Il nuoto come volontà e rappresentazione.

Con oggi si chiude la stagione 2012/2013 del corso di nuoto. Già due anni di nuoto in saccoccia. Ma sarò stata brava?
Da frignona che aveva paura di affogare in 10 cm d'acqua, sono diventata una frignona che si ritrova sempre e puntualmente con l'acqua nelle orecchie una volta uscita dalla vasca.
Inoltre, rispetto a l'anno scorso ho più fiato, riesco a nuotare a rana, nel senso che vado avanti, non come qualche mese fa che per quanto mi muovessi, non mi spostavo di un cm, e ho scoperto di essere brava con lo stile al delfino (senza la bracciata però, quella non l'abbiamo provata tanto).
In piscina mi sento a casa, mi sento bene perchè mi conoscono quasi tutti e mi salutano cordialmente anche dopo avermi vista per mesi e mesi in costume e con una cuffia color melanzana in testa.
In compenso non ho ancora vinto la mia inibizione: continuo a cambiarmi nelle cabine chiuse, alla faccia di tutte le altre che invece si spogliano e si rivestono come se fossero al chiuso della loro cameretta. Boh, magari da grande diventerò anche io così disinibita e potrò fare come le altre tipe che si mettono pure la crema, dopo la doccia e prima di rivestirsi.
Clima e pensieri da ultimo giorno di scuola. Non so se verrò promossa in corsia n.3. Temo di no, ma pazienza, mi va bene anche fare la ripetente in seconda per un altro anno.
Ciao ciao piscina, ci rivediamo a fine settembre [lacrimuccia non di coccodrillo].

Commenti

fracatz ha detto…
ti rendi conto, mi sembra ieri che prendevi titubante la decisione della piscina ed invece guarda quanto bene ti ha fatto.
Se non fosse per l'umidità potrei farla anch'io che ormai tendo a metter su ciccia.
ciao piccola
Luci ha detto…
Eh già, sembra ieri, invece non solo erano 2 anni fa, ma era pure un'altra Luci.

(fracatz mi stavo preoccupando della tua latitanza :-o :D )

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