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Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

Cena finale e i miei capelli sono un disastro.

Giugno dietro l'angolo: la stagione invernale della piscina sta per finire. Quest'anno invece della solita pizza e fichi, andremo a cena in un agriturismo. E non alla fine della lezione, ma di venerdì sera! Così finalmente mi vedranno pettinata come una cristiana, e non coi capelli sparati in qualche modo.
Tasto dolente, appunto, i capelli.
Saranno 6 mesi che non vado dalla parrucchiera. La frangia me la sono aggiustata io in tutti questi mesi, in modo empirico ma anche un po' scellerato. L'ultima volta che mi sono cimentata nel taglio della frangetta mi sono ridotta come una progressiva anni '90 (che non so cosa sia, ma me l'ha detto mia cugina e dunque riporto): a forza di cercare di tagliarla il più dritta possibile, stavo per ritrovarmi con 2 cm di frangia. Immaginate poi, il mio scintillante declino sociale.
Ora è già ricresciuta, molto irregolare e imprevedibile, ma tant'è.
Altro problema: mia cognata dice che ho le doppie punte. Da un rapido quanto s…

A volte ho paura di ribaltarmi nelle rotonde.

-A voi è mai capitato, di provare quel brivido mentre stata affrontando una rotonda, e sentite che basterebbe un niente e vi ritrovereste con l'auto cappottata?
A me capita qualche volta. Un po' come quando, salendo in macchina, avverto quella sensazione di aver chiuso troppo in fretta la portiera, rischiando di chiudere fuori la testa, decapitandomi.

-In casa indosso zoccoli da infermiera. Quelle ciabatte bianche, con la suola alta che potete vedere ai piedi di qualsiasi infermiere/a che lavora all'ospedale. Sempre se ora la moda non è cambiata e dunque indossano altri tipi di calzari. Personalmente le indosso a) perchè sono comode, b) perchè così faccio finta di essere un medico in prima linea.

- Vi ricordate ancora che frequento una piscina? Sapete che ora faccio vasche su vasche senza rischiare un infarto? Ho molto più fiato rispetto a mesi fa, nonostante non sia veloce (a occhio e croce, non lo sarò mai), sono più resistente di altri miei compagni di corso. Felicità ^…

Quel paio di occhiali da sole perso nei bagni della centrale elettrica.

Il bello di questo titolo è che non me lo sono inventato, ma è tratto da una storia vera.
Quando ancora Vasco Brondi faceva la prima media, io ero già in seconda, che cercavo di affrontare la vita come meglio potevo, anche partecipando alle gite scolastiche come una 13enne qualsiasi.
Ricordo questa bella gita alla centrale elettrica di Porto Tolle. Grate dappertutto al posto dei pavimenti, turbine, e un parco naturalistico che chi l'avrebbe mai detto che l'accoppiata ciminiere-natura era possibile.
Malauguratamente, come tutti gli esseri umani, ad un certo punto sono dovuta andare in bagno. So di essere entrata in bagno con gli occhiali da sole.
Poi, la nebbia. Di certo da quel bagno vi sono uscita, perchè poi sono tornata a casa sana e salva, senza precipitare in una grata rotta o cose simili.
Ricordo che la prima cosa che mi disse mia madre quando scesi dalla corriera fu: "E gli occhiali da sole?!".
Non potevo che averli persi in quel bagno della centrale elettrica…

Allontaniamo gli spettri.

Cosa succede quando hai un blog e ti dimentichi di aggiornarlo? Succede che invece di aggiornarsi da solo, resta fermo alla data del 30 aprile per quasi due settimane.
E cosa c'è di peggio di un blog non aggiornato? Lo spettro dell'esser abbandonato a se stesso, senza manco il conforto visivo di un'erba rotolante tra i post?
Prometto che mi rimetto in carreggiata e nei prossimi giorni vi sforno dei post da paura, viggggiuro!
Ma parliamo del titolo. Purtroppo la mia strategia di accalappiamento lettori non ha funzionato. Non basta scrivere "donne nude" per attirare nuovi lettori.
Temo che ci vogliano almeno delle foto.
Scherzo :P