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Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

Stupore pasquale.

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A volte mi stupisco di me stessa.
Stavo cercando un immagine a tema "pasquale" da usare come copertina di fb su google immagini.
Scartati uova e coniglietti vari, stavo per gettare la spugna quando ho avuto un lampo di genio (o forse è stato merito dello Spirito Santo, chi può dirlo, non penso che mi discrimini perchè non sono un cardinale, quindi perchè no?):



Non sareste anche voi fieri delle vostre adenoidi?
Auguri a tutti!
(Sì, anche agli atei e ai Valdesi!)

Amazzonia gengivale.

Stavo pensando "Scusa, foresta amazzonica!". Non so più quanti fogli abbia stampato oggi, robe che facevo prima e consumavo meno carta se riportavo tutti 'ste cifre che sto consuntivando a mano.
(Il correttore di blogger mi segna "consuntivando" come errore :-o Oh oh...).
E insomma m'è venuto in mente che una volta, da piccola, stavo giocando con mia cugina coi Mini Pony e si decise di dar loro dei nomi propri. Mia cugina ribattezzò il suo Mini Pony "Amazzonia".
Che bel nome del cavolo per un Mini Pony :D
Spero, con questo post, di aver fatto nascere in voi lo stesso desiderio di sapere come se la passa la foresta amazzonica attualmente che è nato in me dopo aver pensato a quello sfortunato Mini Pony.

La mia personale fuga da Alcatraz.

In prima elementare mia madre pensò bene di iscrivermi al tempo prolungato "sperimentale" e facoltativo: chi voleva poteva scegliere di far rimanere a scuola i propri figli per fare i compiti o altre attività. Non si facevano ancora i pomeriggi di prassi, si andava scuola solo di mattina e avevamo un'unica maestra. Roba da libro Milza insomma. Già dall'anno dopo sarebbero arrivati i cambiamenti: 3 maestre, un rientro pomeridiamo a settimana, ecc...
Primo trauma: la mensa scolastica. Ricordo come fosse oggi che la pasta sapeva di plastica. La mangiavo in bianco, con l'olio. Ed era stomachevole.
Secondo trauma: il maestro. Durante questo famigerato pomeriggio ci ritrovavamo in una classe, bambini di prima e seconda assieme, in tutto non saremmo stati più di 15-20, assieme a 'sto maestro Angelo.
Non so come mai ma mi faceva paura. Non era cattivo o chissà cosa, ma non lo potevo proprio vedere.
Ricordo che già al secondo pomeriggio iniziai a mostrare segni di ins…

Competizioni non competitive.

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Ho partecipato all'ennesima marcia non competitiva. La competizione era con me stessa. L'hanno scorso, facendo lo stesso tragitto blandamente misto collinare, mi ero dovuta fermare più di una volta durante un insidioso tratto in salita. Quest'anno non mi sono mai fermata. Che progressi! Come sono fiera di me! Anche il fatto di avere delle scarpe adatte a 12km di camminata ha avuto il suo peso, lo ammetto: 45 euro ben spesi. Il tempo è stato benevolo, la pioggia è cominciata quando ormai mi trovavo a pranzo coi miei amici, con le gambe sotto al tavolo. Pranzo che è durato quasi fino alle 17, quindi capirete che ora sono un po' stanchina. Sono veramente una sportiva della domenica.

Ci sposeremo nel 2000.

Festa della donna 2013 quasi finita.
Il ricordo più simpatico riferito a questa festa mi riporta a quando facevo le elementari. C'era un ragazzo della mia età un po'... diciamo disadattato, ma non cattivo. Solo un tantino sopra le righe. 8 marzo. Sono con i miei amici nell'atrio della scuola, in attesa che suoni la campanella. Arriva sto bambino con dei vistosi rami di forsythia (capiremo poi che li aveva strappati dalle piante che fiorivano nel giardino della scuola) e li dona a due mie compagne, come succedaneo della più canonica mimosa. Ad una di esse, me lo ricorderò sempre, disse: "Ci sposeremo nel 2000!".  Ridemmo tutti moltissimo. Non si sposarono nel 2000. Cioè, sì, si sono sposati, ma con altre persone e in anni successivi. Però almeno mi è rimasto questo bel ricordo.

Vorrei leggere qualcosa di non scontato, grazie.

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Sono disposta a dare un euro, UN EURO! per leggere qualcosa di non banale, di bello, per imparare qualcosa di nuovo o per scoprire di essermi sbagliata su un qualsiasi argomento.

Avete presente quante cose potete fare con un euro? Pensate anche solo a quando andate a fare la spesa e puntualmente non avete mai un euro per il carrello.
Una volta sono andata alla Coop. Sì, ci sono andata solo una volta in vita mia perchè dove abito ci sono altri supermercati. Prendo il carrello, faccio la spesa, pago, esco, raggiungo la macchina nel parcheggio, scarico la spesa, e mentre torno verso il super mi ferma un tipo. "Se ti do un euro mi dai il carrello?".  Ma sì insomma, per fare prima, così io non devo tornare a riportare il carrello e lui idem, non deve fare tutta la trafila. E io, con fare splendido: "Macccerto! No problem!!!" (ho un po' modificato i dialoghi, non credo di aver detto "No problem", di solito non uso certe espressioni, almeno non in certi cont…