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Visualizzazione dei post da 2013

Quante Luci servono per cambiare una lampadina?

Ammetto di essere stata più di una settimana con la lampadina della mia camera apparentemente fulminata. Mi sono arrangiata un po' sfruttando la luce del sole, durante il giorno, un po' sfruttando la luce dell'abatjour. Praticamente la sera mi vestivo al buio, e non è il solito modo di dire, è successo veramente che sono uscita pensando di indossare dei jeans blu e invece erano grigi.
Ieri sera mi sono decisa a cambiare la lampadina e mentre stavo svitando quella fulminata...si è accesa O_O
Che strano, la luce, in camera mia, mi ero dimenticata come fosse: da occhiali da sole, quasi.
La cambierò lo stesso, con una nuova. Ok il declino, ma vivere al buio per i capricci di una lampadina, no.

Risoluzione dei problemi di Windows Atene.

Ciao, sono riuscita, non chiedetemi come, a risolvere il problema malware. Ho dovuto riportare un po' all'essenziale il template del blog. Comunque non mi sembra malaccio, se il prezzo da pagare per riavere sgombro da nubi malefiche il blog è tenere un basso profilo grafico, lo pago volentieri, tanto chissene.
Questo novembre, oltre alla risoluzione di problemi blogghistici, ha portato non poche novità nella mia vita. Quindi è normale che avendo tanto da fare non abbia più tempo per scrivere qui.
No, in realtà non è vero che mi manca il tempo, mi manca la voglia di scrivere, ho un po' perso l'abitudine. Scrivo pochi status anche su Fb ultimamente, quindi non è solo un problema di aggiornare il blog.
Continuo ad andare in piscina ma a parte il maggior fiato e l'essermi migliorata a rana, non ci sono tante novità. Avevo dimenticato nello spogliatoio gli occhialini e la cuffia ma mentre per i comuni mortali sarebbero stati persi per sempre, grazie alle mie conoscenze …

Malware maledetto hai infognato il mio bloghetto!

Ritorno in grande stile: se aprite il mio blog con Chrome verrete avvisati del pericolo malware. Cosa ci sia di infetto nel blog non lo so. Collegamenti strani non ne ho messi. Non saprei che fare per risolvere il problema. Ho cercato di seguire la procedura da "Strumenti per i webmaster" ma non è servito a un tubo.
Qualcuno che mi dia una mano? :((((

Mentre tu sei felice, la vita fabbrica zerbini di pelo di gatto.

Ero così contenta che fosse ricominciato Pechino Express che non vedevo l'ora arrivasse la sera per mettermi comoda davanti la tv a guardare una nuova puntata. Due di seguito, domenica e lunedì: che manna! Ecco, mentre io mi beavo guardando la tv, pensando "Ma chi sta meglio di me", la vita mi dava ragione stroncando la giovane esistenza del povero Fuffy, gattone buono ma anche biricchino all'occorrenza, inducendolo ad attraversare la provinciale nonostante il continuo via vai di auto e mezzi, nonostante tutto lo spazio a sua disposizione per scorrazzare in giro. No, lui doveva trovarsi lì lunedì sera, a bordo strada, in cerca di nuove avventure dall'altra parte della strada. Sono molto arrabbiata per la morte di Fuffy perchè dei miei 9 gatti era tra i migliori, era quasi il mio preferito. Ed ora è morto e  diventerà uno zerbino di pelo di gatto a bordo strada. Sì, sono arrabbiata e triste. Sì, mi è morto il gatto.

Il blog riapre prima delle scuole.

Ciao bambacioni amici dell'Atene, come state? Come sono andate le vostre vacanze?
Quest'anno come anticipato, anche la vostra eroina è andata al mare. Sono andata in Puglia, ma non in Salento, sia mai che io vada in un posto alla moda, non mi chiamerei più Luci.
Il bello di questa vacanza è che mi ha fatto capire: 1- quanto sia importante scegliere bene i/le compagni/e di viaggio; 2- quanto stia bene a casa mia; 3- che dopo una settimana a mangiare fuori ogni sera, si rimpiange anche una scatoletta di tonno o la minestra di verdura. Giuro che domenica sera, quando sono rientrata, dopo 8 ore di treno, ho gioito, trovando in tavola un bel piatto di passato di verdura.

Nei prossimi giorni, se la memoria mi assiste, provvederò a raccontarvi qualcos'altro. Più che altro oggi ci tenevo a riaprire la saracinesca del blog, per dare anche un po' di speranza a Shinystat, che temo ormai lo dia per spacciato, data la scarsità di visite.





Non di abbandono si tratta, bensì di computer rotto.

Non sono morta, non ho abbandonato il blog, non mi hanno rapita gli alieni.
Si è rotto il mio pc, non so quale sia la causa del suo improvviso non funzionamento. Ho provato tutti i suggerimenti ricevuti da amici più o meno esperti, ma non hanno funzionato. Quindi, in attesa di capire il da farsi, qui rimarrà un grande vuoto di post, che vi permetterà però di divertirvi con l'eco: tanto non c'è nessuno, sarà l'unico feedback immaginario che avrete.
Sono ancora al lavoro per qualche minuto, dopodichè vacanze d'agosto!
Quest'anno mi avventurerò nel profondo sud italico. Posto che non sono mai stata più a sud di Roma, sono proprio curiosa di vedere com'è 'sto meridione di cui tutti parlano.
Quando torno poi vi farò sapere le mie impressioni. Toccando ferro come sempre, visti quanti incidenti capitano a autobus e treni ultimamente (proprio l'anno in cui non devo prendere l'aereo, giustamente la jella si riversa su altri mezzi di trasporto...).
Buone vaca…

A luglio, l'incoscienza.

Un anno fa a luglio prendevo il mio primo aereo. Incosciente, poteva cadere e io morire. Non è caduto, sono andata e tornata sana e salva. Ma ho avuto paura lo stesso.
Quest'anno, sempre preda dell'incoscienza, ho fatto le 52 gallerie del Pasubio. Neanche stavolta sono morta, nè precipitata in un dirupo, nè mi sono spaccata qualche arto. Però vi confesso che ad un certo punto della salita - circa a metà- ho pensato: ok, ma se io ora tipo fossi stanca o mi facessi male e non potessi proseguire, che farei? Ok, sono già stanca, ma non posso fermarmi e dire "Torno a casa, ciao!", perchè anche tornare indietro non è mica una passeggiatina. E se mi faccio male? Se mi rompo una gamba? Mi dovranno venire a prendere con l'elisoccorso, sempre amesso che la nebbia si diradi.
Insomma ero in un trappolone ad alta quota e l'unica cosa che potevo fare era andare avanti con attenzione. Ero così presa dalla stanchezza che manco mi sono accorta che alcune parti del percorso no…

Alla cena dei coscritti.

Venerdì ho partecipato alla festa dei coscritti del mio paese. Di una novantina nati nel 1983 saremo stati in 30. Che emozione però. Tralasciando l'ansia che mi ha accompagnata per i giorni precedenti l'evento. Come mi vesto? Con chi parlerò? Mi troverò da sola in disparte, con al massimo la compagnia dell'uomo talpa dei Simpson? Al netto delle mie solite figuracce, ho passato una bellissima serata. Funestata dall'afa, che ha reso i miei splendidi capelli, un parruccone informe.  Spero che i miei coetanei non ci abbiamo fatto caso.  Certo, alcuni sono cambiati radicalmente, eppure in un certo modo sono gli stessi che ho lasciato 16 anni fa, quando finite le scuole medie è iniziata l'estate e poi a settembre ho iniziato le superiori in un'altra città. Com'è che sono passati tutti questi anni e abbiamo già 30 anni? Quand'è successo? Dov'ero? Perchè nessuno mi ha avvertita?

Il nuoto come volontà e rappresentazione.

Con oggi si chiude la stagione 2012/2013 del corso di nuoto. Già due anni di nuoto in saccoccia. Ma sarò stata brava?
Da frignona che aveva paura di affogare in 10 cm d'acqua, sono diventata una frignona che si ritrova sempre e puntualmente con l'acqua nelle orecchie una volta uscita dalla vasca.
Inoltre, rispetto a l'anno scorso ho più fiato, riesco a nuotare a rana, nel senso che vado avanti, non come qualche mese fa che per quanto mi muovessi, non mi spostavo di un cm, e ho scoperto di essere brava con lo stile al delfino (senza la bracciata però, quella non l'abbiamo provata tanto).
In piscina mi sento a casa, mi sento bene perchè mi conoscono quasi tutti e mi salutano cordialmente anche dopo avermi vista per mesi e mesi in costume e con una cuffia color melanzana in testa.
In compenso non ho ancora vinto la mia inibizione: continuo a cambiarmi nelle cabine chiuse, alla faccia di tutte le altre che invece si spogliano e si rivestono come se fossero al chiuso della …

Avere il pollice opponibile non mi fa più sentire così speciale.

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L'avete visto il video di quel grosso serpentone (sarà un boa?) che apre da solo la porta di uno sgabuzzino? Ok, poi finisce a terra in un modo quasi buffo, però il mio primo pensiero è stato "Nessuno è più al sicuro". Santo cielo, ora pure le porte aprono? Se qualsiasi essere serpiforme è in grado di aprire una porta, dove andremo a finire? Che diventeranno abili scassinatori di serrature? Riusciranno a mandare in tilt pure gli allarmi? Ci saboteranno i sistemi informatici? Ma che uffa! E io che pensavo di essere speciale, col mio pollice opponibile e con il mio status di bipede!
Comunque guardate pure voi il video, rendetevi conto, fatevi delle domande come me le son fatte io.



Ma mica finisce qui, con 'ste faine fatte rettili.
Non solo un serpente può aprire una porta con la stessa facilità con cui io mi chiudo i capelli fuori dalla portiera dell'auto (storia era, mi è successo pure l'altro ieri, mamma mia...).
Può anche volare.
Altro che uomo re del Creato.…

Profumo di pulito.

Ho avuto un'idea geniale ieri sera e mi stupisco che non sia venuta in mente a nessun mastro profumiere. Pensateci bene: qual è il profumo più buono di tutto? Il profumo di pulito! Quello del sapone o del bucato appena fatto. Quindi ho pensato: perchè nessuno ha ancora pensato di creare un eau di toilette che sappia di bucato? Perchè spaccarsi la testa su essenze complicate e strane, quando stringi stringi, non c'è niente di meglio di profumare come se fossimo appena usciti da una lavatrice? Dovrebbe esistere un profumo al Dash, o al Bio Presto. Il mondo sarebbe un posto migliore. E i tizi che hanno inventato il profumo al muschio bianco dovrebbero inventarsi qualcos'altro per campare. (Ma cos'è il muschio bianco? :-o )

Oddio sono incinta!

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Penso che un sogno così non ritorni mai più... solito sogno fatto poco prima di svegliarmi.
Sono incinta. L'ho appena scoperto. E qual è la mia prima preoccupazione? Fare dei bonifici a delle tizie, prima che sia troppo tardi, perchè poi sarò ancora più incinta e non li potrò più fare (?)
C'è stato un periodo, qualche mese fa, in cui sognavo spesso di avere un bambino, ma sogni relativi alle prime fasi di una gravidanza mai. Che ansia ragasssi :D
Soprattutto non capisco che c'azzecchino i bonifici :D


Comodamente.

Quando andavo a scuola, ogni mattina facevo 2 km in bici fino alla fermata dell'autobus, con più o meno qualsiasi condizione meteo (mia madre mi accompagnava in macchina solo in caso di pioggia battente o neve).
La corriera passava di solito verso le 7.30, quindi io partivo da casa alle 7-7.15, in modo da arrivare un pochino in anticipo e beccarmi il posto bici migliore (non c'era nessun porta bici, le lasciavamo appoggiate al muro di una chiesetta).
Una volta arrivata non dovevo far altro che aspettare.
Dal condominio di fronte alla fermata, ogni mattina usciva un tizio, entrava in garage dal quale usciva in auto. La particolarità di costui è che possedeva solo pantaloni "acqua alta". Temo non fosse un effetto voluto, una particolare scelta stilistica o chessò io. Non credo di averlo mai visto recarsi al lavoro con dei pantaloni della lunghezza giusta. Ma d'altra parte, neanche io all'epoca vestivo tanto bene, quindi soprassediamo e passiamo al vero motivo d…

Non parlo di esseri umani.

Quando succede qualcosa di brutto mi metto sempre pensare a quell'attimo in cui ancora non sai quel che è successo, e stai bene, sei felice, o tranquillo quanto meno. Poi ti dicono che è successa una cosa e il registro cambia completamente. Non lo so perchè ma mi fisso sempre a pensare a questa cosa, come se individuando quel dato punto temporale poi non ci volesse niente per riportare indietro le cose e far sì che non accada niente di male.
Ho il costume da lavare ed è l'una e mezza, ma ho un'angoscia che non mi fa dormire.

Avrei voluto parlarvi di domenica pomeriggio, del fatto che ho visto Zerocalcare, comprato un suo libro e portato a casa un suo disegnino. Ma sarà per un'altra volta.

Cena finale e i miei capelli sono un disastro.

Giugno dietro l'angolo: la stagione invernale della piscina sta per finire. Quest'anno invece della solita pizza e fichi, andremo a cena in un agriturismo. E non alla fine della lezione, ma di venerdì sera! Così finalmente mi vedranno pettinata come una cristiana, e non coi capelli sparati in qualche modo.
Tasto dolente, appunto, i capelli.
Saranno 6 mesi che non vado dalla parrucchiera. La frangia me la sono aggiustata io in tutti questi mesi, in modo empirico ma anche un po' scellerato. L'ultima volta che mi sono cimentata nel taglio della frangetta mi sono ridotta come una progressiva anni '90 (che non so cosa sia, ma me l'ha detto mia cugina e dunque riporto): a forza di cercare di tagliarla il più dritta possibile, stavo per ritrovarmi con 2 cm di frangia. Immaginate poi, il mio scintillante declino sociale.
Ora è già ricresciuta, molto irregolare e imprevedibile, ma tant'è.
Altro problema: mia cognata dice che ho le doppie punte. Da un rapido quanto s…

A volte ho paura di ribaltarmi nelle rotonde.

-A voi è mai capitato, di provare quel brivido mentre stata affrontando una rotonda, e sentite che basterebbe un niente e vi ritrovereste con l'auto cappottata?
A me capita qualche volta. Un po' come quando, salendo in macchina, avverto quella sensazione di aver chiuso troppo in fretta la portiera, rischiando di chiudere fuori la testa, decapitandomi.

-In casa indosso zoccoli da infermiera. Quelle ciabatte bianche, con la suola alta che potete vedere ai piedi di qualsiasi infermiere/a che lavora all'ospedale. Sempre se ora la moda non è cambiata e dunque indossano altri tipi di calzari. Personalmente le indosso a) perchè sono comode, b) perchè così faccio finta di essere un medico in prima linea.

- Vi ricordate ancora che frequento una piscina? Sapete che ora faccio vasche su vasche senza rischiare un infarto? Ho molto più fiato rispetto a mesi fa, nonostante non sia veloce (a occhio e croce, non lo sarò mai), sono più resistente di altri miei compagni di corso. Felicità ^…

Quel paio di occhiali da sole perso nei bagni della centrale elettrica.

Il bello di questo titolo è che non me lo sono inventato, ma è tratto da una storia vera.
Quando ancora Vasco Brondi faceva la prima media, io ero già in seconda, che cercavo di affrontare la vita come meglio potevo, anche partecipando alle gite scolastiche come una 13enne qualsiasi.
Ricordo questa bella gita alla centrale elettrica di Porto Tolle. Grate dappertutto al posto dei pavimenti, turbine, e un parco naturalistico che chi l'avrebbe mai detto che l'accoppiata ciminiere-natura era possibile.
Malauguratamente, come tutti gli esseri umani, ad un certo punto sono dovuta andare in bagno. So di essere entrata in bagno con gli occhiali da sole.
Poi, la nebbia. Di certo da quel bagno vi sono uscita, perchè poi sono tornata a casa sana e salva, senza precipitare in una grata rotta o cose simili.
Ricordo che la prima cosa che mi disse mia madre quando scesi dalla corriera fu: "E gli occhiali da sole?!".
Non potevo che averli persi in quel bagno della centrale elettrica…

Allontaniamo gli spettri.

Cosa succede quando hai un blog e ti dimentichi di aggiornarlo? Succede che invece di aggiornarsi da solo, resta fermo alla data del 30 aprile per quasi due settimane.
E cosa c'è di peggio di un blog non aggiornato? Lo spettro dell'esser abbandonato a se stesso, senza manco il conforto visivo di un'erba rotolante tra i post?
Prometto che mi rimetto in carreggiata e nei prossimi giorni vi sforno dei post da paura, viggggiuro!
Ma parliamo del titolo. Purtroppo la mia strategia di accalappiamento lettori non ha funzionato. Non basta scrivere "donne nude" per attirare nuovi lettori.
Temo che ci vogliano almeno delle foto.
Scherzo :P

Donne nude a palate!

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Ah-ah! Ci siete cascati! Siete caduti nella tela cerata del ragno ateniese! Mwhahaha! Niente donne nude, mi spiace per voi. Ma ormai è tardi, ormai il mio contatore del blog ha fatto il suo lavoro, ha contato la vostra visita, non gliene importa niente che siate arrivati qui in cerca di foto osè o per leggere i miei intensi post.
In compenso il mio ego domani farà festa vedendo l'impressionante crescita delle visite.

E ora, momento verità-vita vissuta.
Qualche notte fa sono stata svegliata da una volpe. No, non è una cosa tipo "Il piccolo principe", nè un sogno allucinato tipo Homer Simpson che ha questo trip mentale in cui una volpe gli parla in non ricordo che episodio. C'era veramente una volpe che abbaiava fuori dalla mia finestra.
All'inizio pensavo che fosse un gatto (quando fanno quel verso che assomiglia a un bambino che piange), ma poi ho realizzato che era più un abbaiare rauco. Ma non da cane. E escludendo puma e/o pantere fuggiasche, ho capito che si …

La mia vita multisfaccettata.

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Che pazzo, pazzo ponte del 25 aprile! Nel giro di quattro giorni sono passata dal far finta di ballare sul cubo in una discoteca ,  al dare una mano a far nascere un vitello. Vi giuro, non sto scherzando. E non è neanche la prima volta che accade. Impossibile cercare di passare per persona normale se poi tra gli aneddoti di vita mi tocca raccontarvi 'ste cose. Comunque no, non ho iniziato a fare la cubista, state tranquilli. Nè mi sto reinventando come veterinaria. Il nuoto, i capelli e i giochini di facebook rimangono le mie priorità.

Turbativa d'asta.

E' appena entrata una specie di ape dalla finestra e me la sono ritrovata proprio sotto il naso. Ho fatto un salto sulla sedia che non vi dico, stavo quasi per battere il record italiano di salto in alto.
Ma non è per questo che sono turbata, bensì per un'altra cosa che ho saputo e nonostante questo abbia impatto zero sulla mia vita, mi ha comunque stupita e da ieri continuo a pensarci.

Ma cambiamo argomento, che tanto non vi posso dire di più.
Come ben saprete se avete letto i post precedenti, una settimana fa ho compiuto gli anni. Venerdì e sabato scorsi ero agitatissima per la festa di sabato sera. Nel pomeriggio sono arrivata perfino a farmi una camomilla! Non è servita a molto, o forse ha avuto effetto molto molto più tardi, dato che passata la festa la mia agitazione era sparita e anzi, stavo proprio daddddio, come si suol dire. Di questo devo dar merito ai miei amici, più che ad un'organizzazione perfetta (vi starete immaginando chissà cosa, era solo una cena :D ).

Fino ai 35/40 voglio godermi la giovinezza. Da 40 anni in poi, pure.

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Oggi compio 30 anni.
30 anni?
Ah ah ah, molto divertente. Ok, starò al gioco e farò finta di aver compiuto davvero 30 anni.
Tanto è chiaro che sono su Scherzi a Parte e fra poco verranno a dirmelo, mi mostreranno uno striscione con scritto "Scherzi a parte" e mi mostreranno dove avevano nascosto le telecamere.
Ah, che simpatici buontemponi.
Ok, forse aspetterò invano, ma mi consolo con la frase del titolo :P

Aggiornamento!
Attenzione, fermi tutti! Ho trovato la trashata giusta per chiudere con stile questo post di compleanno!




Reparto bismuto, sezione disagio.

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"Momenti di gloria ieri sera in piscina, quando l'istruttrice ha detto alle mie compagne di fermarsi a guardare come IO nuotavo a delfino. Sono un modello di stile! Da oggi in poi chiamatemi Flipper!"

Copiato e incollato di sana pianta da Fb, senza passare dal Ctrl+c e Ctrl+v. Ci tenevo a far sapere anche qui come io sia brava a nuotare a delfino. In tutto il resto faccio pena, sono stata redarguita pure per come faccio la bracciata a stile. A stile, rendiamoci conto! Dopo mesi e mesi, quando ormai credevo di essere non dico brava, ma almeno a posto, e di potermi concentrare su altri stili più ostici. 
2013: un anno chiamato disagio.  Torno dal lavoro alle 18.30, vado a dormire fine alle 20.30, mi alzo per guardare Un posto al sole, bevo il caffè, mi metto al pc. E ora devo andare a lavarmi i capelli. Alle 00.20, lo so. E questo in una tipica serata in cui non ho impegni e posso dunque godermi la pace e la tranquillità del focolare domestico. Ieri e l'altro ieri la musica …

Vischiosità anagrafiche.

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Oh cari amici dell'Atene, me li devo proprio sudare questi 30 anni. Vedo da qui le vostre facce sconvolte nell'apprendere che non state leggendo il blog di una 18enne, bensì di una quasi 30N.
Eppure succede anche questo, succede che un giorno leggi le avventure di Luci e il giorno dopo scopri che è più vecchia di te, che ha quasi l'età di tuo nonno.
I miei lettori più affezionati ricorderanno quei vecchi post in cui prendevo in giro quelli di 30 anni, perchè erano vecchi. Ovviamente pensavo che io a quest'età non ci sarei mai arrivata grazie ai prodigi della scienza che mi avrebbe fatto restare ventenne per sempre (con tutti i problemi etico-morali che ne conseguono).
Vabbè, ma perchè vi scrivo questo quando mancano ancora 5 giorni al mio compleanno?
Mah, vi rispondo subito: perchè sono avvolta da una coperta di malinconia, come ogni anno in questo periodo dell'anno, in cui la natura si risveglia con un sonoro sbadiglio che risveglia pure le mie paturnie, le mie pa…

Trucco per occhi sporgenti.

Quello che si annuncia come un tutorial per truccare gli occhi, in realtà non è altro che il primo post di aprile dolce dormire. Sono stata bene per tutto l'inverno perciò mi sembra giusto che il 2 aprile, dopo aver passato pasquetta a Rovereto in visita al Mart, mi sia beccata mal di gola e raffreddore. E oggi mi manca l'aria. Magari è in atto un attacco di panico lento, non lo so, non me ne intendo di attacchi di panico, di solito uno dovrebbe essere agitato e stare malissimo, invece a me manca semplicemente un po' l'aria. Il che è molto edificante, soprattutto pensando che domani ricomincia il corso di nuoto. Prevedo qualcosa di simile alla morte. Sapete una cosa che non amo delle persone anziane? Il fatto che si muovano silenziosamente e appaiano all'improvviso sulla porta, facendomi perdere preziosi anni di vita per lo spavento.

Stupore pasquale.

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A volte mi stupisco di me stessa.
Stavo cercando un immagine a tema "pasquale" da usare come copertina di fb su google immagini.
Scartati uova e coniglietti vari, stavo per gettare la spugna quando ho avuto un lampo di genio (o forse è stato merito dello Spirito Santo, chi può dirlo, non penso che mi discrimini perchè non sono un cardinale, quindi perchè no?):



Non sareste anche voi fieri delle vostre adenoidi?
Auguri a tutti!
(Sì, anche agli atei e ai Valdesi!)

Amazzonia gengivale.

Stavo pensando "Scusa, foresta amazzonica!". Non so più quanti fogli abbia stampato oggi, robe che facevo prima e consumavo meno carta se riportavo tutti 'ste cifre che sto consuntivando a mano.
(Il correttore di blogger mi segna "consuntivando" come errore :-o Oh oh...).
E insomma m'è venuto in mente che una volta, da piccola, stavo giocando con mia cugina coi Mini Pony e si decise di dar loro dei nomi propri. Mia cugina ribattezzò il suo Mini Pony "Amazzonia".
Che bel nome del cavolo per un Mini Pony :D
Spero, con questo post, di aver fatto nascere in voi lo stesso desiderio di sapere come se la passa la foresta amazzonica attualmente che è nato in me dopo aver pensato a quello sfortunato Mini Pony.

La mia personale fuga da Alcatraz.

In prima elementare mia madre pensò bene di iscrivermi al tempo prolungato "sperimentale" e facoltativo: chi voleva poteva scegliere di far rimanere a scuola i propri figli per fare i compiti o altre attività. Non si facevano ancora i pomeriggi di prassi, si andava scuola solo di mattina e avevamo un'unica maestra. Roba da libro Milza insomma. Già dall'anno dopo sarebbero arrivati i cambiamenti: 3 maestre, un rientro pomeridiamo a settimana, ecc...
Primo trauma: la mensa scolastica. Ricordo come fosse oggi che la pasta sapeva di plastica. La mangiavo in bianco, con l'olio. Ed era stomachevole.
Secondo trauma: il maestro. Durante questo famigerato pomeriggio ci ritrovavamo in una classe, bambini di prima e seconda assieme, in tutto non saremmo stati più di 15-20, assieme a 'sto maestro Angelo.
Non so come mai ma mi faceva paura. Non era cattivo o chissà cosa, ma non lo potevo proprio vedere.
Ricordo che già al secondo pomeriggio iniziai a mostrare segni di ins…

Competizioni non competitive.

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Ho partecipato all'ennesima marcia non competitiva. La competizione era con me stessa. L'hanno scorso, facendo lo stesso tragitto blandamente misto collinare, mi ero dovuta fermare più di una volta durante un insidioso tratto in salita. Quest'anno non mi sono mai fermata. Che progressi! Come sono fiera di me! Anche il fatto di avere delle scarpe adatte a 12km di camminata ha avuto il suo peso, lo ammetto: 45 euro ben spesi. Il tempo è stato benevolo, la pioggia è cominciata quando ormai mi trovavo a pranzo coi miei amici, con le gambe sotto al tavolo. Pranzo che è durato quasi fino alle 17, quindi capirete che ora sono un po' stanchina. Sono veramente una sportiva della domenica.

Ci sposeremo nel 2000.

Festa della donna 2013 quasi finita.
Il ricordo più simpatico riferito a questa festa mi riporta a quando facevo le elementari. C'era un ragazzo della mia età un po'... diciamo disadattato, ma non cattivo. Solo un tantino sopra le righe. 8 marzo. Sono con i miei amici nell'atrio della scuola, in attesa che suoni la campanella. Arriva sto bambino con dei vistosi rami di forsythia (capiremo poi che li aveva strappati dalle piante che fiorivano nel giardino della scuola) e li dona a due mie compagne, come succedaneo della più canonica mimosa. Ad una di esse, me lo ricorderò sempre, disse: "Ci sposeremo nel 2000!".  Ridemmo tutti moltissimo. Non si sposarono nel 2000. Cioè, sì, si sono sposati, ma con altre persone e in anni successivi. Però almeno mi è rimasto questo bel ricordo.

Vorrei leggere qualcosa di non scontato, grazie.

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Sono disposta a dare un euro, UN EURO! per leggere qualcosa di non banale, di bello, per imparare qualcosa di nuovo o per scoprire di essermi sbagliata su un qualsiasi argomento.

Avete presente quante cose potete fare con un euro? Pensate anche solo a quando andate a fare la spesa e puntualmente non avete mai un euro per il carrello.
Una volta sono andata alla Coop. Sì, ci sono andata solo una volta in vita mia perchè dove abito ci sono altri supermercati. Prendo il carrello, faccio la spesa, pago, esco, raggiungo la macchina nel parcheggio, scarico la spesa, e mentre torno verso il super mi ferma un tipo. "Se ti do un euro mi dai il carrello?".  Ma sì insomma, per fare prima, così io non devo tornare a riportare il carrello e lui idem, non deve fare tutta la trafila. E io, con fare splendido: "Macccerto! No problem!!!" (ho un po' modificato i dialoghi, non credo di aver detto "No problem", di solito non uso certe espressioni, almeno non in certi cont…

Ma non è che adesso mi obbligano ad usare il moonc**?

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Non ce la faccio neanche a scriverla per intero quella parola. Mamma mia.
Comunque ecco, questo e altri pensieri mi attanagliano stasera.


Chiudiamo la parentesi Elezioni 2013 e torniamo alle cose serie:
stasera in corsia ero circondata da teenager! E allora penserete: ti avranno fatto mangiare la polvere. No, a fine lezione era stufe pure loro tanto quanto me. Una di loro ha ammesso di aver fatto merenda con dei non meglio specificati "cereali" circa 10 minuti prima di venire a lezione.
Io non posso parlare perchè ho mangiato uno yogurt prima di recarmi in piscina, ma posso rassicurare le mamme in ascolto, direi che la cosa non è pericolosa. O forse sì?, non vorrei dire una cosa e poi venire smentita da persone morte perchè "l'ho letto su un blog nell'internet". :-o

Distanze di sicurezza.

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Ieri mattina, guidando dietro questo camion che trasportava quei bei tronchi che vedete, ho capito l'importanza delle distanze di sicurezza.
Tipo, pensa se uno dei tronchi si stacca all'indietro e mi sfonda il parabrezza :-o
E' proprio vero: strada, maestra di vita.

Corsi di serigrafia ambulanti.

Post che in realtà doveva titolarsi qualcosa tipo "Sprazzi ingiustificati di felicità o tristezza", ma c'erano troppe zeta.
Diciamolo senza mezzi termini, che ho una mano mezza congelata: in ufficio tira una brutta aria. Eppure accade che ogni tanto pensi "Santo cielo, come sono felice!" (oppure "Morte morte morte no future morte"), senza motivo.
Cosa sarà? Capita anche a voi di sentirvi ingiustificatamente felici o ingiustificatamente tristissimi per 2 minuti? Vorrei il parere di un esperto.
Cambiando discorso sono una quasi vera sportiva: stamattina ho partecipato ad una marcia di 10km. Avrei potuto farne altri 10 (no dai scherzo, era solo per dire che non sono arrivata all'arrivo stanca morta, anzi).
Bello no? La Luci quasi trentenne è più in forma della Luci ventenne che tanto se la rideva dei trentenni e invece era una schiappa bella e buona.

Certe persone non si possono dimettere.

Pure il Papa si può dimettere, Luci vostra invece no. Domani dovrò andare in ufficio come al solito e se non sbroglio velocemente un certo impiccio, so' cavoli.
Ah povera me.
Quanto vorrei pure io poter andare a ritirarmi in un convento.
Vabbè, non si può, o comunque, non nell'immediato.
Domani seconda lezione di nuoto con la nuova istruttrice (lunedì è saltata la lezione perchè la neve m'ha sabotata). Boh, che vi devo dire, non mi entusiasma più di tanto.
L'istruttrice dice che dobbiamo fare fiato, e quindi aumentare il numero delle vasche e bla bla bla, ma santo cielo fallo un sorriso ogni tanto! Dì una cavolata! Empatizza coi tuoi allievi! Mica ti pago per fomentare la mia ansia! Sfatiamo questa diceria secondo la quale coi soldi compri tutto. Un corno! Mi sgridano lo stesso.
Ok, severità e serietà. Ho capito. Vorrà dire che per farmi 2 risate mi farò il solletico.

Oggi che Benny si chiama fuori.

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Uè Lucilla, ma te dov'eri quando s'è dimesso Benny XVI?
Ma, stavo ciaccolando (trad.: chiacchierando) col Dottor D. e sulle prime pensavo fosse una bufala a Boffalora.

E invece no.
A dispetto di tutte le battute che vi sono/mi sono venute in mente, provo una certa tristezza in questo momento. Sarà che Benny assomiglia un po' a mia nonna (no, non era tedesca), sarà che mi sono resa conto che ho proprio trascurato nostra madre Chiesa in questi ultimi mesi e non mi ero accorta del disagio che stava vivendo il Papa, e poi, non so voi, ma sarà che quando ho visto l'abbraccio tra lui e Sodano, quasi mi sono commossa, non riesco a non guardare a quest'evento con un velo di malinconia.
Sapete bene che i vecchi non mi stanno tanto simpatici. Più che altro perchè brontolano sempre.
Ma qui si tratta di un anziano che riconosce di essere anziano e decide di ritirarsi a pregare forse proprio perchè stanco di brontolare. A meno che non ci sia qualche altro intrigo sotto, ma al mo…

Amor fati.

Vi starete chiedendo perchè non parlo più della frangetta, perchè non vi racconto più nulla della piscina, perchè non vedo più niente di strano nei cieli veneti.
State tranquilli, sto bene. Non è successo niente. Sì ok, sono in cassa integrazione ma oramai è più strano non esserlo che il contrario. Ho ancora la frangetta e continuo ad andare in piscina. Oggi c'è la prima lezione con la nuova istruttrice. Avevo tanta paura che il nuovo istruttore fosse Tizio, che non mi ero posta il problema che potesse essere Caia. Speriamo bene. Troverò anche in costei empatia e comprensione? Compassione e magnanimità? Che la tizia sia in gamba e simpatica è comunque un dettaglio di poco conto: tanto ormai il corso l'ho già pagato. Vai Luci, cerca di fare del tuo meglio, e adattati anche stavolta. Fra un paio di mesi scriverai post entusiasti. (Forse)

James Spader

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Che brutti scherzi gioca febbraio! Proposte indecenti! Fantasmi dal passato! Utilitarismi! Nausea! Tristezza di ritorno e brutti ricordi agitati non mescolati. Ed è solo l'inizio, perchè prevedo altri impicci e FESTE IN MASCHERA! La paura fa 90 a Carnevale, non ad Halloween!

Cancellini.

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Facciamo un po' di piazza pulita nel blogroll. Mi sono resa conto che metà dei blog che linko non sono più aggiornati; dell'altra metà ne leggo un terzo, sempre i soliti. Quindi tanto vale avere una colonna sinistra lunga come l'anno della fame per niente.
Addio blogz, sorgenti dall'acque!
E addio gennaio! Mese dei 31 lunedì! (Lo dico tutti gli anni, quest'anno ancora non l'avevo fatto, mi pareva brutto rompere la tradizione).

Paurismi.

Non so se l'istruttore abbia voluto farci uno scherzo giusto per vedere le nostre reazioni, ma stasera a lezione ci ha fatto intendere che da settimana prossima avremo un altro istruttore. Uno che, per farla breve, sta antipatico a tutti.  Ora, siccome io sono più o meno il fanalino di coda del gruppo, già pregusto momenti di ignominia quando si renderà conto che non so nuotare a rana. E che ci faccio in seconda corsia se non so nuotare a rana? Vedrete se non mi prenderà di mira. Me le sognerò pure di notte le rane. Io spero che scherzasse, giusto per fare un po' di terrorismo psicologico, dovevate vedere che mutamento d'espressione che ho avuto quando ho sentito 'sta cosa. La mia tipica espressione sorridente e trafelata da debito d'ossigeno e da intossicazione da cloro ha lasciato immantinente il posto alla cupezza più totale. Lo so che ci si abitua a tutto e che pure l'istruttore che avevo l'anno scorso mi pareva un aguzzino senza scrupoli, ma su di lui …

Micascisto!

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Sapete che alla fine è capitato anche a me?
Dopo avervi raccontato della tizia che stava per uscire dallo spogliatoio senza pantaloni, e dell'altra che si era dimenticata a casa la biancheria, è toccato anche a me.
Mi sono dimenticata a casa le mutande.
Mia madre mi ha suggerito di tenerne sempre un paio di scorta nel borsone, non si sa mai.
Così non mi troverò più a girare smutandata dopo la piscina.
Anche io pago dazio a uno di quei riti di passaggio, cose che capitano a tutte le persone normali che fanno una qualche attività sportiva che comporti un po' di vita di spogliatoio.
Sì, anche io, Luci, che ho imparato ad allacciarmi le scarpe a 11 anni, che a 13 anni leggevo I Fratelli Karamazov, che a 16 passavo le domeniche pomeriggio a fare i compiti guardando Quelli che il calcio..., che a 19 anni ho saltato un giorno di scuola per andare a vedere una tappa del Giro d'Italia con 2 miei amici e una scatola del Monopoli, anche io, a quasi 30 anni, sono ad un niente dal rius…

Playlist di dicembre

...e poi qualcun'altro mi organizza la domenica.

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Mattinata in piscina a cercare di migliorare nella rana. Gambe mosse a caso, vasche fatte quasi con la sola forza delle braccia. Imparerò mai? Il tempo è tiranno, fra poco il corso di dicembre/gennaio finirà, cambierò istruttore e non vorrei essere proprio così scarsa.
Pranzo fuori casa, dentro un'altra casa.
Nel pomeriggio ho visto Django Unchained e sono uscita dal cinema esaltata e molto contenta.

Poi sono tornata a casa e ho accompagnato mio padre a fare benzina. Ora che ho imparato, rivesto un ruolo di prestigio nell'organigramma famigliare. Dieci minuti fermi al distributore per provare e riprovare ad aprire e richiudere il tappo della benzina, che nella vecchia Punto aka Alonso è diverso da quello della mia Punto ma son riuscita ad aprirlo lo stesso, solo che mio padre voleva capire come funzionasse (Sì, anche lui è uno schiavo del rifornimento "servito").



Organizzatrice di eventi honoris causa.

Mi hanno nominata organizzatrice di un evento, una serata dedicata alla letteratura...uno Spritz Letterario, per essere precisi. Non ho organizzato un bel niente a dire il vero, altri hanno lavorato affinchè quest'evento avesse luogo,  ma mi darò un contegno come chi ha impiegato mesi e mesi nell'organizzare al meglio questa serata.
L'altra volta mi ero divertita molto ed ero tornata a casa storta grazie a spritz, spritzetti e altri vinelli che non ricordo. Ma non vantiamoci delle bevute, teniamo l'onore in casa, come si suol dire. E parliamo di una cosa che ho approfondito oggi (leggasi: mi sono soffermata a leggere la pagina di wikipedia dedicata dopo che ne avevo già sentito parlare in un episodio di Doctor Who): i Doppelgänger.
Leggetela pure voi. Così capirete perchè farò un po' fatica ad addormentarmi.
Quindi forse, quella cassiera della Coop che tanto mi somiglia secondo un ab. famoso fumettista del web, non è una semplice sosia, bensì il mio doppelgänger! S…

C'è Pannella che parla al piano di sotto.

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Ovviamente non Pannella in carne ed ossa, forse parla dalla tv, o forse le mie orecchie mi stanno giocando un brutto scherzo.
Cari amici sono totalmente presa dalla lettura dell'ennesimo libro della serie de Le Cronache del ghiaccio e del fuoco. Non ho testa per pensare ad altro.
Anche se a dirla tutta, ho imparato una cosa nuova.
O due, dipende: vi ho detto che ho imparato a fare benzina da sola?
Non mi ricordo e non ho voglia di controllare, quindi mi scuso se mi ripeto, ma per me è stato motivo di orgoglio. Non riuscivo ad aprire il bocchettone della benzina, pensavo fosse maledetto o chissà che, pure i benzinai a volte trovavano difficoltà ad aprirlo. Oppure non lo chiudevano bene.
Ma ho vinto e ora faccio benzina da me, non dovrò più interfacciarmi con invadenti benzinai che vogliono attaccare bottone quando magari sono in ritardo e di sentirmi elencati tutti i benefici del possedere una tessera fedeltà mi interessa meno di una dimostrazione di pentole.
L'altra cosa che h…

Un'ecodose di coscienza.

Ero all'Acqua e Sapone e dovevo comprare un detersivo per i pavimenti. Ad un certo punto vedo le "eco ricariche" Emulsio, ossia delle bustine da sciogliere dentro il flacone, in modo da non dover comprarne uno nuovo ogni volta; quindi meno plastica, meno inquinamento, evviva le ecodosi.
Solo che io il flacone "madre" non ce l'ho, non ho mai comprato un lavapavimenti Emulsio.
Maddai Luci! Fai lavorare il cervello! Basta un flacone vuoto qualsiasi!
E se magari con le altre plastiche fa reazione e si corrode tutto il bussolotto per ripicca?
Allora avanti, compra un flacone di lavapavimenti E. e falla finita.
Solo che c'era il detergente per il marmo, quello per il legno, quello per il cotto, quello per il kevlar n'altro po'. Ma quello normale per pavimenti normali niente.
Vabbè chiedi ad una commessa, che ci vuole?
Mannò cosa chiedo e chiedo. Compro direttamente le ecodosi e amen, le uso nel flacone del lavapavimenti finito che ho ha casa (per la cron…

Altre occultazioni di Giove.

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Il 2013 inizia con una constatazione. Non ho voglia di vedere nessuno. Ieri pomeriggio pensavo che, perchè no, la sera potevo uscire. Per poi ritrovarmi a sperare che nessuno mi cercasse (Mi è andata bene, il telefono è rimasto silenzioso e ho così potuto gustarmi la visione di La bussola d'oro e La notte dei morti viventi). Stamattina mi sono svegliata con tanti buoni propositi per il pomeriggio: chiama X, vai a trovare Y, manda un messaggio a Z.
Non ho fatto niente di tutto questo augurandomi invece che nessuno si facesse vivo. Così ho passato  un rilassante pomeriggio sulla cyclette guardando programmi/film spazzatura in tv. Spazzatura per modo di dire, non bisogna sottovalutarli, hanno comunque qualcosa da insegnare.
Domattina vado in piscina. Mi era venuta la mezza idea di chiedere ad un'amica se volesse venire con me, ma com'è venuta, l'idea se n'è pure andata.
Siccome non sono nè triste, nè arrabbiata, nè depressa, non riesco a capire perchè preferisco non v…