Anche Justin Bieber ormai è diventato un ometto.

Mentre vi scrivo ascolto questa bella canzone di Justin Bieber, ascoltata anche ieri mentre ero in un negozio a scegliere una borsa e l'odore della plastica e di chissà quale solvente ottenebrava i miei sensi.
In un primo momento l'avevo scambiato per Justin Timberlake. Invece era quell'altro, Justin. Il pischello così famoso, ma così famoso che non ero mai stata in grado di ascoltare una sua canzone neanche per sbaglio.

Sabato pomeriggio la vostra beniamina, incurante delle conseguenze, ha preso il coraggio a due mani e...perchè diavolo sto parlando in terza persona?
Ok, ricominciamo. Sabato pomeriggio con la scusa dell'amicizia, ho accompagnato una mia amica da una cartomante. In realtà quando me l'aveva chiesto avevo intuito subito l'alto valore didattico di una tale esperienza. E poi avevo pensato a voi cari amici e lettori.
I fatti. Arriviamo in questa normalissima casetta. Piove e dunque ho con me l'ombrello. Suoniamo il campanello e un'anziana con un golfino rosa ci apre la porta. Faccio per entrare ma ella mi ferma intimandomi di lasciare l'ombrello fuori sulla ringhiera. Incredibile! Aveva già previsto che portandolo dentro avrebbe sgocciolato sul pavimento!
Mi fa accomodare in una specie di tinello e mi chiude dentro, mentre lei e la mia amica vanno in un'altra stanza per la lettura delle carte. Sembra una stanza qualunque di una qualunque nonnina.
Quadri e vecchie foto alle pareti. Una cassapanca con sopra dei giornali, letture amene che mi aiuteranno ad ingannare l'attesa.
In particolare mi soffermo a leggere un articolo sulla crisi depressiva di Giacomo Celentano, figlio del più noto Adriano. Dalla stanza accanto giungono delle voci indistinte ma non riesco a cogliere il senso del discorso e neanche voglio farlo. Son pur sempre questioni private e io sono persona discreta.
Poco prima l'anziano marito dell'anziana cartomante era transitato per il corridoio. L'avevo sentito imprecare verso qualcuno e, ve lo confesso, ho sperato vivamente che non entrasse nella saletta a insultare pure me o a picchiarmi o che ne so, la gente è imprevedibile e costui sembrava davvero contrariato.  E' come se voi un bel giorno vi svegliaste dal vostro sonnellino pomeridiano, scendeste al piano di sotto e nella vostra sala trovaste una sconosciuta di bell'aspetto intenta a leggere i vostri giornali. Per fortuna il buon'uomo si è limitato ad uscire dall'ingresso a guardare non so cosa, forse le macchine che passavano per strada, forse il cielo plumbeo... o chi lo sa cosa.
Faccio appena in tempo a finire l'interessante articolo che la porta si apre: è la mia amica con al seguito la signora. Hanno già finito.
Quanto sarà passato? Secondo me, meno di 10 minuti, ma sì sa com'è: il tempo vola quando ci si diverte.
Ci accomiatiamo dalla tizia, e uscendo ho occasione di salutare pure il marito, un tipo burbero e con lo sguardo sospettoso.
Cioè lui ha guardato con sospetto me!
Il mondo gira proprio alla rovescia.



Commenti

Anonimo ha detto…
la prossima volta devi sacrificarti per il blog e fartele leggere!!!

Fu
Luci ha detto…
Me li dai tu 20 euro da buttare per le carte? :D
Se mi trovi uno sponsor ok, mi faccio fare i tarocchi :P

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