"Di tutti gli eroici fratelli..."

Pregevole iniziativa oggi, su twitter, di @BaroneBarra.
Copio e incollo:
"Oggi si festeggia la Liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.
Ai protagonisti di quella impresa noi dobbiamo – appunto – la possibilità di essere liberi.
C‘è questo libro, Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (a cura di Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli, Einaudi).
All’interno si trovano le testimonianze di circa 200 tra coloro che presero parte alle lotte partigiane. Molti sono ragazzi poco più che maggiorenni, tanti si rivolgono ai genitori chiedendo perdono per il dolore che hanno causato loro.
Quasi tutti si mostrano tranquilli di fronte alla morte che li attende. C‘è chi chiede alla moglie di andare a ritirare il suo paltò, chi perdona i suoi carnefici e chi chiede ai compagni a casa di essere vendicato. Tutte storie straordinarie di uomini e donne straordinari, che non devono e non possono essere dimenticate.
Ecco perché ho pensato di condividere con voi 15 di queste lettere, una ogni ora fino alla mezzanotte.
Perché, come scrive dal carcere Luigi Ciol, 19 anni, fucilato il 9 aprile 1945 dopo mesi di torture, «Una idea è una idea e nessuno la rompe»."

Ve ne consiglio caldamente la lettura; io, sarò sincera, a leggere queste pagine piango.
Piangete un po' pure voi, va.
Per le consuete stupidaggini che leggete su questo blog, c'è sempre tempo.


Commenti

Post popolari in questo blog

Si fa presto a dire "catena"...

Ho una mezza idea.