Rabarbaro Zucca.

Mi è venuto in mente di parlarvi del biscotto della fortuna.
Facciamo un passo indietro.
Ho un arretrato pauroso di cose da raccontarvi. Ad essere precisi dovrei partire dalle cose più vecchie. Ma adesso non ne ho voglia e quindi vi parlo del biscotto della fortuna.
Sabato sera ho partecipato ad una "serata asiatica", un modo come un altro per dire che una mia amica ha organizzato una serata conviviale in un ristorante che propone cucina cinese/giapponese/thailandese (quei menù con un sacco di portate, tanto vituperati da Gordon Ramsey, ma tant'è).
Una volta alla cassa, dopo aver pagato, abbiamo chiesto se ci offrivano qualcosa da bere. La tizia (che ora ho capito, assomiglia a mia nonna cavoli!) dice "Sìsì certo". Ad una mia amica che non gradisce l'omaggio grappistico, regala un biscotto della fortuna.
COOOOSA? Se sapevo che regalava i biscotti della fortuna non prendevo la grappina! Che smacco... guardo con concupiscenza lo scatolone dietro la cassa. Un mio amico, mosso a pietà dalla mia aria affranta chiede alla tipa se non ne può dare uno anche a me. E lei, sempre con un sorriso smagliante dice che no, perchè ho bevuto la grappa. O la grappa o il biscotto. La mia faccia è sempre più affranta. Anzi, è la delusione fatta faccia. In qualche modo faccio breccia del cuore di granito della signora che - forse per far sì che mi levassi di torno che con quella faccia da funerale spaventavo i clienti - mi dà un biscotto della fortuna! Evviva! Come nei film!!!
Ah, nel biglietto c'era scritto all'incirca "Ogni cosa che accade ha un senso". Qgni cosa!!! Quindi anche il titolo ha un senso!

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