Luci in gita/2: Roma

Eccoci alla seconda parte del resoconto della gita del ponte del 17 marzo.
Ritemprati da una bella dormita (see, come no: tra i 45 gradi della stanza e il russare molesto di uno dei miei amici avrò dormito si e no 3 ore) partiamo di buon'ora per la capitale per evitare di arrivare sul raccordo anulare in pieno orario di punta.
Lisci come l'olio arriviamo e troviamo traffico scorrevole. Che fortuna! Non senza difficoltà troviamo il nostro albergo e lasciati i bagagli ci buttiamo dritti nella mischia cittadina.
Tenetevi forte perchè non immaginerete mai cosa siamo andati a vedere:



Una non fa in tempo ad uscire dalla metro, fare qualche passo, che si ritrova niente meno che il Colosseo dirimpetto!


Anvedi, questi sì che sono dei signori pini!



Palatino ventoso... e prefabbricati in lamiera direttamente dal futuro.


"Siamo rimasti in tre..."



Massì, uniamoci a comitive sconosciute per scroccare le spiegazioni della guida.

Lasciato il Foro Romano ci incamminiamo alla volta dell'Altare della Patria, e qui faccio un sacco di foto, chè mia madre mi ha fatto una testa tanta prima di partire, di fare tante tante foto all'Altare, che le piace tanto, che è bellissimo, fai tante foto, ecc....

Altare della Patria sorvegliato dai nonni vigili

E per il primo giorno è tutto perchè poi torniamo in albergo per cambiarci per la cena. Si decide di andare a Trastevere...col mittttico furgone! Che fissa girare per Roma con un ducato :D
La serata finisce presto perchè siamo tutti un po' stanchini e alcuni di noi quasi quasi si addormentano con la faccia nel piatto.
Il giorno dopo si riparte di slancio perchè ci aspetta di nuovo il Colosseo (dobbiamo vedere l'interno) e poi San Pietro!
Che io pensavo, ok, bello San Pietro! La piazza, la basilica, er cupolone... Bello bello, faccio anche tante foto da mostrare a mammà.
Solo che ad un certo punto mi viene detto che saliamo. Sì. In cima. La cupola. Ecco, hai presente gli scalini? Hai presente quando tuo padre ti raccontò di quella volta in gita scolastica a Roma, non so quanti scalini, stretti e ripidi, gente che si sentiva male?
Ecco Lucia, la storia si ripete, mò tocca a te.
Oh mamma.
Mentre siamo in fila per salire (ma cavolo io mica ci avevo pensato a salire sulla cupola, io non credevo, però dai, che saranno 4 scalini...) sono un po' preoccupata. Ce la farò? Non ce la farò?
In fondo sono già salita in cima al Duomo di Milano e pure lì, ce l'ho fatta. Non sapevo a cosa andavo incontro, li ho saliti e basta e proprio mentre mi dicevo "Ora muoio su di questo gradino!" mi accorsi che ero in cima e dissi "Ah beh dai, pensavo peggio". Sarà lo stesso pure stavolta.
Però prima di iniziare l'ascesa prego i miei amici di aspettarmi, insomma, che ci sia qualcuno che conosco vicino a me mentre salgo, si sa mai che mi venga un colpo.
Ah ma quanto la faccio lunga ogni volta. Alla fine è bastato salire del mio passo, senza fretta, senza badare alla gente che era ferma in preda alla stanchezza o al panico, senza pensare "Se mi sento male qui, chi mi verrà a recuperare?!" (in realtà l'ho pensato), e alfine giunsi!
E il panorama mi ha ripagata di tanta fatica!


Solito intruso che sgomita col panorama!

Eh sì, in cima era pieno di gente, tutti a litigarci un posto in prima fila per fare foto, per farsi fotografare con sullo sfondo la città dall'alto, per dimostrare che fin qua siamo arrivati.

Ehi ma...c'è un trattore in Vaticano! Guardate bene! Chi lo trova vince!!!

Stiro e ammiro la meravigliosa vista per un po', ed è già ora di scendere...(non prima di aver scoperto che sopra la basilica, sul tetto...c'è un negozio di souvenir! SOPRA la basilica! Un negozio! E alla cassa ci sono le suore! Un negozio sul tetto! Che trip!)
Ma il resto ve lo mostro un'altra volta, che ora è tardi e sono scossa da brividi di freddo. E ho pure un po' sonno e domattina la sveglia suonerà implacabile!



Commenti

Anonimo ha detto…
che città fantastica... belle foto! Fu
Luci ha detto…
Grazie fu! Ma il trattorino vaticano l'hai individuato? :D ;)

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