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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

Festeggiamo almeno il fatto di essere ancora vivi.

Come dice il buon Vittorio Zucconi nel suo blog, "non vedo che cosa ci sia da festeggiare nel fatto che ci siamo fregati un altro anno". Diamogli torto. Se a fine 2009 avessi anche solo immaginato cosa mi aspettava nel 2010...bah, non fatemi parlare.E' con questa nuova sfiducia nel futuro che mi accingo a vivere l'ultimo giorno dell'anno. Tuttavia, mentre vi sto scrivendo con addosso il cappotto, perchè come al solito qui nella stanza del pc fa freddo, non posso non sentire una leggera nostalgia, tipica di quando finisce qualcosa. Eppure sono solo date arbitrarie. Ad un gatto non gliene frega niente di fine anno. Come non gliene frega niente ad un bruco. O ad un sasso. Non ho mai visto sassi stappare bottiglie di spumante o bachi da seta giocare a tombola con gli amici. Scommetto che neanche al ragno che sta zampettando or ora sul muro dietro il monitor gliene importa poi tanto del Capodanno. Lui ha altro a cui pensare. Conquisteranno il mondo. Loro o i topi. Ne so…

I migliori Natali della nostra vita.

E anche questo Natale se lo semo magnato. E pure Santo Stefano. E adesso una bella settimana di lavoro prima del fantasmagorico Capodanno.
Vorrei spendere 2 parole sulla mia faccia nelle foto che son state fatte ieri a casa mia, durante un'improvvisata festicciola coi miei amici. Non so come mai ma avevo due occhi (e fin qua, li abbiamo tutti) che sembrava non dormissi da un mese. Bello, bei ricordi mi rimarrano. Occhi e faccia gonfia. Fantastico. I migliori anni della nostra vita.
Per carità cristiana e per pura e semplice vergogna non pubblicherò suddette foto qui sul blog, chè già l'anteprima del video dei The Darkness nel post precedente penso abbia rovinato le feste a chiunque si sia malauguratamente sognato di passare sul blog (quindi solo 4-5 persone, non verrò accusata di strage).

Buon Natale di corsa che ho il ragù sul fuoco!

Buon Natali cari amici dell'Atene! E ora, vai di trashata con questa perla di Labuan dei The Darkness!

Brava Luci, hai fatto il compitino: 10!

Ho finito stanotte il mio 20esimo libro annuale. Non vinco niente se non un'auto stretta di mano e tutta la mia stima. Con cosa ho concluso questo scoppiettante anno di letture? Con il mio amico Bukowski, finendo "L'amore è un cane che viene dall'inferno", libro che avevo comprato più di un anno fa ma che avevo sempre lasciato lì, anche perchè non è un romanzo, ma una raccolta di poesie, che mica perdi il filo se ne leggi una oggi e un'altra fra quattro mesi. Così ieri sera, botta di vita e adrenalina a mille nel sapere che il mio traguardo era raggiunto. E la felicità felice di essere incappata in chicche come questa:
"C'è al mondo una così grande solitudine che la puoi vedere negli scatti lenti delle lancette di una sveglia"
Forse è per questo che adesso stan tornando di moda quelli orologioni digitali, come dei Casio del giorno d'oggi.
Colpevolmente - attenzione lettore debole di cuore, qui si sta cambiando repentinamente argomento, non voglio m…

Un lustro di Atene a tenuta stagna.

Ammetto che tra le motivazioni che 5 anni or sono mi spinsero ad aprire un blog, c'era proprio quella di poter dire, un giorno, "il mio blog ha un lustro". (Notizia falsa)
Stranamente quest'anno non mi sono scordata il blog compleanno, forse perchè ieri sera non avevo un ciufolo da fare e siccome faceva troppo freddo per mettermi al pc, ho pensato "me lo devo ricordare domani mattina altrimenti mi tocca fare il solito post tardivo".
Che dire dopo 5 anni?
Non sono diventata più famosa, non ho migliaia di visite, non vengo pagata per scrivere post, non sono finita a fare l'opinionista in tv, ecc...
Insomma, non è cambiato nulla da quel 20 dicembre 2004, in termini di fama.
Non parliamo dei contenuti poi: era un blog per famiglie, ed un blog per famiglie è restato. Niente post osè (a parte i "Parcheggi pruriginosi", che di pruriginoso però hanno solo il titolo), niente foto compromettenti, zero volgarità. Almeno il Moige un regalo per Natale me lo pot…

Candeggi lavici, che fregatura.

Che bello, mi è venuto il gomito del tennista a forza di stare col gomito piegato per tenere la cornetta del telefono. Chi pagherà per tutto questo?
Comunque io aspettavo da settimane il 15 dicembre per andare al Polo Nord su Bubble Town-Party Planet (un gioco di Fb), e quando arriva il gran giorno, cosa scopro? Che i vari livelli sono lucchettati. Se al posto del lucchetto avessi trovato una foto di Andrea Lucchetta non avrei potuto provare frustrazione più frustrante.
C'è comunque chi sta peggio di me. Dalla telecamera che dà sulla strada ho appena visto un tizio spingere un'auto coi fari spenti.
Ah, se non aggiorno spesso il blog è perchè devo: lavorare, pensare ai regali di Natale, evitare di morire prematuramente, finire di leggere il ventesimo libro dell'anno, rispondere al telefono, pettinarmi, dormire, ecc...
Sono sicura che però ve la cavate egregiamente anche senza i miei aggiornamenti.

Era vivo finchè non è morto.

Oggi pomeriggio, così, assolutamente per caso, mi viene in mente di cercare qualche notizia su Giorgio Bettinelli, tizio fuori di testa che ha girato il mondo in lungo e in largo in vespa e di cui ho letto tutti i libri, diari di tutti quei km macinati in vari anni.Ebbene, digito il suo nome su Google e il primo link mi lascia di sasso. Giorgio Bettinelli è morto il 16 settembre 2008. Due anni fa. E io non l'ho mai saputo! Sono caduta dal pero e mi sono pure fatta male. Sono rimasta di sale. Possibile che in due anni non mi sia mai capitato di leggere della sua morte? I libri di Bettinelli hanno significato molto per me, soprattutto i primi due che ho letto, In vespa e Brum Brum. Letti praticamente sempre d'estate, in estati in cui non c'erano ferie al mare, ma giornate lunghe e tutte uguali a casa. Se non avessi letto i suoi libri non avrei mai saputo dell'esistenza di Nemrut Dagi. O che il nome ufficiale della città di Bankok "si è meritato una citazione nel Guinn…

Gente da ristorante cinese.

Come se ci fosse una tipologia specifica di persone che vanno al ristorante cinese. C'era un tipo che diceva che ad esempio le suore non andavano MAI a mangiare cinese. Neanche appena oltrepassata la soglia venissero incenerite dall'Iradiddio.
Ieri sera, oltre ad una specie di Ken di Barbie coi capelli lunghi e un colorito simil-giostraio, due persone hanno catturato la mia attenzione.

La prima era la sosia di Ugly Betty, solo senza apparecchio ai denti.
Oltre ad aver ordinato lei per tutti (erano 3 coppie), ha passato la cena a spiegare come si cucina la pasta e a parlare male di una/un collega.
Quando il suo partner (tirannizzato per tutta la sera) si è azzardato a chiederle se per caso non volesse assaggiare una cosa che stava mangiando lui, lei l'ha zittito spazientita dicendo:"Ti ho detto di NO! Non posso! HO L'HERPES!". Bon appétit!

Il secondo era un ragazzino (sui 16-17 anni immagino) che era lì al ristorante con altri 2 teppisti suoi amici. Tutti e tre ves…

Ho fatto un sogno lucido!!!

Ma prima di raccontarvi questa folgorante esperienza devo assolutamente parlarvi di un'altra cosa: poco fa mi sono soffiata il naso con un fazzoletto di carta. Un normalissimo fazzoletto di carta di quelli che non sa di niente (per farvi capire, non uno di quelli profumati, balsamici, ecc...).
Ebbene mettendo il naso nel fazzoletto mi è tornato in mente il gusto della pasta che ci propinavano alla mensa delle elementari. Pasta che io, dopo qualche avventato assaggio, mi rifiutai per sempre di mangiare portandomi così sempre il pranzo da casa. Vi rendete conto? Ci servivano della pasta che sapeva di fazzoletto di carta O_O.
Ok, ora torniamo a parlare di cose serie.
Stanotte stavo sognando non ricordo bene cosa. So solo che sono uscita di casa e c'era il sole. Ma come il sole, pensavo tra me e me, se è notte?! Pur capendo che c'era qualcosa che non quadrava, non riuscivo a convincermi del tutto. Pensavo, magari è giorno e io penso che sia notte. Cerco delucidazioni su un maxisc…

Il capannone di fronte si è spento appena ho guardato fuori dalla finestra.

Gente, la fase acuta del raffreddore è passata! Che bello! Sento di nuovo i gusti, e non rischio di morire soffocata la notte.
Bellavita a go-go insomma.
Appena in tempo, prima dell'arrivo di questa ondata di gelo che ha investito camera mia. Ieri sera sarei stata più al caldo dentro un cartone sotto un cavalcavia di una qualunque cittadina dormitorio della Jacuzia.
Il cuscino era gelato, pareva un blocco di ghiaccio (mai che sembri un blocco di ghiaccio d'estate, che mi tocca rigirarlo di continuo per cercare un po' di frescura), il mio naso era ad un passo dallo staccarsi dalla mia faccia. Non so se mi sono addormentata o se sono svenuta in un eccesso di ipotermia. No dai, avrei perso le dita di mani e piedi, invece no, sono qui che digito felice con tutte le mie falangi falangine e falangette.
Ma la cosa più raggelante del gelo di stanotte sono stati i rumori sinistri.
Rientro a casa alle 23 e dal buio oltre la siepe, mentre sto aprendo il garage, sento provenire un grido...…