I fuochi d'artifizio.

Ecco, uno di quei momenti della giornata in cui mi fermo e non so che fare. Non è una inattività consapevole, nè un effettivo non aver niente da fare.
Vado come in pausa e quasi quasi non so più chi sono, cosa faccio, dove vado, ecc....
Che splendido 5 agosto da brividi, di freddo.
Stanotte, mentre guardavo i fuochi d'artifiZio con la testa rivolta verso il cielo, mi si è indolenzito il collo. Quando l'ho fatto notare ai miei diletti amici, mi hanno suggerito di piegare le ginocchia. Così da sembrare una deficente? Non so, io comunque non ho seguito il loro consiglio, lo spettacolo pirotecnico è finito dopo poco.
Pensavo, a parte "ma quanto c'è costato tutta questa magnificenza di fuochi", ma non è che noi stando sotto a guardarli rischiamo chessò, di prendere fuoco, o di venire accecati dalla polvere?
Probabilmente no, non ci sono questi rischi, altrimenti avrei sentito di persone incendiate o stragi cornee alla sagra paesana.
Vedere il pericolo anche dove non c'è non mi salverà la vita, lo so.

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