Sonnellino pomeridiano.

Ho sognato che stavo guidando su delle strade di montagna che non conoscevo. Poi ho notato che la macchina era strana, strane spie si accendevano sul cruscotto, vedevo pure una piccola fiamma, non capivo se avevo ancora benzina o meno o se la macchina stesse per prendere fuoco. Così, all'improvviso, in una strada buia e piena di tornanti, ho deciso di fare inversione e tornare indietro. Non so come mai le macchine e le moto che arrivavano da entrambi i sensi di marcia non mi si siano schiantate addosso (ah già, perchè era un sogno).
Torno in un piccolo paesino, entro in un albergo e chiedo che ore sono (l'orologio del mio cellulare segna le 45:885, che orario bizzarro). E' quasi mezzanotte. Chiedo se non ci siano autobus che scendono in pianura. Mi dicono di sì, ne parte uno alle 2.00. Chiedo se mi possono dare qualcosa (?) e una cameriera mi suggerisce di chiedere un kit per la manicure. Io lo chiedo e mi danno, spacciandolo per il suddetto kit, due tubetti di fondotinta o crema colorata, non so.
Siccome c'è da aspettare raggiungo l'uscita e entro in una stanza sulla sinistra, che ospita l'ufficio postale. Già seduta ad aspettare c'è una signora anziana. Le dico: "Sa, io ho qualche anno e ho imparato che bisogna essere ottimisti".
Mi sono svegliata prima di sapere se la corriera sia arrivata e se quindi l'ottimismo fosse giustificato.

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