Un week end tra Verona beach ed eritemi solari.

Solo a me capita di scendere dall'auto e sentire che la borsa è fradicia e scoprire poco dopo con orrore che si è rotta la bottiglietta del tonico della Lush?
Bastano episodi come questo per gettare un'ombra scura sulla giornata, su un innocente sabato mattina in cui tutto può succedere. E nel tutto, accade sempre il peggio.
Ma a risollevare la giornata ci pensa una capatina a Verona. Bella! L'arena me l'immaginavo più grande (la tv allarga, niente di più vero). Molta gente elegante, molte spalle coperte da impalpabili sciarpine, molta gente fuori dai locali, molti camerieri che quasi quasi ti fermano e ti tirano dentro il locale O_o.
Poi una cosa un po' paurosa, mettete a letto i bambini: in piazza Bra, il ristorante di Giovanni Rana. Forse ho letto male, però era scritto proprio così, e dall'interno arrivava la voce di una tizia che cantava una canzone di Madonna, e si intravvedevano anziani commendatori e altra gente bizzarra che si dimenavano a tempo.
Prima del giretto in centro avevamo cenato a casa di un'amica, andando a prendere delle pizze in una vicina pizzeria da asporto. Siamo stati concordi nel dire che sia stata probabilmente la peggior pizza mai mangiata. Le pizze surgelate dell'Eurospin sono più buone. Ma com'è possibile? Ci siamo rimasti male. Ma poi ci siamo ripresi dallo shock e seppur con un mattone sullo stomaco (la suddetta pizza) ce ne siamo andati bel belli in centro.

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