Il lago e il quieto vivere che regna.

Lago di Lavarone. Dopo 13 anni vi ritorno, domenica scorsa, con alcuni amici.
Che bello! Quanti ricordi!
Una giornata bellissima, a prendere il sole, passeggiare nel bosco, guardare i miei amici novelli Manolo che si arrampicano alla palestra di roccia.
Dopo pranzo ci fermiamo sulla riva del lago, all'ombra, seduti su una panchina, e guardiano 3 tizi intenti a pescare con le loro canne da pesca.
Ad un certo punto, da centro lago, si avvicina un tizio pelato su una barchetta a remi. Con lui una tizia che si gode il giretto.
La barchetta avanza proprio in direzione dei pescatori.
Due di loro sono costretti a ritirare il filo mentre il terzo dice "Ehm... staremmo pescando qui...".
Il barcaiolo della domenica si mette a ridere. Il pescatore fa, tra lo scherzoso e lo scherzoso sta cippa:"Vabbè, per questa volta...ti lasciamo passare."
Il pelato risponde:"Vorrei vedere. Se mi lanci addosso il filo con la lenza, io ti tiro un remo". Il tutto col sorriso sulle labbra. E si allontana.
L'amore vince. Sempre.

Commenti

Anonimo ha detto…
come direbbe QUALCUNO arkham rules!

Fu

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Si fa presto a dire "catena"...

Ho una mezza idea.