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Visualizzazione dei post da Giugno, 2010

Il lago e il quieto vivere che regna.

Lago di Lavarone. Dopo 13 anni vi ritorno, domenica scorsa, con alcuni amici.
Che bello! Quanti ricordi!
Una giornata bellissima, a prendere il sole, passeggiare nel bosco, guardare i miei amici novelli Manolo che si arrampicano alla palestra di roccia.
Dopo pranzo ci fermiamo sulla riva del lago, all'ombra, seduti su una panchina, e guardiano 3 tizi intenti a pescare con le loro canne da pesca.
Ad un certo punto, da centro lago, si avvicina un tizio pelato su una barchetta a remi. Con lui una tizia che si gode il giretto.
La barchetta avanza proprio in direzione dei pescatori.
Due di loro sono costretti a ritirare il filo mentre il terzo dice "Ehm... staremmo pescando qui...".
Il barcaiolo della domenica si mette a ridere. Il pescatore fa, tra lo scherzoso e lo scherzoso sta cippa:"Vabbè, per questa volta...ti lasciamo passare."
Il pelato risponde:"Vorrei vedere. Se mi lanci addosso il filo con la lenza, io ti tiro un remo". Il tutto col sorriso sulle labbra…

Non sposatevi, o se proprio volete, almeno non invitatemi.

In questo periodo, già denso di suo di preoccupazioni, non ci si mette pure il matrimonio di mia cugggina?
Il problema qual è, direte voi?
Che non so come vestirmi. Il matrimonio è il 17 luglio.
Ho davanti solo 3 week end per cercare qualcosa.
Sicchè io da un paio di settimane, mi sento male quando penso al week end.
Quindi ricapitolando: la domenica sera mi sento male perchè ricomincia la settimana, e il venerdì sera mi sento male perchè ricomincia il week end.
Non c'è pace. Ogni benedetto sabato a negozi. E non sono ironica, non mi sto lamentando per finta. Mi dà proprio fastidio, io starei volentieri a casa a far niente. Non mi piace provare vestiti che tanto non mi stanno bene. Non mi piace.
Spero almeno che il matrimonio duri, perchè se dopo tutto 'sto stress, vengo a sapere che le cose non vanno bene e si lasciano...

"Mamma guarda! Quella signora non può pagare!!!"

Vi è mai capitato di andare a fare la spesa, arrivare alla cassa, e al momento del totale, rendervi conto di non avere il portafoglio?
A me è successo. Oggi.
Fortunatamente il negozio era quasi vuoto, non c'era nessuno in fila dietro di me. Eppure mi sono sentita come in quei film, in cui al momento di pagare ti ridanno indietro il bancomat o la carta di credito dicendoti "Mi spiace signora, pare ci siano dei problemi".
Nel mio caso la figura è stata ancor più da pezzente perchè non avevo neanche un gettone degli autoscontri con cui pagare quelle tre cavolate che avevo preso.
Pensando che potesse essere caduto in macchina, mi sono scusata con la cassiera (che non ha trascurato di dirmi "Speriamo non te l'abbiano rubato, sarebbe una bella fregatura") e le ho detto di aspettare un momento che andavo a controllare (avevo parcheggiato proprio fuori dal negozio). Guardo in macchina, niente.
Torno per dire alla tizia che mi tocca lasciare lì tutto perchè proprio non l…

Ne invidio la bellezza e la leggiadria (ovvero, quando ero giovane i meteoriti andavano di gran moda).

Quando veramente non avevo un tubo da fare, quando il pc sapevo a malapena cosa fosse, quando passavo le nottate estive insonne temendo che un asteroide colpisse la terra ed ascoltando radio locali che passavano canzoni che di giorno non si sentivano da nessuna parte, capitava di imbattermi in canzoni come questa, che prontamente registravo su cassetta. Ovviamente mai dall'inizio, magari con lo speaker che parlava sopra la fine del brano. E senza sapere chi fosse a cantare.
Grazie San Youtube!



(Cioè pensate, ho trovato proprio un video in cui si sente la canzone attraverso la radio. Il suono non è un granchè, ma è proprio così che l'ho ascoltata io per anni).

Ho comprato un mappamondo al Mercatore Uno.

Chissà che usata come titolo questa gag renda di più.
Nel frattempo me la vedo con un subdolo mal di gola/mal di lingua. E la sensazione che i capelli mi stiano crescendo per dentro nella testa.
Tutto molto piacevole e rilassante.




(Se qualcuno non capisce la battuta lo dica senza tema, gliela spiego nei commenti <_<)

Tutte le formiche del mondo.

Prima ho dato le crocchette ai gatti. Un po' troppe forse. Così più tardi sono uscita sotto al portico per vedere se le avessero mangiate tutte.C'erano formiche dappertutto. Stavano trasportando le poche crocchette avanzate verso il loro formicaio, lì vicino. Mi sono fermata ad osservarle. C'erano un sacco di formiche, veramente tante. Ho pensato di andare a prendere una pentola di acqua bollente, ma poi avrei sentito quell'odore di acido formico, ma soprattutto ho pensato ad una loro eventuale vendetta. Vedeste come trasportavano velocemente le crocchette! Mi è tornato in mente un passo di Cent'anni di solitudine, praticamente quasi alla fine del libro, riguardo il figlio di Aureliano Babilonia e Amaranta Ursula:
"E allora vide il bambino. Era una carcassa gonfia e inaridita, che tutte le formiche del mondo stavano trascinando laboriosamente verso le loro tane lungo il sentiero di pietre del giardino."
Quest'immagine mi ha sempre fatto molta impressione …

La morte corre sul filo...del ferro da stiro.

Ho iniziato a fare una cosa mai fatta prima: lavo le maglie di sera. Complice il caldo, posso sfruttare il calore tardo pomeridiano-serale. Così il mattino dopo le maglie sono asciutte. La sera le stiro e ne lavo altre.
In questo modo non mi verranno inutili nervosismi alzapressione come quando, povera piccola ingenua, aspettavo che fosse mia madre ad occuparsi del bucato.
Per un problema (momentaneamente) risolto, combino mille guai.
Le ultime due volte che ho stirato ho rischiato a)la morte, b)il corto circuito, c)l'allagamento, d)la fine della società occidentale.
Ho un rapporto problematico col ferro da stiro. Una "relazione complicata", per dirla alla facebook.
Praticamente un giorno riempio la caldaietta del ferro, stiro un paio di cose, stacco la spina, lascio lì il ferro e me ne vado.
Arriva mio padre dopo un po' e trova il pavimento allagato, la ciabatta dove sono collegate le varie spine della tv, lettore dvd, ecc... che quasi galleggia.
Oh oh, che pasticciona. Ho…

Cinque giorni.

Mentre scrivevo il titolo mi sono resa conto che ricorda una canzone di Michele Zarrillo. Oh mamma...che fare? Lo lascio, sappiate con quella canzone non c'entra niente (forse). Non mi sono ancora resa conto che è giugno, leggo in giro di gente che ha caldo, di gente che combatte contro le zanzare e parla di vacanze, io stessa parlo di eritemi solari che vuol dire che il sole picchia proprio come deve fare in giugno. Eppure oggi in ufficio avevo brividi di caldo. Non nel senso che avessi caldo. Stavo bene, faceva caldo e io avevo i brividi. Domani inizierò a fumare e poi smetterò. Ora so come ci si sente. Mi merito un dollaro.

Un week end tra Verona beach ed eritemi solari.

Solo a me capita di scendere dall'auto e sentire che la borsa è fradicia e scoprire poco dopo con orrore che si è rotta la bottiglietta del tonico della Lush?
Bastano episodi come questo per gettare un'ombra scura sulla giornata, su un innocente sabato mattina in cui tutto può succedere. E nel tutto, accade sempre il peggio.
Ma a risollevare la giornata ci pensa una capatina a Verona. Bella! L'arena me l'immaginavo più grande (la tv allarga, niente di più vero). Molta gente elegante, molte spalle coperte da impalpabili sciarpine, molta gente fuori dai locali, molti camerieri che quasi quasi ti fermano e ti tirano dentro il locale O_o.
Poi una cosa un po' paurosa, mettete a letto i bambini: in piazza Bra, il ristorante di Giovanni Rana. Forse ho letto male, però era scritto proprio così, e dall'interno arrivava la voce di una tizia che cantava una canzone di Madonna, e si intravvedevano anziani commendatori e altra gente bizzarra che si dimenavano a tempo.
Prima del…

Non sono drogata di droga.

Ieri sera mia mamma è entrata nella stanza di Femputer e io senza neanche salutarla (stile:"Gianluca!!!" "Ciao papà") mi sono subito giustificata per una cosa che mi aveva chiesto di fare e che, entrata da un orecchio, era uscita da un altro.E sapete lei cosa mi ha detto:"Lucia sei drogata di computer". Indovinate io che ho fatto? La classica cosa che fa qualcuno preso in castagna, il primo stadio: la negazione. "No! Non sono drogata di pc! Che nervi, sempre ad offendere!" (Quest'ultima cosa mi sa che l'ho detta a furia di sentirla dire da Qualcun altro che mi ha lasciato un pesante lascito di modi di dire che chissà se mai me ne libererò) Ovviamente mia mamma ha detto che sono cattiva, che non mi si può parlare, ecc... :"Non ti ho mica detto che sei drogata di droga!". Ah ok, allora va bene. Sennò davvero mi offendevo di brutto. Comunque, per voi curiosi, che stavo a fare al pc? Giocavo. Io l'ho detto ai miei amici. Anche se tut…

Accelerare in curva e frenare in rettilineo.

Stamattina l'ho visto! In panda, davanti a me, un tale che ha starnutito ben due volte.
Ed è successo di tutto:
tra il primo ed il secondo starnuto ha rallentato di colpo e messo la freccia a sinistra per 2 secondi, ma invece di girare (dentro ad un fosso, dato che non c'erano strade a sinistra), ha proseguito diritto, ai 2 all'ora. E io dietro a pensare "Li trovo sempre io i migliori, alle 8:20 di mattina!", scuotendo la testa.
Spero di aver visto abbastanza ma no, ecco che il nostro eroe alla rotonda, prende l'uscita per la zona industriale. E quindi me lo ritrovo ancora davanti, ma ad un tratto ha un guizzo. Affronta una curva stretta, io penso ai 90 km/h. Ah ecco, si è svegliato ora.
Invece no. Appena la strada torna dritta rallenta. E io sempre dietro.
Ma ecco che ad un tratto cosa fa? Mette la freccia a destra... ma non gira a destra! Prosegue ancora. Al che mi rompo e lo sorpasso.
Guardo nello specchietto. Il tizio si ferma davanti ad una fabbrica...ed inizi…