Attraversare la massicciata.

Cose che sembra di essere in un film con storie di bambini, ossia gruppi di ragazzini che vanno in giro e combinano guai, o si fanno male, o scoprono robe.
Il bambino del baseball sarebbe fiero di me.
Tipo ho attraversato i binari, in un attraversamento non molto custodito. Controllando bene e sentendo il peso di tante scene viste nei film dove il treno arriva all'improvviso e tu te ne accorgi solo quando ti giri e te lo trovi sul naso.
Camminando in lungo e in largo per i territori dell'ampia roggia, con ombrello al seguito visto il tempo incerto, mi sono scottata la fronte. Scottarsi sotto le nuvole. Solo la fronte. Io non capisco. Sarebbe stato più comprensibile un effetto panda. Macchè.
Altra cosa mai successa prima, ho assistito al decollo di un aereoplano. Proprio davanti ai miei occhi, si è alzato in volo mentre dicevo:"Ormai la pista è finita, non decolla?".
E poi, che forse è la cosa migliore, ma non lo so ci devo pensare: sono andata in un posto ma non con la macchina. No! Con un Ducato (no, non guidavo io). Di domenica pomeriggio. E caspita, è già lunedì, di nuovo.


Commenti

Post popolari in questo blog

Ho una mezza idea.

Si fa presto a dire "catena"...