L'ottimismo è di casa.

Oggi in pausa pranzo sono rientrata a casa 20 minuti più tardi perchè uscita dal lavoro sono dovuta andare prima alla posta e poi in banca.
Arrivo a casa (e a 100 metri dal garage stavo per essere speronata da un'enorme auto di cui ignoro la casa costruttrice, forse la stessa che fa le jeep blindate o i carriarmati, ma vabbè, finchè ci sono i freni che funzionano c'è vita), entro in cucina, saluto i miei e mia madre dice:"Il mio cuore era in subbuglio!". Io cado dalle nuvole e le chiedo perchè mai. Mi fa notare che è quasi l'una. Ahhh! Capito! Come ogni volta che torno a casa in ritardo, pensava che fossi morta in qualche terribile incidente stradale.
Allora le spiego il perchè del ritardo e pare tutto sistemato. Mi siedo a tavola e dal nulla, sempre la cara mammina, mi fa: "Hanno detto che domani nevicherà. La più grande nevicata della storia!!!".
Ellamiseria, addirittura? Scommetto che le han messo paura quei cattivoni di Studio Aperto.
"Eh vabbè" rispondo io, "che nevichi, vorrà dire che starò a casa a letto".
Detto ciò mi accingo a consumare il mio parco pranzo, ammantata di serenità e ottimismo.

Commenti

Anonimo ha detto…
che sarebbe la serità? :-PPP

Fu
Luci ha detto…
Una cosa che ammanta. :P
Ora correggo, grazie x la segnalazione.
Sara ha detto…
Le madri hanno doti medianiche per prevedere sciagure. La mia i primi tempi non voleva che guidassi: dall'alto del pianerottolo-pulpito mi avvertiva come una sibilla inspirata dal dio "mi sento che ti sta per succedere qualcosa...." Tiè!
Ciao Luci!
Sara

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