The end of the world as we know it.

Mentre eravamo a tavola a guardare le immagini delle frane in Sicilia e in Calabria, mia madre mi guarda e fa:"A te non fanno pensare questi fatti?"
Io le rispondo che certo che mi fanno pensare, è un vero disastro, paesi che franano, gente disperata che deve abbandonare la propria casa. Il tutto mentre qui continuano a costruire strade, che non so a cosa dovrebbero portare, se tutto il resto cade a pezzi. Già che ci siamo perchè non costruire anche una bella scala mobile gigante che finisce nel nulla e quando arrivi in cima cadi di sotto? Così, tanto per fare qualcosa di originale e non solo inutile.
Ma mia mamma non intende questo. E noto che si trattiene. Così la incalzo.
"A te invece a cosa fa pensare tutto questo?".
Mi risponde:"Alla fine del mondo!!!"
Mi vien da ridere.
La fine del mondo è la spiegazione di ogni cosa. La tira in ballo sempre.
Piove a dirotto? E' la fine del mondo.
Un terremoto? La fine del mondo.
Fa un freddo cane? La fine del mondo.
Ci sono le formiche che escono dal lavello della cucina? La fine del mondo.
Ogni cosa per lei è sintomo di un'imminente fine.
Interviene mio padre, seduto sul divano:"Ma no, si chiama dissesto idrogeologico!".
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.

(No, non metto il video della canzone dei REM)




Commenti

Anonimo ha detto…
tuo padre è profondamente saggio!

Fu
Gabdon ha detto…
è la fine del pongo!
Luci ha detto…
Probabile :P
Ladymar ha detto…
quoto il tuo babbo :P
Ladymar ha detto…
però anche la tua riflesione mi piace :)
Ladymar ha detto…
con due S magari -.-'

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