Cosa può voler dire?

No, non c'era più cocchina nel sottoscala e no, non sono stata aggredita da nessuno.
In compenso l'altra notte, il mio sonno è stato pesantemente turbato da un incubo lunghissimo. In due puntante.
La prima potremmo intitolarla: "Se non sei andato a scuola il primo giorno, almeno il secondo cerca di esserci".
Sono a casa, mi devo vestire per andare a scuola. Ma non ci sono vestiti. Così mi devo arrangiare e vestirmi con indumenti orridi. Tipo un maglione color salmone troppo grande. E poi le calze! Non trovo le calze. Le scarpe non ci sono o sono spaiate. Devo ancora preparare lo zaino. Che tra l'altro non si trova più. E sono già in ritardo. Di due ore. Tanto vale stare a casa... NO! E' il secondo giorno di scuola, e ieri, che era il primo, non ci sono andata. Non posso non andare a scuola anche oggi! Ma il tempo passa, non riesco a trovare nulla. Se trovo le scarpe non trovo le calze, se trove le calze sparisce lo zaino. Non arriverò mai a scuola di questo passo. E devo ancora fare colazione, lavarmi i denti... Che fare? L'unica cosa che si deve fare in casi come questo. Gettarsi a terra urlando, disperata, e battendo i pugni per terra.
Per la seconda puntata ho pensato ad un titolo tipo:"Ok, ora sei vestito e pronto per partire: ma con quale mezzo?".
Già cari amici, alla fine sono riuscita a vestirmi. Sono pronta, zaino in spalla. Ma come ci vado a scuola? La macchina? E' in cortile. Dentro c'è mio fratello che abbassa il finestrino e mi dice: "Arrangiati, dumbass" (ma dove cacchio l'ha imparata questa???). Mi suggeriscono di usare un trattore. Immagino me stessa che, sul trattore, arrivo a scuola. Beh, penso che i miei amici avrebbero continuato a volermi bene lo stesso... (credaghe). Faccio pochi metri quando mi rendo conto che non posso andare a scuola con un trattore. Ok... sono in megaritardo, non ce la farò mai, però non posso neanche umiliarmi in quel modo. Arrivo a piedi fino alla provinciale. Vado a scuola a piedi. Amen.
Ad un certo punto devo attraversare la provinciale. A parte che nel sogno è tutto diverso da com'è in realtà la provinciale e l'ambiente intorno; i campi sono spariti, ci sono palazzoni di mattoni rosso scuro. E spartitraffico. Aiuole spartitraffico ovunque. E' tutto un'immenso spartitraffico con una strada in mezzo. Ok, sono disorientata, ma...non mi faccio tante domande (sono pur sempre in un sogno,).
Il guaio però è che sono scalza. Mentre già sto per ributtarmi a terra in preda alle convulsioni da nervoso mi sveglio. Grazie, sveglia del cellulare.

Commenti

kizissou ha detto…
ti droghi...male! :P
Ladymar ha detto…
kia :P

maronna mi é venuta l'ansia solo a leggere o_o

Si, ansia... traspare molta ansia e paura di essere inadeguata ad affrontare alcune situazioni ...

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Si fa presto a dire "catena"...