Mentre muoio di freddo, rinasco alla lettura.

Chissà cosa ne pensa lo Zio Crocifisso, di tutto questo polverone.
Siccome questo è un blog fuori dal mondo non parlerò di attualità, bensì di freddo, mani gelate e libri.
Negli ultimi mesi non ho letto praticamente niente. Diciamo che ho fatto ben poco in generale. Avevo altro per la testa. Pensieri brutti che mi hanno fatto perdere un sacco di tempo.
Ma sto recuperando. Sto leggendo 5 libri contemporaneamente. Uno dei quali stanotte lo finisco, poco ma sicuro.
Ho perso i miei guanti "padre Pio" senza dita, quelli che usavo in casa. Che tengono calde le mani e libere le falangette di digitare. Sarà il centesimo post in cui lo dico, ma tant'è: nella stanza del pc non c'è riscaldamento. Cioè, il termosifone c'è, solo che non lo accendiamo.
Ora, non avendo i miei fidati guantini, ho le mani gelate. Il che non è tanto piacevole. E' in momenti come questi che mi soffermo a pensare se sia più fastidioso stare al pc col caldo o col freddo. Non mi ricordo, ho rimosso il caldo becco di quest'estate con la stessa rapidità con cui ho rimosso come si calcola il valore dell'avviamento.
Il risvolto positivo del fatto di vivere in una casa fredda è venuto fuori in questi giorni al lavoro.
Fa freddino da un bel po', ma ancora non avevano acceso il riscaldamento. Dimenticanza? Punizione? Mobbing? Niente di tutto ciò. La caldaia è ko.
Ecco, essendo abituata a vivere al freddo, che volete che sia lavorare in un ufficio gelido? Ormai posso andare a fare la pescatrice al circolo polare artico, a pescare il merluzzo migliore per i bastoncini di Capitan Findus! Il mio oro!

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Si fa presto a dire "catena"...