Parcheggi pruriginosi/7: la strana coppia.

Tenetevi forte cari lettori perchè forse la sottoscritta sta per raccontarvi l'episodio più pruriginoso di "Parcheggi pruriginosi". Stavolta si fa sul serio: niente maniaci, niente coppiette, niente pazzi. Questa volta siamo ai limiti dello scambismo. (Che a dire il vero, io non sapevo che si consumasse nei parcheggi, non lo sapevo. Come potevo, d'altra parte? Io in un parcheggio ci vado per parcheggiare la macchina e poi andare dove devo andare, mica a far scambi!)
Ieri sera, a fine serata, il nostro amico ci riaccompagna al parcheggio dove io e altre 3 amiche avevamo lasciato le rispettive auto.
Non un parcheggio qualunque: il parcheggio dell'ospedale (che avevamo scelto come punto di ritrovo per una questione scaramantica, di buon auspicio, ovviamente...).
Dunque facciamo ritorno al parcheggio e proprio all'entrata vediamo una punto amaranto parcheggiata di sbiego, e fuori da essa, in piedi, due persone. Ad uno sguardo distratto parevano un uomo e una donna, piuttosto sciatti, sulla cinquantina.
Forse vedono arrivare questo macchinone bianco pieno di gente, forse turbiamo la loro privacy, forse ci scambiano per una ronda, fattostà che risalgono di corsa in macchina.
Non so cos'avranno pensato vedendoci scendere dalla macchina: un ragazzo e quattro ragazze... ma tant'è.
Mentre noi siamo lì che chiacchieriamo prima di salutarci e andare a casa, questi due rimangono lì in macchina. Ogni tanto lanciamo loro un'occhiata e facciamo delle congetture su di loro: erano veramente un uomo e una donna? Una mia amica pare sicura che fossero due uomini. Hanno scelto un bel posto per appartarsi: l'entrata di un parcheggio, con la macchina parcheggiata male, impossibile non notarla... Io, con la purezza e ingenuità che mi contraddistingue, azzardo un "Magari sono andati a gettare la spazzatura" - lì vicino c'è un gruppo di cassonetti e di campane per la raccolta del vetro - "e poi si sono fermati a chiacchierare".
Mentre lo dico li guardo e vedo che si baciano.
Scartata l'ipotesi "andiamo tutti attorno alla macchina col cellulare per fotografarli ed esercitare un po' di pressione psicologica", stiamo per salutarci quando il tizio seduto dal lato passeggero scende e sale su un'altra auto parcheggiata lì vicino.
"Ecco", dice il nostro amico, "si sono spaventati e ora vanno da un'altra parte".
Mettono in moto ed escono dal parcheggio, ma uno gira a destra, l'altro a sinistra.
La prossima volta suggerisco di appartarsi in un posto degno di essere chiamato "luogo appartato".

Commenti

Polly Gianda ha detto…
Io andavo nei parcheggi per scambisti quando ero "sbarba", da adolescente con gli amici convinti dfi fare qualcosa di trasgressivo. Andavamo a spiare gli scambisti e a fare finta di essere come loro. Una volta uno scambista navigato, vestito di pelle con dei baffoni tanti spioventi voleva affaccendarsi con me e una mia amica dando a un mio amico sua moglie. Il terrore è calato sui nostri volti, ma molto prima di percepirlo, questo terrore, io e la mia amica siamo state trascinate in macchina dal mio amico e ce la siamo data a gambe.
Non siamo più tornati a passare il tempo nel parcheggio degli scambisti, né per gioco né sul serio!
Ciao
Polly
Luci ha detto…
Questo sì che è un aneddoto coi fiocchi :-o
Swat ha detto…
L'investigatrice privata Luci 00222 (lo 00 serve sempre) ha documentato la relazione tra un noto imprenditore vicentino e una giovane infermiera.

I giornalisti "veri" la girerebbero così ;-)

ciao ciao
Luci ha detto…
Ammesso che fossero un uomo e una donna (non si capiva tanto bene, come ho detto erano abbastanza trasandati e vestiti male, entrambi coi capelli corti), nessuno dei due aveva meno di 50 anni :D
altro che giovane infermiera :D

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