Parcheggi pruriginosi/5: la figuraccia.

Ormai, al paese mio, Breganze, non sanno neppure più che faccia ho. Primo perchè lavoro fuori, secondo perchè non frequento la parrocchia nè i bar del centro. Insomma, ho preso un'altra strada.
Se all'edicola vicino al cimitero, invece della vecchietta che mi ha detto:"No, io non sono capace di fare le ricariche. Può lasciarmi i soldi e il nome e fra mezz'ora, quando torna mia figlia gliela fa lei. Oppure può tornare tra mezz'ora..." O_o -seee vabbè, ciao-, ci fosse stata la titolare, non avrei dovuto ripiegare sull'edicola in piazza. Non avrei parcheggiato vicino al monumento ai caduti. E magari, non mi sarei avviata verso l'edicola prendendo la borsa dal fondo, invece che per la tracolla (immaginate quelle grandi borse a tracolla, tipo sacco...da punkettoni...da concerto...boh, avete capito?) E il contenuto della borsa non sarebbe caduto a raggiera proprio davanti al monumento, finendo finanche (wow) nel parcheggio.
Quando succede una cosa del genere (una delle figure più sceme fatte in vita mia, mi veniva da ridere da sola) subito non ti rendi bene conto. Per un attimo il tempo si ferma, la terra rallenta la sua rotazione, la vista si appanna e i tutto intorno perde di significato.
Poi una ritorna in sè, si rende conto che:
- la custodia degli occhiali da vista
- il portamonete
- il portafogli
- lo specchietto
- il burrocacao della Pizbuin
- un ciappino (molletta per i capelli)
- un pacchetto di fazzoletti di carta
- un fazzoletto di carta sporco appallottolato
- un pezzo di carta con una vecchia lista della spesa
- l'astuccio dei Mon Cherie con dentro ancora 3 cioccolatini
sono per terra, vanno recuperati il prima possibile e soprattutto prima che qualche passante abbia il tempo di realizzare il dramma che si sta consumando.
Non mi sono guardata in giro, se non per vedere dov'era finita la roba. Ho raccattato tutto, anche a costo della vita, dato che una signora in 500 stava per parcheggiare giusto sopra i miei occhiali da vista e sopra il mio piede. Grazie al cielo vedendo che le chiedevo ad ampi gesti di fermarsi (accidenti, pagherei oro per poter tornare indietro e rivedere la scena dal di fuori... se ci ripenso mi vien da ridermi addosso da sola).
Una volta recuperato tutto ho ringraziato la signora di avermi risparmiato la vita e mi sono incamminata, ancora sotto shock e trattenendo le RISA, verso 'sta benedetta edicola per farmi dare una ricarica.
Poi sono tornata alla macchina, ennesimo controllo dell'area per vedere che non mi fossi dimenticata nulla e sono risalita in macchina.
C'è un motivo se a Breganze non ci metto più piede. Succedono brutte robe ;).

Commenti

Lario3 ha detto…
A me nei parcheggi non succede mai nulla di interessante :-D
CIAO!!!
Luci ha detto…
Eh, non sai come ti invidio... ;)
Johnny ha detto…
Noi freddi uomini del futuro, non riusciamo ad apprezzare la poesia di queste situazioni, quando invece andiamo tranquillamente al bancomat o sull'home banking e ricarichiamo.
ImDownstairs ha detto…
Breganze ombelico della civiltà occidentale.
Luci ha detto…
Ahahahah, sì, con tanto di "cotone dell'ombelico"! :PPP
Essere Asimmetrico ha detto…
Tutto è bene quel che finisce bene!=D
...almeno così sembra...
Complimenti per il blog.

Michele.
Luci ha detto…
Grazie, che gentile! :D
Un saluto all'omino impiccato :D :P
Ladymar ha detto…
Mi associo a Johnny: io solo ricariche on line o con il bancomat ;)

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