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Visualizzazione dei post da 2009

Non è un anno che si rispetti, se non indossa "Anno Venturo".

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Prima di iniziare a scrivere questo post sono andata a consultare l'oroscopo di Rob Brezny. Mi aspettavo qualcosa di diverso, mi si dice che devo sviluppare il mio senso dell'umorismo e chiudere un ciclo a lungo termine. Dovrei smettere di aspettarmi qualcosa. Dovrei smettere di aspettare, e basta :DSapete che rimpianto mi rimane, alla fine di questi anni '00? Di non essermi mai comprata degli occhiali come questi:
Vabbè, pazienza, non si può avere tutto dalla vita.In questi giorni sto guardando spesso il calendario, pare impossibile, eppure sono già passati 12 mesi, ed è successo di tutto. Che ovvietà, chiaro che succede di tutto, in 12 mesi. Domani non scriverò nulla, non aprirò proprio il pc. Quindi questo è l'ultimo post targato 2009 di questo blog. Ancora ovvietà! Questo post ne è intriso! Ma che mi prende? Probabilmente è che per quest'anno ho detto tutto (quello che potevo dire in un blog pubblico). Ho scoperto una canzone carinissima e la sto ascoltando da mezz…

Per brevità.

Sono in vacanza dal 23 dicembre e, ad oggi, non ho passato una sera che sia una a casa. Forse solo quella del 27 (ma perchè ero uscita di pomeriggio e sono rientrata a casa alle 21).Sono stanca. Voglio stare a casa. Voglio dormire o cazzeggiare in pigiama per casa. Domani se qualcuno mi chiede di uscire no...io lo....non fatemi parlare, va.Siete pronti per capodanno? Io fra qualche ora vado al supermercato a fare la spesa. Bibite e pistacchi. Temo vi dovrete accontentare anche oggi di un post breve. Perchè fa freddo, perchè è tardi, perchè ho sonno e perchè sì. Dormiamo.

Curati col muschio!

Non ho molta voglia di aggiornare il blog, ma con la scusa che durante il giorno non accendo il pc, ho paura di non curare abbastanza il povero Atene.Poi considerate che sono gli ultimi giorni dell'anno e vorrei sfruttarli tutti, perchè non tornerà più un dicembre del 2009. C'è solo questo, l'anno prossimo andrà di moda il dicembre 2010. Ecco, mi sono fatta venire malinconia da sola. Ma giusto un po'. Sono distratta da un po' di mal di gola. Ora vado a prendere una di quelle caramelle al muschio islandese che fanno passare il mal di gola (o la tosse, a seconda del tipo di sfiga). Funzionano, ve l'assicuro.

C'era pure Jude Law.

Oh che bello sono stata al cinema a vedere Sherlock Holmes! Che bel film! Robert Downey Jr.! Quando sono tornata alla macchina, ho aspettato 5 minuti che si sciogliesse il ghiaccio. I finestrini erano bloccati. Ma vabbè, non è di questo che vi voglio parlare. Mentre guardavo il film, per un attimo, ho realizzato che ero tranquilla, che non avevo niente di cui preoccuparmi, che potevo godermi il film in pace. E mi sono sistemata bene sulla poltrona del cinema, riprendendo a seguire il film. Sapete l'unica cosa che mi dispiace, a parte l'occasione persa mercoledì scorso? Di non aver visto I ponti di Madison County, l'altro giorno in tv. Che rimpianto! :D



Oh! Che sbadata!

Mi ero dimenticata/non avevo avuto tempo per augurarvi

BUON NATALE (o BUON NASALE, a scelta)!

Sopra un inutile termostato (5 anni di Atene a tenuta stagna).

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Come promesso, direttamente dalla casa che ha ispirato il film "The others", le foto del bizzarro quadro che si trova di fianco alla porta della mia camera da letto. So che l'ha messo lì mia madre, ma non so come sia arrivato a casa nostra (se glielo chiedo mi dice che non lo sa o che quando si è sposata era già qua o altre risposte evasive). Notare nella seconda foto, il particolare inquietante O_O


Suora in ginocchio colpita da un raggio laser



Il flagello (o un arcaico mocio vileda?)

Dimenticavo: il 20 dicembre questo blog ha compiuto un lustro. Sono passati 5 anni, ma l'Atene (piccola finestra sul Paese dell'Ortofosforico) continua imperterrito a non aprirsi.

News dall'aldiqua.

Non sono ancora morta ma finchè perdurerà questo clima non si può mai dire. Volevo solo rassicurarvi un po', ma non troppo.
Ora sta piovendo, ma lo saprete anche voi meglio di me ormai sembriamo tutti inglesi, non facciamo che parlare del tempo e del freddo perchè fa freddo e del ghiaccio che ghiaccia e della neve che nev... che cosa insomma.
Ma che volete farci, di qualcosa bisognerà pur parlare no?
Comunque io sono ancora in ufficio, ho ancora metà regali di Natale da comprare e non ho idea di che farò domani. Ma non ho il minimo accenno d'ansia. Positivo no?
Com'è che sono così tranquilla? Potrei interrogarmi per ore ma credo sarebbe uno spreco di tempo.
Rimanete sintonizzati, appena possibile posterò delle immagini esclusive di casa mia. Non le solite banali foto del giardino innevato (che nel mio caso più che di giardino si deve parlare di campi innevati), bensì dell'interno di casa mia, in particolare di un inquietante quadro che si trova sulla porta della mia camera.

Qualcosa che non c'entri niente.

Ci mancava solo la nebbia.Siccome domani mattina andando al lavoro morirò sicuramente, vi saluto ora. Che da morta non avrò tempo.



Coltivo l'ortodentale.

Dramma in famiglia. Il nostro dentista (anziano) lavora fino a Natale, poi chiuderà baracca e si godrà il resto dei suoi giorni da pensionato. Quando mia mamma l'ha saputo c'è rimasta malissimo e ci ha messo un'intera giornata per riprendersi.Sebbene molto anziano (avrà più di 80 anni), continuava a lavorare per hobby, per tenersi allenato, per non annoiarsi. Un tipo simpatico eh? Credo non mi abbia mai rivolto la parola le volte che ho avuto bisogno dei suoi servigi. Non vado da lui da molto tempo, solo negli ultimi tempi, dopo che il mio dentista storico, Arsenio, è diventato troppo caro. L'anno scorso avevo un'otturazione da rifare, una piccola carie su un altro dente a cui si aggiunse anche la pulizia dentale. Sarò andata da lui 3-4 volte. Non gli ho mai sentito dire neanche "Buongiorno". Parla solo con la moglie e con l'assistente. Se deve dirti qualcosa, lo dice all'assistente che poi lo dice a te. Meglio, tanto non so mai cosa dire in questi…

Posto i giorni pari; in quelli dispari mi do alla pazza gioia.

Com'è come non è, tutto questo gozzovigliare a feste, festini, lauree, aperitivi, mi ha svuotato la mente. Ho un sacco (almeno 2, via) di post in cantiere, un cantiere con tanto di vecchi che seguono i lavori e me ne stanno dicendo un sacco perchè sto cantiere non finisce mai e perchè loro farebbero così e colà. Forse il freddo mi ha congelato la creatività. Chi invece non ha problemi di creatività è Nicola Piro. Io ho letto il suo ultimo post e sono morta. :D Ecco Babbo Natale, anche io voglio avere queste idee, voglio scrivere anche io post così. Portami delle idee geniali e io, ti prometto, sarò buona. Nel frattempo, per ingannare l'attesa, sono andata dalla mia amica parrucchiera per sistemarmi il ciuffo/frangia/ciuffo lungo/disperazione/comelomettinonsta. Ora ho un "ciuffo a due punte". Chissà cosa vi immaginerete. In realtà non so spiegarvi come funziona questo taglio, fattostà che in teoria ora il ciuffo dovrebbe essere più gestibile, più "sostenuto"..…

Luci la trottola.

Bene, vedo che Cremonini ai lettori dell'Atene piace come una pallonata all'inguine. Quindi passiamo oltre, ma non di tanto perchè ho pochissimo tempo per aggiornare il blog. La mia vita mondana ha subito una brusca impennata e non ho veramente il tempo materiale per buttar giù la nuova puntata di "Parcheggi pruriginosi" (avevo iniziato ieri pomeriggio ma poi ho perso il filo) o per parlare delle mie recenti sortite nei capannoni del vicentino. Mi manca il tempo materiale. Fra un'ora devo passare a prendere un'amica perchè c'è da comprare il regalo per la laurea di una nostra amica comune. Nell'sms ha specificato:"Passa da me alle 15.15 puntuale". O_o Caspiterina, il tono perentorio non lascia spazio a ritardi e giustificazioni tipo "non avevo voglia di vestirmi" o "volevo dormire". Ok dai, vado, sono già in ritardo (cioè, non lo sono ancora, ma succederà sicuramente, quindi...).

Cesare <3

Era da un po' di tempo che sentivo questa certa canzone in radio e non riuscivo mai a beccarne la presentazione. Non avevo idea di chi fosse, pensavo fosse un gruppo misconosciuto.
E invece, cercando su Youtube non solo ho trovato la canzone. Non solo ho scoperto che la canta Kerli... ma che la canta assieme a Cesare Cremonini!
Perchè sono sempre l'ultima a sapere le cose?
*_*




(Non c'è un video ufficiale, ahimè).

FAIL Atene.

Continuo a fallire cari amici. Dopo la bottiglietta di chinotto da 5 euro (al concerto di Dente), questa sera sono riuscita a farmi fregare di nuovo.
Io e la mia amica siamo andate al bar e invece di prendere un sano bicchierino di amaro o un superalcolico qualunque, o un cappuccino con le crocchette, o una birra rossa con cassata gelato o chessò io... abbiamo ordinato 2 tè.
Solo che... insomma... non so come dirvelo, alla fine altro non era che una tazza di acqua calda, accompagnata da una bustina di tè. La prossima volta mi porto la bustina da casa e ordino una tazza di acqua (del rubinetto) calda. Quanto me la potranno mai far pagare dell'acqua calda?
Morale della favola, arriviamo alla cassa, la cameriera mi guarda perplessa. Le dico "Due tè".
Sapete cosa mi ha risposto?
4 euro.
Cioè vuol dire che: tazza di acqua calda + bustina di tè aromatizzato ai 4 frutti rossi di sta cippa della Twinings (che al supermercato con 4 euro, mi porto a casa due scatole di bustine) costa 2…

Disimparo in fretta.

Sono stata tre giorni senza guardare il pc e ora non sono più capace di postare. E sappiate che ci sarebbe una nuovissima puntata di parcheggi pruriginosi ma non so da che parte cominciare a raccontarvi quanto successo tra domenica e lunedì.
Ah, se non si fosse capito, alla fine ho fatto ponte. Ma non ho dormito molto. Però non mi sento stressata o stanca. Cioè, è stato un bel ponte.
Ora però non ho voglia di postare quindi... tant'è, cercate di dormire lo stesso, in attesa del prossimo aggiornamento ;-)

Cosa può voler dire?

No, non c'era più cocchina nel sottoscala e no, non sono stata aggredita da nessuno.
In compenso l'altra notte, il mio sonno è stato pesantemente turbato da un incubo lunghissimo. In due puntante.
La prima potremmo intitolarla: "Se non sei andato a scuola il primo giorno, almeno il secondo cerca di esserci".
Sono a casa, mi devo vestire per andare a scuola. Ma non ci sono vestiti. Così mi devo arrangiare e vestirmi con indumenti orridi. Tipo un maglione color salmone troppo grande. E poi le calze! Non trovo le calze. Le scarpe non ci sono o sono spaiate. Devo ancora preparare lo zaino. Che tra l'altro non si trova più. E sono già in ritardo. Di due ore. Tanto vale stare a casa... NO! E' il secondo giorno di scuola, e ieri, che era il primo, non ci sono andata. Non posso non andare a scuola anche oggi! Ma il tempo passa, non riesco a trovare nulla. Se trovo le scarpe non trovo le calze, se trove le calze sparisce lo zaino. Non arriverò mai a scuola di questo pass…

Che ci faccio qui?

Sono le 23:16 e sto ancora qui, mani gelate e palpebra calante a controllare i miei giochini su facebook!
Ho dato un'occhiata a sto benedetto Google Wave. Penso che domani dovrò chiedere qualche delucidazione.
Vabbè ora vado, non tanto per il freddo e per il sonno, quanto per i rumori sospetti che arrivano dal piano di sotto, dalla cucina più precisamente (che sta proprio sotto la stanza di Femputer, dove mi trovo ora).
Su twitter ipotizzavo che potesse essere "la solita nutria". Quasi quasi vado a vedere. O magari mi fermo prima, cioè scendo le scale, ma invece di aprire la porta del corridoio, scendo un'altra rampa (quella che porta in cantina) e vado a vedere se nel sottoscala è rimasta un po' di cocchina.
Spero di non venire aggredita da chicchessia solo per la mia sete di Coca Cola. Sarebbe una morte assurda. Sul serio.
Ciao, notte!


P.s.: mentre focalizzate nella vostra testa questa scena da film dell'orrore, dove la vostra Luci scende di soppiatto le scale …

Mi prendo l'inverno per guarire/1

Come prima cosa vi chiederete, guarire da cosa?
La mia risposta è: basta farmi domande! (cit.)
Detto questo, una delle cose che ho incominciato a fare è quella di andare a dormire prima del solito. Questo comporta che la mattina non sia sconvolta e che riesca ad alzarmi dal letto senza piangere e/o smadonnare contro un destino ingrato che mi costringe a svegliarmi prima delle 10 di mattina.
Se uno si prefigge lo scopo di andare a dormire presto, ovviamente deve riorganizzare la serata. Quindi non resta più davanti al pc fino all'una, ma data una rapida occhiata a ciò che gli interessa, spegne tutto e va a fare dell'altro.
Ieri sera per esempio alle 23 ero a letto. Sono quasi sicura che siano almeno 2 anni che non andavo a dormire alle 23. Quanto sonno prezioso ho perso in questi 24 mesi? Facciamo un rapido conto. Fatto. Non vi dico il risultato, sennò è troppo facile.
Una cosa bellissima che ho riscoperto è Criminal Minds. La domenica sera danno ancora Criminal Minds! Che gioia.
Or…

Forse è la volta buona che guardo Frankestein jr.

Ho perfino acceso il riscaldamento nella stanza di Femputer II, ho la pancia piena dopo la cena coi parenti, ho la coperta, c'è il divano, non mi resta che spegnere le luci e silenzio in sala.
Se non mi addormento prima, questa è proprio la volta buona.

Il frasario pruriginoso - Pronunciation.

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Ringrazio di cuore il mio amico David di Omaha, Nebraska, per avermi inviato questa impagabile foto:




Mi raccomando la pronunZia! :D

Mangiare cioccolatini prima di cena mi salva dallo struggimento serale.

"Turgenev era un tipo molto serio, ma riusciva a farmi ridere perchè le verità sono molto divertenti, quando le si incontra per la prima volta. Quando la verità di qualcuno è la tua stessa verità, e lui sembra dirla solo per te, è una cosa fantastica. Leggevo i miei libri di notte, sotto la coperta, con la lampada surriscaldata. Leggevo tutte quelle belle frasi e intanto soffocavo. Pura magia."
Charles Bukowski



Quand'è stata l'ultima volta che siete stati felici felici?

Sono riuscita a sistemare la questione "Google analytics". Il problema era che tempo fa avevo tolto il codice da inserire perchè il sito venga "monitorato". E non riuscivo a ritrovarlo. Ora ho sistemato tutto. Mi sento meglio.Stavo perdendo seriamente la calma, grazie al cielo l'ascolto delle 12 tracce del cd dei Vinegar Socks ha impedito che spaccassi la tastiera del pc con una testata :).

L'attesa mi inganna.

Ho comprato uno spazzolino da denti nuovo ieri. Mentre aprivo la confezione ho letto "Prodotto in PRC". Ci sono rimasta male. Anche gli stivali che ho comprato sabato scorso vengono dalla PRC. Che non è il Punto Racing Club, ma è la Repubblica Popolare Cinese. Pensate a quanta strada hanno fatto lo spazzolino con gli stivali. Sembra il titolo di una favola. Lo spazzolino con gli stivali. Mi ricorda un qualcosa con un gatto. Bah. Sono a casa stasera, con un accenno di mal di stomaco. In tv non so cosa ci sia, avevo voglia di guardare un film, così ho iniziato a vedere Factotum. Matt Dillon nei panni di Henry Chinasky mi piace. Mi piace proprio. La prossima volta guardo Barfly, voglio vedere quale dei due film rende meglio. Aprono H&M a 10 minuti da casa mia e questo mi rende molto felice. Ho provato a spiegare questa mia felicità ma dubito di esser stata capita. Pazienza, l'importante è non esser più costretta ad andare in centro a Vicenza. Non credo capireste perchè non…

Spiegatemi come usare Google Analytics prima di morire.

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Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male Sto male …

La vita è fatta a scale. Mobili.

Volevo un sogno horror e ho avuto il mi sogno horror.
Dovevo partire, non si sa bene per quale motivo. Così, mi incammino a piedi con la mia valigia per le strette viuzze di un centro di una qualsiasi cittadina. Mentre cammino incontro varie persone, ma solo uno, un vecchio con un berretto in testa e che cammina a fatica, si mette a seguirmi e a urlare per attirare la mia attenzione. Dato il mio smisurato amore per le persone anziane io faccio finta di non sentire e allungo il passo, imboccando uno stretto vicolo in discesa...in macchina!
Prima di una curva mi trovo davanti un enorme autobus. Il vicolo è talmente stretto che ci passa un solo mezzo per volta. Per fortuna a fare marcia indietro è l'autobus, così io posso proseguire fino ad un ampio piazzale dove ci sono altri autobus e molta gente che sta partecipando ad un funerale. Rischio più volte di essere investita da questi autobus, ma alla fine mi mischio alla gente che piange. Tra i partecipanti al funerale vedo anche mio pad…

Mettici 'salsapariglia' al posto della parola con la s

Ennesimo caso di titolo nonsense che mi dà l'ispirazione per il post. (Curioso come mi capiti sempre più spesso di pensare/trovare/farmi suggerire titoli meravigliosi e non avere niente da scrivere, o viceversa scrivere un bel post lungo e non riuscire a trovare un buon titolo neanche a pensarci 3 ore) Pensavo che "salsapariglia" fosse una parola inventata, ma siccome non mi fido di me stessa e prima di scrivere qualcosa su un blog è sempre bene fare le verifiche del caso, ho consultato la Wikipedia.
Mentre già disperavo di non poter neanche oggi aggiornare il blog, mi si è aperto un mondo (sono un po' a corto di argomenti ultimamente... insomma, in un blog per famiglie com'è l'Atene, non posso di certo parlare di:- alberghi siculi in cui si gira in accappatoio e con una palestra al posto della reception - allevamento di polli nei sottopassaggi - Vitaliano Trevisan che fa saltare la mia connessione solo guardandolo in foto - siti particolari frequentati da "l…

Com'era giovane Crosby!

No dico, guardatelo ç_ç
Sulle note di questa canzone, anche Bart Simpson si perdeva nei suoi pensieri.
(In che episodio? Boh, dettagli.)

La prossima volta, solo shampoo.

Vi ricordate che qualche settimana fa ero andata a Milano ed ero andata da Lush? No, non avevo menzionato Lush, lo faccio ora.
Insomma dovevo fare dei regali, così sono andata nel negozio dei saponi (Lush) e dopo aver pagato la commessa mi ha regalato 2 vasettini contenenti uno scrub per il viso (tipo carbone un po' più malleabile) e un'altra poltiglia giallina. Da quel che mi ricordavo mi pare avesse detto fosse una maschera per... per i capelli? Per il viso?
Non c'era l'etichetta, ma poco male, pensavo di ricordarmi.
Invece una volta a casa m'è venuto il dubbio. Sta pappetta va in testa o sulla faccia?
Alla fine, guardando sul sito, sono arrivata alla conclusione che fosse una maschera per capelli. E così stasera l'ho usata. Ho messo questa maschera, distribuita per bene su capelli e cuoio capelluto e poi l'ho lasciata in posa. 20 minuti.
Passati i 20 minuti mi sono ritrovata con capelli in crosta di poltiglia rinsecchita. Le mie certezze hanno iniziato a vaci…

Best cartoon ever/1

"Fra' Tac,... sono sicuro che non verrà nessuno." (cit.)

Mentre muoio di freddo, rinasco alla lettura.

Chissà cosa ne pensa lo Zio Crocifisso, di tutto questo polverone.Siccome questo è un blog fuori dal mondo non parlerò di attualità, bensì di freddo, mani gelate e libri. Negli ultimi mesi non ho letto praticamente niente. Diciamo che ho fatto ben poco in generale. Avevo altro per la testa. Pensieri brutti che mi hanno fatto perdere un sacco di tempo. Ma sto recuperando. Sto leggendo 5 libri contemporaneamente. Uno dei quali stanotte lo finisco, poco ma sicuro. Ho perso i miei guanti "padre Pio" senza dita, quelli che usavo in casa. Che tengono calde le mani e libere le falangette di digitare. Sarà il centesimo post in cui lo dico, ma tant'è: nella stanza del pc non c'è riscaldamento. Cioè, il termosifone c'è, solo che non lo accendiamo. Ora, non avendo i miei fidati guantini, ho le mani gelate. Il che non è tanto piacevole. E' in momenti come questi che mi soffermo a pensare se sia più fastidioso stare al pc col caldo o col freddo. Non mi ricordo, ho rimosso …

Gioco a Memory per dimenticare.

Vale la pena aggiornare il blog per l'incubo definitivo che ho fatto stamattina presto, prima che mia madre venisse a chiamarmi dicendo "Lucia! Sono le 8:10!".
Praticamente ero in camera mia con una tizia, stavamo parlando quando noto, guardando fuori dalla finestra, che due tipi stanno arrampicandosi sul terrapieno della provinciale che passa dietro casa mia. Sono 2 tipi bellocci, coi capelli lunghi e mossi, vestiti elegantemente. Si siedono sul guard rail e si sbottonano la camicia. Fissate allo stomaco con del nastro adesivo hanno quei libretti che lasciano i Testimoni di Geova.
Lo faccio notare alla mia amica e mi avvicino alla finestra per abbassare la tapparella quando questi mi vedono, si alzano in piedi e iniziano a parlare di fine del mondo e affini. Non so come, dato che camera mia è al primo piano, questi arrivano alla finestra e sento, da dentro, che mentre parlano cercano di forzarla e infatti riescono ad alzarla! Per un attimo li vedono: ora indossano delle s…

Ogni.

- Stanotte all'improvviso mi sono ricordata dell'esistenza della parola "ogni", ma ho dovuto riflettere un attimo per ricordarmi il suo significato;
- Sono stata a cena in un posto (capannone, per i vecchi lettori) rustico. Ma rustico rustico. Arroccato sulla cima di una montagna, rocce dovunque, freddo fuori, caldo dentro, freddo in bagno (con tanto di acqua del rubinetto non potabile, come segnalato da foglio A4 attaccato allo specchio, che mi sono dimenticata di fotografare). La compagnia era composta da un gruppo di amici (amici di qualcun altro, dato che io non conoscevo praticamente nessuno) di cui facevano parte, tra gli altri 2 tizie zombie con vari bendaggi e bizzarri tutù, il killer di Scream con la sua motosega, e, la più spaventosa, una tiza con un dolcevita leopardato O_o brrrr... la paura fa 90!
- Stamattina mi sono svegliata presto, convinta di dover andare per cimiteri (data la ricorrenza del 1° novembre). Invece scendo per fare colazione e casa mia è d…

Milano spara, Luci risponde.

E così ero a Milano questo week end e sono successe come sempre tante cose bizzarre.Per esempio ho imparato che se vuoi fare una brutta fine, basta farsi fotografare dentro un negozio. Da Zara, la mia amica voleva farmi una foto nel bell'ingresso. Per poco il tipo della sicurezza non ci scacciava prendendoci per il bavero. Boh, forse temeva fossimo spie di Coin? Sì lo so, non ha senso farsi fotografare dentro un negozio. Mi avevano costretto, io odio fare le foto, le abolirei. Scampato il pericolo abbiamo fatto finta di guardare i vestiti per due minuti e poi ce ne siamo andate ancora sotto shock, passando il più lontano possibile dall'energumeno. Un week end molto trasgressivo, non c'è che dire. Come vi avevo già spiegato, non avendo potuto fare i biglietti in agenzia, li ho fatti sabato in stazione a Vicenza, alla macchinetta. La mia destinazione finale era la stazione di Lambrate. La macchinetta mi chiede se son scema a volere un biglietto Milano Centrale-Milano Lambrate, e…

Secondo me l'acqua è entrata nel cervello.

Volevo parlarvi della mia due giorni milanese, ma in un attimo e con un'inaspettato tempismo mi è passata l'ispirazione e la voglia di scrivere.

Ecco, per ora quindi non se ne fa niente. Vi racconterò domani (cioè oggi, ormai... ma fra qualche ora). Forse.

Stazione in retromarcia.

Appresa la notizia che nella mia agenzia viaggi di fiducia non fanno più i biglietti del treno (impagabile scena: entro in agenzia e nella postazione dove di solito si trovava la tizia dei biglietti ora ci sono le ragnatele; la collega mi guarda sorridentissima, io le dico:"Per i biglietti del treno?" lei mi risponde sempre più sorridente:"Non li facciamo più"... Ah grazie...), non dico che mi è crollato il mondo addosso, ma quanto meno un controsoffitto sì.
Alternative: vado a fare i biglietti in stazione a Thiene (VI). Se la biglietteria non è aperta di pomeriggio, li farò alla macchinetta. Oppure li farò direttamente a Vicenza, sabato mattina.
Ora vi spiego: Thiene=vicino, quindi ci posso andare agevolmente dopo le 18, quando esco dal lavoro.
Vicenza= lontana, stazione sprovvista di un parcheggio adeguato, col cavolo che io alle 18 parto e vado a Vicenza (non so manco bene come destreggiarmi in centro), tra traffico e inadeguatezza della sottoscritta.
Allore ieri co…

Smascherata anzitempo.

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Mentre sono qui con la maschera all'argilla in posa, vi racconto quanto successo poco fa.
Avevamo tutti finito di cenare, quando all'improvviso è sceso mio fratello; mia madre gli ha chiesto cosa volesse mangiare, lui ha detto "Niente" (le proposte di mia madre son state tutte cassate). Alla fine, mentre io ero fuori, dev'esserci stato un piccolo diverbio tra i due, perciò la mia genitrice si è arrabbiata e ha messo il muso. Io, ignara di tutto sono rientrata dal garage dove avevo salutato i miei gattini (Il Conte Marrone e la sua corte di maialini) e vedo questo muso lungo. Così le ho detto: "Perchè hai il muso?" Al che lei è uscita borbottando e mio padre, disteso sul divano a guadare la tv, senza distogliere lo sguardo ha detto "Esaurimento". Bene.
Ma passiamo all'angolo delle curiosità.
Ieri pomeriggio, come già detto, ero da mio cugino. E mentre aspettavo che finisse i compiti ho curiosato in giro per casa trovando questo:

Forse ai più no…

Devo andare da mio cugino.

In Veneto ci posti straordinari, tipo una birreria immersa tra le fabbriche e i monti. All'esterno, odore di morte, dentro, buffi cappelli che vinci se ti gira bene col gratta e vinci in regalo con la birra. Mi son chiamata fuori e ho bevuto, nell'ordine: un cappuccino, metà bottiglia di birra al lampone e, da un mezzo metro di grappe, una grappa alla meletta. Non so perchè ma ieri sera mi entusiasmava l'idea della grappetta. Ad inizio serata ci era venuto in mente di prendere il treno (a Schio VI) e di andare fino a Vicenza. E poi tornare indietro. Così, per provare qualcosa di diverso. Sui lampioni all'uscita della stazione (che abbiamo solo attraversato, non siamo saliti realmente sul treno) c'erano dei biglietti di uno che vende un bilocale. Vado a prepararmi, devo andare da mio cugggino.

Il nome aggettivo.

Io non ho un secondo nome.
Mi chiamo Lucia e basta.
Al massimo ogni tanto mia mamma mi chiama Giulia.

Non dovresti usare uno pseudonimo.

L'assenza dondola nell'aria come un batacchio di ferromartella il mio viso martella ne sono stordito
corro via l'assenza mi insegue non posso sfuggirle le gambe si piegano cado
l'assenza non è tempo nè strada l'assenza è un ponte fra noi più sottile di un capello più affilato di una spada
più sottile di un capello più affilato di una spada l'assenza è un ponte fra noi anche quando di fronte l'uno all'altra i nostri ginocchi si toccano
Nazim Hikmet

Luci at the concert: Dente (feat. Parcheggi pruriginosi/8: gente strana)

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Sarebbe stato troppo facile arrivare a Marostica, parcheggiare e raggiungere il locale dove di lì a poco avrebbe suonato Dente. No. Prima bisogna pagare pegno nel parcheggio, e i parcheggi in Veneto, si sa, nascondono sempre insidie.
Siccome abito molto vicino a Marostica (roba di 5 minuti in macchina), ho pensato bene di partire in anticipo rispetto all'orario accordato con le mie amiche.
Così arrivo nel solito parcheggio buio e tempestoso e spengo la macchina. Inizio a mandare sms e a telefonare in giro per sentire dove siano le altre.
Nel frattempo arrivano altre auto. Gente che arriva, parcheggia, scende e si dirige verso il centro.
E poi ci sono altri soggetti strani. Ad esempio il tizio/la tizia che mi parcheggia di fronte, resta in macchina a fumare una sigaretta fissandomi e poi se ne va.
Oppure l'occupante di una Fiat Uno che parcheggia 2 posti affianco a me, spegne. Poi dopo un minuto riaccende per andare a parcheggiare da un'altra parte, rispegnere l'auto e rimane…

Ho sbagliato a bere il caffè.

Non devo più bere il caffè dopo pranzo e poi andare a dormire. Ora sono rintronata.
Ho appena lasciato che una maschera defaticante si seccasse sulla mia faccia.
Stasera c'è Dente a Marostica (VI), 5 minuti da casa mia, ci potrei andare in bicicletta, per dire.
Si profila una nuova puntata di "Luci at the concert", rubrica ormai ammuffita di questo blog. Domani vi racconterò.
Vado a guardare gli orari dei treni, che fra un paio di settimane tocca sconfinare in Lombardia a vedere un po' di bella gente ;).

A volte mi chiedo se siamo davvero in buone mani.

L'altra sera scendo in cucina sul tardi, verso le 23. Di solito a quell'ora i miei genitori stanno già dormendo da un bel po'. Stavolta invece la luce è accesa e mia mamma è ancora alzata.
Vedo che sta ritagliando dei pezzi di stoffa color vinaccia (ammesso che sia un colore).
"Mamma, sei ancora qui? Che stai facendo? Vuoi rivestire dei cuscini?"
"No, sto facendo un COPRIWATER"
"Ah..." O_O "...bene, ci serviva proprio, mi domando perchè non ti è venuto in mente prim...."
"No, ma non è per noi. E' per la nonna."
Capito?
Mia mamma realizza copriwater contoterzi.
(Accidenti: quando ho aperto questo blog non avrei mai pensato che un giorno sarei arrivata a scrivere la parola "copriwater" :-().

Le bugie lacustri hanno le gambe corte.

Attenzione! Ho imparato ad inserire i video di Youtube sul blog!
Portate con voi le catene, è probabile che nevichi!

3,14 baci.

Avvertenza: post di automedicazione; se qualcuno dovesse sentirsi chiamato in causa, sappia che non c'è polemica in quanto segue, solo riflessioni scritte sulla moleskine mentre ero nella vasca da bagno.
Oggi mi è stato detto che devo stare tranquilla, soprattutto con me stessa. Cosa vorrà dire, non lo so. Non ho chiesto spiegazioni. Mi pare di aver detto "Ok". Ma, secondo voi, quando il Fato (ammesso che esista) ci fa incontrare determinate persone, lo fa per metterci alla prova, o solo perchè non ha niente di meglio da fare, la tv è rotta e l'adsl non funge? Me lo chiedo qui, ora, nella vasca da bagno, dove ho sciolto il penultimo quarto di uno spumante della Lush. Costano l'iradiddio queste meraviglie, e quindi le centellino, le tengo per i momenti bui. Al posto di accendere la luce, sbriciolo uno spumante sotto il getto d'acqua. Ultimamente ho spesso mal di stomaco, mi mordo la lingua, sono ansiosa. Mostro segni di squilibrio: oggi, tornando a casa in pausa p…

Uno spreco di proteine.

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Avrei dovuto capire subito che oggi non sarebbe stata una buona giornata. L'ultima cosa che mi ricordo di aver sognato stamattina, poco prima di svegliarmi, è stata questa: entro in cucina e seduti sul divano vedo una mia ex compagna di classe con i suoi 3 figli. Sono due bambini e una bambina: Chiara, Andrea e Salumastio. (Giuro, nel sogno mi ha proprio detto Salumastio!) O_o

P.s.: grazie a Mattioli2, incredibile generatore di efficaci insulti, per l'ispirazione del titolo.

Un denso week end, senza l'aggiunta di addensanti artificiali.

- Venerdì sera sono stata in un locale pseudo tirolese-bavarese-germanichese con i miei amici; lì ho bevuto una coca cola, mangiato patatine, parlato di escort, costumi dissoluti dei giovani d'oggi, e ascoltato un insopportabile sessione di karaoke.
- Ieri mattina sono stata a Vicenza per fare acquisti da H&M. Vicenza è' una cittadina strana effettivamente, che io frequento molto molto poco ad essere sincera, quindi questa mia impressione va presa per quello che è. Però. A parte il traffico, che io, abituata alla superstrada e a stradine di paese, mi manda un po' in agitazione (soprattutto nelle rotonde a 2 corsie dove o ti butti o muori), c'è la gente. La gente che vedi in centro, per esempio. Non so perchè, ma parlano tutti in modo strano. Soprattutto i ragazzi giovani, gli sbarbati, gli EMO (!). Hanno un accento strano, una cadenza che non riconosco. Siamo davvero in provincia di Vicenza? Che poi, in mezzo al normale individualismo, ogni tanto trovi qualche isola…

Parcheggi pruriginosi/7: la strana coppia.

Tenetevi forte cari lettori perchè forse la sottoscritta sta per raccontarvi l'episodio più pruriginoso di "Parcheggi pruriginosi". Stavolta si fa sul serio: niente maniaci, niente coppiette, niente pazzi. Questa volta siamo ai limiti dello scambismo. (Che a dire il vero, io non sapevo che si consumasse nei parcheggi, non lo sapevo. Come potevo, d'altra parte? Io in un parcheggio ci vado per parcheggiare la macchina e poi andare dove devo andare, mica a far scambi!)
Ieri sera, a fine serata, il nostro amico ci riaccompagna al parcheggio dove io e altre 3 amiche avevamo lasciato le rispettive auto.
Non un parcheggio qualunque: il parcheggio dell'ospedale (che avevamo scelto come punto di ritrovo per una questione scaramantica, di buon auspicio, ovviamente...).
Dunque facciamo ritorno al parcheggio e proprio all'entrata vediamo una punto amaranto parcheggiata di sbiego, e fuori da essa, in piedi, due persone. Ad uno sguardo distratto parevano un uomo e una donna, …

Provo a fare una prova.

Vediamo se funziona 'sta cosa del postare via mail.
Testerò questa funzione parlando dei miei capelli: sono riccia. Sono
quasi più ricci stamattina di quanto non lo fossero ieri sera, appena
sistemati dalla mia amica parrucchiera.
E visto che erano belli, mia mamma ha pensato bene di rincorrermi con
un pettine per pettinarli, dicendo:"Che almeno si veda che te li sei
pettinati!". Ovviamente ha spianato un po' di boccoli d'oro, io
gliel'ho fatto notare, ho sbuffato, e sono andata a cambiarmi.

Scusate, per il cimitero?

E' sabato sera, sono le 21.30. Una coppia di mezza età sta passeggiando per il centro di un anonima cittadina del vicentino. Ad un tratto si avvicina una macchina e quando arriva alla loro altezza, rallenta.Il finestrino si abbassa e una voce gentile chiede: "Scusate, per il cimitero?" L'uomo risponde:"Che brutto posto!!!" Dall'interno della macchina partono delle risa imbarazzate. Il tizio continua:"...dovete proseguire sempre dritti e lo trovate alla vostra sinistra. Beh, ovviamente ci sono degli stop, là dovete fermarvi". Sì beh certo, grazie tante, io invece pensavo di arrivare al cimitero direttamente da morta, uscendo dritta da uno stop e facendomi travolgere da qualche macchina! Perchè cercavo il cimitero di sabato sera? Semplice, stavamo cercando la casa di un'amica che abitava poco distante. Non mi sono data a passatempi macabri, tranquilli.

Devis e Giulio.

Alle superiori avevo due compagni di classe che si chiamavano Devis e Giulio. Quando il professore di geografia faceva l'appello, loro due mancavano sempre. C'erano solo i loro 2 banchi vuoti. Non c'erano mai. Una volta erano in bagno, quella dopo erano alla visita militare, ecc... Il prof di geografia vedeva i banchi vuoti, chiedeva "Chi manca oggi?", e noi rispondevamo "Devis!" e/o "Giulio". Il prof dava una rapida controllata al registro e ci guardava perplesso; poi guardava i banchi vuoti, in prima fila, e ricontrollava il registro. Non c'erano mai, Devis e Giulio, per un motivo o per un altro. Non c'erano mai, perchè Devis e Giulio non esistono.

Tonight we drink to youth

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E' quasi l'una e, come quasi ogni sera di un giorno feriale, sono qui davanti al pc, con un principio di mal di gola, che non mi decido ad andare a dormire.Gente, ho un problema: il blocco degli script. Finirò a chiedervi di propormi un argomento di cui parlare. Terribile. Ecco, comunque ne riparliamo un'altra volta che ho appena sentito dei rumori sospetti provenire dall'oltretomba del mio corridoio e contemporaneamente dal terrazzo. Insomma, sono circondata. Spero non siano gli uomini rana.

Vita asociale.

Stasera sono stata in un bel posto. Contro la mia volontà. C'era gente dentro un locale che ballava, tipi mezzi nudi, sudati... ci saranno stati 40° gradi e un tasso di puzza corporea peggiorata che non vi sto a dire perchè io ho badato bene di rimanere all'esterno. E insomma era pieno di questi personaggi ubriachi marci che ballavano "Surfin' bird" dei Trashmen e continuavano a dire "Andiamo a mangiare la quaglia! Tutti alla sagra!". Io quando vedo e sento queste cose... muoio un po', dentro e fuori. Forse è per questo che un tipo (di origini sarde, e che conosco solo di vista), durante un monologo senza senso proprio sul "andare a mangiare la quaglia alla sagra", in cui mischiava termini in italiano e veneto, ad un certo punto ci guarda e dice:"Beh? E' veneto no? Parlate in veneto pure voi, no? Non siete veneti? No, non siete veneti, sembrate milanesi, siete abituati a stare sotto la Madonnina". Ma bevi manco! Non ci sono anda…

Rispondi all'Atene/8

Mio fratello ha comprato una web cam.Allora ieri sera l'ho voluta testare pure io. Risultato? "In tv" sembro pelata. Mi spiego meglio: ho la fronte troppo alta, c'è qualcosa che non va con l'attaccatura dei capelli. :-(
Meglio non pensarci. Invece ditemi, secondo voi perchè mi vengono i brividi (in senso positivo) quando ascolto questa canzone? (un po' come mi accade con "Non c'è più niente da fare" di Bobby Solo e/o con "Un'estate al mare" di Giuni Russo...)

Piccoli drammi crescono.

Siccome ho un accenno di mal di stomaco, avevo pensato di prepararmi qualcosa di caldo da bere. Tipo un tè, o un'infuso alla mela... o una tisana a Latisana (UD). Rovistando nel ginepraio di scatole di bustine di ognicosa ho però scovato una scatola di camomilla solubile al miele e arancia. Wow! Camomilla solubile! Miele e arancia! Doppio wow, magari è buona.
Adulti: versare il contenuto di una o due bustine in una tazza, aggiungere acqua calda.
Pensa che bellezza: niente infusione, è subito pronta. Mescolo perchè la polverina si sciolga bene, assaggio un cucchiaino... uhm...sa di nulla all'arancia. Bene. Bevibile. Ma scotta. Ok, soffio. Riprovo a bere. No, niente, il rischio ustione è ancora alto. Risoffio. Faccio per bere ma vengo sopraffatta dai vapori. Ma...vale la pena ustionarmi la lingua per bere 'sto patetico surrogato di camomilla aromatizzata ma non abbastanza zuccherata come vorrebbero farmi credere? No, non ne vale la pena. L'ho buttata via.

Chi ha insegnato ai gattini a limarsi le unghie?

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Va a finire che settembre passa come il mese più povero di post. Peggio addirittura del vacanziero agosto, mese più freddo dell'anno.Ho un po' paura. Un enorme girasole blu mi fissa da sopra il monitor. Gli devo mettere degli occhiali da sole.


Notare il drappeggio.


Let's go Canada!

Ci sono vari gradi di pazzia, e più sei matto e più la tua pazzia risulterà evidente agli occhi degli altri. Per quasi tutta la vita ho nascosto la mia pazzia dentro di me, ma è qui, esiste. Per esempio, un tale, uomo o donna, mi sta parlando di una certa cosa: be', quando inizia a rompermi l'anima coi soliti luoghi comuni, me lo immagino con la testa sul ceppo della ghigliottina, oppure dentro un enorme tegame, a friggere, e intanto mi guarda con occhi terrorizzati. Se queste fantasie si avverassero, molto probabilmente tenterei un salvataggio, ma mentre sono lì che mi parlano non posso fare a menodi immaginarmeli così. O, più pietosamente, li vedo allontanarsi in bicicletta. Il fatto è che ho dei problemi con gli esseri umani. Gli animali, li adoro. Non mentono mai, e di rado tentano di aggredirti. A volte fanno i furbi, ma questo è tollerabile. Non vi sembra? Charles Bukowski, dal racconto "La mia pazzia", tratto da CONFESSIONI DI UN CODARDO

Tranquilli, non ce l'…

Ho la pelle d'oca!

Sono le 09:09 del 09/09/09.
Che emozione signoramia! :P
(e ci aggiungo pure un bel "Io c'ero!")


(Grazie a Tasso per la tempestiva segnalazione)

Il ponte dei sospiri.

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Il Ponte dei Sospiri non è solo il ponte veneziano che vedete nella foto.E' anche quello che mi accingo a passare io, visto che l'8 settembre si festeggia il Patrono della diocesi di Vicenza. Siamo solo a sabato, e in due giorni già sono stata accusata di tutto. Manca solo l'abigeato e il parcheggio in sosta vietata. In particolare, secondo alcuni (notizia falsa, in realtà secondo una persona sola), io sarei avezza ad adoPRAre pugnali coi quali trapassare le schiene altrui (in realtà una in particolare). A dire il vero, io penso che metaforicamente potrei descrivere questi ultimi mesi, come un soggiorno premio nella Foresta dei Pugnali Volanti durante il quale ho cercato di non rimanerci secca.

"Così la vita è come attraversare un campo minato con le mine che aumentano di metro in metro e tu che faticosamente cerchi di evitarle e di andare avanti e di trascinarti fino in fondo e poi, anche se arrivi in fondo, trovi un cecchino."
(Chinaski77)
Amen!


Forse non è stata una buona idea...

...mettere questo giochino del "pokka il pinguino a tuo rischio e pericolo" sul blog. Se qualche anima pia mi legge dall'ufficio sarà stato sgamato malissimo causa rumore molesto che si sente appena si carica il titolo "de sto coso" col pinguino che poi ti fa pure il verso. E pensare che originariamente l'avevo piazzato nella colonna di sinistra. Se una mia amica non mi avesse fatto notare che con Firefox il giochino copriva parte della colonna centrale l'avrei lasciato lì a vita e sai che spasso. Invece basterà che scriva tanti lunghi post, così il giochino incriminato andrà perduto nei bassifondi degli archivi, come lacrime nella pioggia che allaga i sottopassi perchè le grate di scolo sono ostruite.

Copriva il testo.

Ok, il rumore del gioco Poke the penguin era insopportabile.
Lascio solo il linkE, per i nostalgici.

Lunga vita alla simpatia.

Sono andata a Padova con la mia amica G. per fare un bel giro per negozi e per il mercato.Abbiamo camminato un sacco. Io ho comprato qualcosina, la mia amica qualcosa in più. Abbiamo incontrato gente simpatica in stazione. Tipo una tizia seduta vicino a noi che ha aperto un brick di tè con i denti (a che serve la cannuccia?) e che ha mangiato una fetta di dolce con la testa infilata in un sacchetto di nylon mentre leggeva Libero... cotanta lettrice di cotanto quotidiano. O tipo un romano, "...fiero d'esse romano. Oh, ma voi 2 se sente che siete vicentine (la mia amica è figlia di padre beneventano e madre di taiwan, cresciuta tra svizzera, brasile, francia...O_o). Io c'ho n'amico che vive a Vicenza... ma nno proprio Vicenza, un paesino... che paesi ce so' vicino a Thiene? Bassano del Grappa no, è carina, ce so' stato pure...c'è un ponte de feRo no? Ce passano i ciclisti quanno fanno le corse no? (Ciclisti? Ma se è pedonale? E comunque è di legno!)... dev'e…

Noi mi amiamo (cit.)

Insomma c'è questa canzone di Bobby Solo che io considero una specie di capolavoro spaziale. Non proverò a spiegarvi il perchè e il per come io la consideri tale, non lo capireste. "Non c'è più niente da fare" è meravigliosa. C'è qualcosa di tenero, nostalgico, malinconico, buffo e tragicomico in questa canzone. Come quando muore un clown.

Tipico caso di bambino-burrito.

Potrei raccogliere insetti e ammaestrarli. Tanto perchè almeno questa convivenza forzata abbia un senso. Questa stanza non solo è piena di falene, ma stasera è comparsa anche una coccinella gigante. Giuro, non ne avevo mai vista una così grossa... Se le coccinelle di per sè portano fortuna, una grossa coccinella preannuncia una grossa fortuna? Ho girato financhè un video con lei protagonista che passeggia sullo schienale di una sedia, ma non so come passarlo sul pc e pubblicarlo. Quindi è probabile che non lo vedrete mai. Mi spiace, credetemi sulla parola. Era enorme.

Tu, io e l'alta borghesia terriera.

Buon ferragosto a tutti, anche da parte della nazionale italiana cicale che si trova in ritiro proprio qui tra le fronde degli alberi della mia tenuta estiva (che casualmente è anche la tenuta invernale).Il menù di oggi prevede bavette allo scoglio (con pesce e frutti di mare pescati non personalmente nel banco freezer) e gelato altrettanto pescato ma da un altro freezer. Dal canto mio, sono già cotta e mangiata.

Lo zio è il papà dei miei cugini.

- Dormo un sacco e sogno il triplo di quel che sognavo quando non ero in ferie; sogno cose molto realistiche, tipo la marca di shampoo da comprare o che riceverò tante cartoline (e infatti oggi ho ricevuto ben 2 cartoline dalla stessa persona ma da due posti diversi - sebbene sempre oltreoceano -).
- Ho cambiato cellulare! Ora ne ho uno molto più carino. E ho finanche un portacellulare! Sono ad un passo dalla felicità! (notizia falsa)
- Col fatto che dormo molto, la sera fatico sempre ad addormentarmi. Sicchè esco, poi rientro a casa, sto al pc finchè non sento che mi stanno cascando gli occhi, vado a letto, ma dato che il sonno non arriva mi metto a leggere. Grazie a questo metodo brevettato ho finito 3 libri in 3 giorni. Purtroppo ora ho finito i libri da leggere e o vado in libreria a rimpinguare la mia scorta o sarò costretta a buttarmi sui volumi reietti dimenticati da Dio che ho abbandonato al loro destino perchè bruttissimi o noiosissimi.
- Ieri pomeriggio per la prima volta in vi…

Strega comanda colori, che colore vuoi?

Ho sonno ma non troppo, dovrei andare in bagno ma non ho voglia e mio fratello è appena tornato dal mare.Finisce così la mia settimana da figlia unica nella quale ho spadroneggiato...almeno al pc. Sinceramente ho poca voglia di aggiornare il blog. Ho in mente altre cose e un sacco di gente da vedere (stasera dovevo incontrare: la mia amica appena tornata da Boston, i miei amici che partono domani per il mare, un altro manipolo di amici...alla fine ho optato per l'estremo saluto ai miei amici in partenza, per gli altri ho tutto il week end). Mi si è rotto un dente. Non tutto...diciamo l'angolo di un molare. Non so come sia potuto succedere, non mi ricordo se in quel punto avessi un'otturazione o cosa. Ovviamente il mio dentista matusa è in ferie, quindi reciterò la parte della Sdentata di Breganze (cit.) per almeno altri 10 giorni. Fortunatamente il dente rotto non si vede, quindi il mio smagliante sorriso è salvo. Quindi un po' lascio battere la lingua dove il dente duole…

E lo chiamano agosto.

Come avrete notato, quest'anno niente ultimo post strappalacrime prima delle ferie. Semplicemente perchè queste vacanze le passerò a casa. Niente sole, niente mare, niente passaggi in dogana, niente road trip ma casa e chiesa...ok, più casa che chiesa.Prima, mentre mi lavavo i capelli aspettando mezzanotte, mi è tornato in mente un telefilm che guardavo quando facevo le medie. Lo davano d'estate, su Italia Uno, all'ora che noi vicentini campagnoli siamo solito chiamare "ora di cena" (quindi attorno alle 19.30). Si chiamava Hawaii Paradise (in origine "The Byrds of paradise Non so in quanti se lo ricorderanno, forse pochi. Non l'hanno più ritrasmesso dopo quell'anno (1995 o 1996). Un peccato. Cercando su Youtube non sono riuscita a trovare la sigla. Ma ci sono vari spezzoni presi dagli episodi. Guardate questo e ascoltate che dice Seth Green al minuto 1:17... dico solo una parola: KAWABONGA! :D

Rispondi all'Atene/7

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Per la serie: "La dura vita della brava casalingua"... Mi sono lavata le mani con la candeggina. Mi farà male?Nonnina che dici?





Una cosa che non mi succede mai.

Ho mal di testa da oggi alle 14. Non mi era mai capitato. E' stato uno dei pomeriggi lavorativi più faticosi della mia carriera. Non per il lavoro in sè, ma per il caldo e per la spossatezza della sottoscritta. Probabilmente morirò, prima di agosto. Prima di lasciare l'ufficio, chiudendo la finestra ho guardato la mia immagine specchio-riflessa. E mi sono sorrisA.

Per un po' non avrò più idee.

"Dove ho letto - pensò Raskolnikov, proseguendo -, dove ho letto che un condannato a morte, un'ora prima di morire, dice o pensa che se gli toccasse vivere su un'alta cima, su una roccia, e su di uno spiazzo tanto stretto da poterci posare solamente i suoi due piedi - e intorno a lui ci fossero degli abissi, l'oscurità eterna solitudine e un'eterna tempesta - e dovesse rimanere così, in un arscin di spazio, per tutta la vita, per mille anni, in eterno- preferirebbe vivere in quel modo che morire subito? Pur di vivere, vivere, vivere! Vivere come che sia, ma vivere! ... Che verità! Che verità Signore! ... Ed è vile l'uomo! ... Ed è vile chi per questo lo chiama vile"
Fedor Dostoevskij - DELITTO E CASTIGO.

Dramma è...

...avere il 41 di scarpe e rendersi conto che nei negozi, la scelta di scarpe numero 41 è esigua, mentre per i numeri 39,38,37 e giù a scalare c'è un assortimento infinito.Mondo infame. Maledetti nani!

Come si può augurare buon weekend di giovedì?

Con tutta la gente che lavora fino a venerdì? Non me lo spiegherò mai. Come non mi spiegherò mai come ho potuto dimenticare di comprare il bicarbonato! Dopo tutto il gran parlare che ne ho fatto ieri. Mi è venuto in mente solo fuori dal negozio. Come un lampo di luce. Ma sarebbe stato troppo da scema tornare indietro con la borsa piena in mano dicendo: "Ehm, scusate, ho dimenticato il bicarbonato". Ok, forse non ci sarebbe stato niente di strano ed è solo la mia mente che si fa problemi inutili. Questa faccenda del bicarbonato ha tutte le carte in regola per dar vita ad una lunga (forse) serie di post dedicati. Sono quasi tentata di creare una tag apposita...

Non c'è nulla che apparentemente giustifichi nel nome il prefisso bi-

Oggi parliamo del bicarbonato di sodio. Tempo fa, in un negozio di prodotti cosmetici ho scoperto delle tavolette effervescenti profumate per la vasca da bagno e, nonostante non ne capissi l'utilità, ne comprai 2.Immaginate che la vasca da bagno sia un bicchiere, e la tavoletta effervescente (grande come una squadrata caramellona) sia la vostra aspirina C. L'effetto "effervescente in vasca" è molto piacevole, più a livello uditivo che altro. Forse mettendo in una vasca da bagno riempita per metà di acqua un qualcosa come una trentina di queste pastiglie si potrebbe ricreare un effetto idromassaggio e la Jacuzzi sarebbe costretta a riconventirsi a produrre guanti da forno. Dopo le prime due tavolette, acquistate chiaramente d'impulso, sono tornata in quel negozio e ne ho comprate altre 6, sempre convinta che non servissero a un bel niente ma tant'è. Dopo qualche giorno di utilizzo mi sono resa conto di sentire le gambe molto leggere. Ora, non che prima le sentis…

You were meant to be here from the beginning.

Eh vabbè, ero tornata al pc sperando mi venisse l'ispirazione per un nuovo post, invece il mal di stomaco e l'ennesima litigata hanno spazzato via ogni buona idea.Ce ne sarebbe una, ma preferisco prima fare alcune foto, così da poter documentare meglio ciò di cui vorrei parlarvi. Così per oggi niente, vado a dormire, mal di stomaco permettendo. Vi anticipo solo una cosa: lo sapevate che esistono mazze da baseball in alluminio? Ma non erano di legno?

Io giurata.

Prometto che non prenderò mai più in giro i giurati del concorso di Miss Italia (non l'ho mai fatto, non lo guardo più Miss Italia, ma questa affermazione era un necessario preambolo :P).Fare il giurato non è affatto solo una questione di alzare una paletta o dare un voto. Premettendo che mi sono divertita un mondo, ho scoperto che non è affatto facile giudicare ad un concorso di bellezza. Prima di tutto devi capire come funziona la votazione. Nel mio caso avevo tre fogli, uno per ogni uscita delle miss. Per ogni uscita andavano dati 2 voti. Il primo "all'andata" sulla passerella, dove si valutava il primo impatto, il secondo voto andava fatto al "ritorno", ed era il voto sull'insieme, un voto in teoria meno superficiale. Voto che poteva confermare oppure diminuire o aumentare quello precendente. Poi bisognava fare la somma (in fretta anche, che l'addetta a raccogliere i fogli dopo ogni turno di votazione passava quando ancora le ultime 2 miss stavano …