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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2008

E' sempre giovedì.

Se non posto ora non lo farò più, quindi bando alla pigrizia.
La mia amica siriana, tempo fa, mi ha dato qualche cd che a lei non piacciono più. Tra questi c'è 100th Window dei Massive Attack. La cosa buffa è che l'ho sempre snobbato, ascoltando qualsiasi altro tranne questo.
Poi l'altro giorno mi decido a sentire di che si tratta. Ed è stata una folgorazione.
Non sono brava come Disconnesso a parlare di musica e a proporvi brani da ascoltare. Vi posso dire che le canzoni sono molto evocative e sensuali. Tanto è bastato a conquistarmi.
Siccome a parlare di musica mi sento scema, concludo consigliandovi l'ascolto di questo cd, segnalando che alcuni brani sono interpretati da Sinead O'Connor. Da piccola lessi una sua intervista. Diceva che aveva comprato una casa vicino ad un cimitero perchè le piacevano i morti. Le ispiravano tenerezza.
E nominando il cimitero e i morti vi traghetto in piena atmosfera week end di Ognissanti (metto pure il link per i lettori pagani)...e c…

Gusti assortiti.

Post a punti. Collezionandoli tutti vincerò una mountain bike!

1- Ho camminato tutta sabato sera con un paio di ballerine rosse nuove. Ora ho delle specie di piaghe dietro il piede (sui calcagni?), grazie al bordo della scarpa. E così cammino zoppicando. Per alleviare il male mia mamma ha avuto la bella idea di mettere sulla ferita: uno strato di cicatrene in gel; un cerotto; cotone; altro cerotto. Infornare a 180°C. Risultato: quando cammino ora mi fa ancora più male.
2- Stanotte ho dormito 5 ore. Ma poteva andare peggio, ho rischiato seriamente di stare sveglia tutta la notte causa ansia. Ho un sonno che non ci vedo. Recupererò in pausa pranzo...spero.
3- Non voglio più la maglietta di Dio!!! E l'indirizzo del blog è sbagliato! E' meravigliosa :-o Certo, dovrei andare a Lucca per il Lucca Comics...ma come al solito io sarò al chiodo da tutt'altra parte. Per chi va, segnalo il post al riguardo nel blog del munifico Lario3 (ci sono pure le spillette di Voyager!!!!)
4- Mi r…

Passaci la liana, Milhouse!!!!

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Come sopra. Meglio: vedi post sotto.
Di nuovo c'è solo che mi sto brasando il cervello con Puzzle Bubble per ingannare l'ansia.
Ah, so che ho una silente lettrice che ogni tanto passa a "leggere le mie disavventure" . Solo che non commenta mai. ;-)
Cara Marta, spero che tu passi in questi giorni, così vedi che bel post dedicato che ho scritto :D.
Però, un'obbiezione: mica mi succedono solo disavventure!
Cari lettori dell'Atene, non fatemi fare brutta figura: fate ciao ciao con la manina alla mia amica che, tra l'altro, tra pochi giorni se ne va in Germania a perfezionare il suo tedesco e a tagliare le frangette ai pargoli di cui si deve occupare ;)

Inizio io:
ciao Marta! :D


Guai, guai e sempre guai.

Sento la gente che mormora e questo mi rende inquieta e non fa che aumentare la sensazione di ansia che mi porto dietro.
Ci metto un secondo a perdere tutto il buonumore quando mi sveglio la mattina. Il tempo di ritornare in me e ricordarmi che il finestrino della macchina è ancora rotto, che non so cosa mettermi, che mi è rimasto un solo succhino in casa, che oggi è mercoledì, che al lavoro non so quale altro dramma mi aspetti.
Un secondo. E tutta la beatitudine del sonno scompare.
Mormorano, continuano a mormorare.
Forse c'è una cosa pari alla mia ansia. Il nervosismo che mi provoca certa spazzatura spaziale travestita da umanità.

Dio ha punito la mia lussuria.

Questa notte, prima di addormentarmi, ho pensato che proverei un grande piacere a tagliare con una mannaia il libro "Oceano mare" di Baricco. Non riesco a leggerlo. Basta, troppi aggettivi. Voglio qualcosa di più scevro! Perfino la Austen che è nata mooooolto prima scrive in modo più scorrevole.
Lo lascio là, mi sono stufata di provare a leggerlo, tanto non capisco niente.
Mi dicono che queste cose non esistono, ma sto scontando qualcosa.
Vorrei tanto fare la casalinga. Farei il bucato, pulirei i pavimenti, rifarei i letti, preparerei tanti gustosi manicaretti. Il peggio che mi potrebbe capitare sarebbe di bruciare il ragù.
Questo lavoro è un incubo. Come quando stai guidando e ti viene da starnutire.

Maybe baby.

Forse stasera vado a vedere Il Genio, al solito CSC.
So perfettamente come arrivare al concerto; ho la tessera, sicchè non ci saranno inutili perdite di tempo all'entrata; ho una persona che verrebbe con me; so già come vestirmi.
Tutto troppo facile. Troppo spaventevolmente facile. Così facile che ho quasi paura.

Non perdo colpi, perdo colpissimi.

Stanotte mi era capitato per le mani un titolo fantasmagorico per il post di oggi. Non vedevo l'ora di arrivare stamattina per proporvelo, ad ampie volute.
So che c'entrava una poltrona, e so anche il senso di quella frase perfetta per farne un titolo.
Ma non me la ricordo più esattamente.
Ah, non c'entra nulla, ma ieri in radio ho sentito uno spot che mi ha fatto ridere di gusto (e con gli spot non mi capita mai di ridere di gusto, fatta eccezione per quello di un mobilificio vicentino, ma forse ve ne parlerò più avanti).
Insomma ci sono 2 a letto. La tizia fa, tutta agitata, al tizio "Mi è apparsa la zia e mi ha detto di andare al ...." non mi ricordo dove. Allora il tizio le dice una cosa tipo:"Ma cara è notte, ci andremo domani!".
Lei:"Ah...va bene. Hai capito zia?"
E si sente la voce di una vecchietta dire:"Ok, allora torno a dormire."
Hehehhee la vecchia zia non era apparsa in sogno...era proprio lì in camera! Hahaha, se ci penso anc…

Non scriverò più, di questo passo.

Troppa ansia, troppo nervosismo in ufficio, troppo di tutto e troppo di niente.
Non riesco a catturare le idee, volano via, escono direttamente dalle orecchie e nel mio cervello rimangono solo 2 scimmiette laureate ad Harvard che discutono su quanto faccia 2+1.
Quando riacquisterò il controllo vi racconterò di sicuro qualcosa. Non so bene cosa però. Portate pazienza, è ottobre.

Eres Fanatico del Tennis Chileno?

No, direi proprio di no. Non seguo molto neanche il tennis italiano, figurarsi quello cileno.
Però da piccoli, io e mio fratello avevamo 2 paia di racchette da tennis di plastica, un paio rosa e un paio nere. Ci divertivamo molto a giocare a tennis d'estate, nel tunnel sotto la superstrada.
Quando non si giocava a tennis, le racchette di plastica diventavano delle chitarre. Oppure delle griglie per cucinare pietanze immaginarie.
Non posso dire che il tennis sia uno sport brutto. Anzi, ricordo con molto affetto il videogame del tennis del Game Gear (qualcuno se lo ricorda?). Me lo prestò una volta un vicino di casa, e siccome durante il giorno era un contenderselo continuo con mio fratello, mi riducevo a giocarci di notte, al buio, sotto le coperte, dopo che lui si era addormentato (all'epoca dei fatti dividevamo ancora la stessa stanza).
Insomma, un po' poco per potermi considerare una fanatica di tennis cileno.
Ma abbastanza per sfornare un post con un titolo meraviglioso :…

Scala di marmo

La scala di casa mia è una porta per lo spazio. Ogni volta che la salgo, la mia mente viene proiettata in alto. Vedo l'Italia, poi il mondo intero sotto i miei occhi, come una veduta di Google Maps. Chissà dove finirei se non mi tenessi ben salda alla balaustra.
Sarà il marmo forse. O il giro sul pianerottolo. O sarà la balaustra.
Confesso che mi piace molto la parola "balaustra".

L'ultimo vero momento pop.

Stamattina ho visto un tizio con dei pantaloni bianchi e un maglione rosso, aggirarsi dubbioso nei pressi di una rotonda.
Un sacco di auto procedevano nel senso inverso al mio e, come altre volte, ho pensato che è bizzarro. Se tutti rimanessimo dove siamo non ci sarebbe tutto questo casino. Perchè chi abita a est va a lavorare verso ovest e viceversa?
Fortunatamente, un'irrefrenabile impulso di sorpassare a destra mi ha distratta da questo pensiero.




Poliestere arabescato.

Forse ho capito cos'è quest'ansia che mi pervade da qualche settimana. Non è l'autunno, non è il freddo, non sono i soldi che scarseggiano, nè i capelli che non stanno più come vorrei.
Il vero problema è che mia madre non mi stira i vestiti.
Il primo che dice "stirateli da sola" lo mando a fare il calzolaio alle Isole Curili!