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Visualizzazione dei post da Luglio, 2008

Non so se si è capito, ma io...me ne vado!

Penultimo (spero) giorno di lavoro. Poi vado a Rab, in Croazia e fino al 25 agosto (credo) non mi vedrete più da queste parti (per "queste parti" intendo il web).
So che voi, cari lettori, sentirete la mia mancanza. Anche io sentirò la vostra. La sentirò tanto, ma non tantissimo. Sarò impegnata a non farmi male, a non annegare, a non farmi fermare alla frontiera croata, a non perdermi da qualche parte nei balcani.
Insomma, ogni anno un'avventura.
Siccome il tempo stringe, e se voglio stare a casa da lunedì devo spicciarmi a finire alcuni lavori, non mi dilungo in melensi arrivederci (o arrivedersi).
Anche perchè gli addii mi commuovono sempre, e non mi piace farmi vedere commossa, che se mi chiedete se sto piangendo vi rispondo con un "Nn!" gutturale (che sta per "No!).
Vabbè, taglio corto e vi confesso che non ne posso più di lavorare, che non vedo l'ora di essere in spiaggia e/o a mollo nell'acqua.
Per messaggi urgenti ma non urgentissimi, qui nel blog…

Mi manca il tempo materiale.

In questi pochi giorni prima delle ferie avrò veramente pochissimo tempo per aggiornare il blog. Non certo perchè mi manchino gli spunti, mi manca proprio il tempo materiale.
Ho una montagna di cose da fare entro fine settimana. Prima finisco, prima potrò restare a casa.
Quindi se non mi vedrete molto presente sappiate che è tutta colpa del lavoro.
Lo so, chi si lamenta perchè ce l'ha e chi si lamenta perchè non lo trova.
Che ci posso fare? Come diceva Baudelaire "la vita è come un ospedale dove un ammalato crede che starebbe meglio vicino alla finestra, mentre un altro è convinto che guarirebbe se potesse stare accanto alla stufa"...
Non siamo mai contenti, in definitiva.
Torno a prenotare gli F24, ne approfitto che è ancora presto e non ci sono ancora molte distrazioni online.

Oggi non ho ispirazione...

...Ma questa mezz'oretta libera prima che torni il capo è troppo invitante, per non approfittarne per scrivere qualcosa.
Tipo, potrei dirvi che stasera vado a cena in un ristorante brasiliano...o è messicano? No perchè sulla location c'è un po' di mistero. Ho ricevuto qualche sms dal mio amico Fiore e una volta parlava di cena messicana, poi cena brasiliana...siccome sono pigra e non avevo voglia di chiedergli spiegazioni, sono rimasta col dubbio. Io preferirei una cena messicana, non foss'altro che al brasiliano al venerdì sera ci sono pure i ballerini brasiliani e altre corbellerie che io detesto.
Vi farò sapere :)

Rispondi all'Atene/ormai ho perso il conto, inizio una nuova numerazione: 1

Oggi il quesito riguarda i grandi mali del nostro tempo.
Da qualche giorno ho un fastidio al gomito sinistro. Per caso, tra il pubblico, c'è un dottore? Qualcuno che possa dirmi perchè il mio gomito reclama la mia attenzione?





Parliamo di parafunzioni.

Quanto sapete sul "bruxismo"?
Io non sapevo neanche che esistesse il termine bruxismo, figuriamoci.
Invece, giorno dopo giorno, mi rendo conto che un sacco di azioni e cose misteriose hanno un nome ben preciso. Se ci pensate è veramente comodo. Come in tedesco, dove per dire "mangio un gelato seduto su una panchina al parco", si usa una sola lunghissima parola (è un esempio, non è proprio così, ma è per farvi capire il concetto).
Per farla breve, il bruxismo altro non è che ""il digrignamento dei denti, dovuto alla contrazione della muscolatura masticatoria, soprattutto durante il sonno".
Ieri sera, mentre aspettavo che mi si asciugassero un po' i capelli prima di passare ad asciugarli definitivamente col phon (immagino che esista un unico termine anche per questa cosa, se qualcuno lo conosce è pregato di farmelo sapere), girando canale perchè Voyager non riusciva a catturare la mia attenzione (parlava di ghiaccio, in luglio...ma dai!), incappo in un…

Dopo cena capita di tutto.

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Dietro a casa mia passa la provinciale. Davanti, passano le mongolfiere.





Reggae night.

Non dormivo male e poco come stanotte, da quella volta che entrò una cavalletta in camera mia nel cuore della notte. Vincendo la repulsione, cercai di farla fuori a colpi di scopa. Non riuscendoci, ma avendo nel frattempo svegliato tutta la famiglia, chiamai senza indugi mia madre perchè ci pensasse lei.
Sono rimasta sveglia fino alle 2. Ho dormito un po', sognando di guidare in strade strettissime, piene di fiori per arrivare in un bar in cui c'erano i miei amici che mi aspettavano arrabbiatissimi perchè... non ero andata dal dentista! Così io mi arrabbiavo a mia volta e tornavo a casa. Arrivata a casa trovavo il mio misterioso amante fuori in giardino. Prima che la mia famiglia lo vedesse lo portavo in camera mia, dove però già dormiva mio fratello. Che ovviamente si svegliava, ci vedeva, e se ne andava dalla stanza dicendo "Ah però!". Quindi mandavo via l'amante e dovevo accontentarmi di mandargli sms. Solo che non riuscivo ad inviarli dal mio cellulare e così …

Breganze è meglio di...Gravellona Toce.

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...Che peraltro non ho mai visto, quindi l'affermazione del titolo potrebbe anche essere falsissima.
Nella foto, il Sunset Boulevard (senza il boulevard) che si vedeva ieri sera attorno alle 21, fuori dalla finestra di camera mia. Un occhio attento, noterà la provinciale, sapientemente occultata da piante di dubbia fama.


Vietato lasciare cerotti!!!

Ieri poco prima delle 19, sono andata assieme ad un'amica, a trovare una nostra amica comune che è ricoverata all'ospedale.
Mentre aspettavamo l'orario visite, ci siamo fermate al bar dell'ospedale a bere qualcosa.
Ci sediamo ad un tavolino e la mia amica nota un cartello sul muro:

"NON SI EFFETTUA SERVIZIO AL TAVOLO"

e vabbè, fin qua, niente di strano.
Ma è il secondo cartello che attira la nostra attenzione:

"VIETATO LASCIARE BENDE, GARZE E CEROTTI DENTRO BICCHIERI E TAZZE!!!"

il tutto sottolineato 3 volte.
O_O
Riprese ma non troppo dallo stupore, ci accorgiamo che il bar è tappezzato di cartelli simili, tutti con lo stesso messaggio.
Per arrivare a questo punto, quanti cerotti devono aver trovato dentro le tazzine da caffè??? :-o

C'è da dire che è stata un'esperienza strana. Sia per il cartello, ma anche per la situazione. Innanzitutto non eravamo sicure che la nostra amica fosse ricoverata proprio in quell'ospedale.
Amica:"Ti pensi se non è…

La triangolazione.

Oggi non fa tanto caldo, c'è una leggera brezza e il cielo è terso.
Pensavo, sarebbe un buon giorno per essere felici.

Ho guidato un sacco.

Alla faccia del caro benzina, ho passato il week end a girare in lungo e in largo.
Non ho ispirazione per scrivere stamattina, l'ho capito dal fatto che sarà la quinta volta che provo ad iniziare il post. Al quarto tentativo è addirittura suonato il telefono. Ed è un brutto segno quando suona il telefono mentre posto.
Posto (hehehe) che stamattina non ho nemmeno l'ispirazione per lavorare, e di lavoro da fare ne ho un bel po', direi che ci sono tutti gli ingredienti per far sì che questa sia una magica mattina di rottura di scatole.
Mi auguro buona fortuna da sola.

Quando si dice la fortuna.

Mio fratello ha un collega africano, tale Renè (che però tutti chiamano Renato).

Ieri gli fa:"Renato, sei come Michael Jackson" (cosa intendesse mio fratello dicendogli così, non lo so, ma mio fratello è un po' come me, se ne esce ogni tanto con frasi senza senso, così, per vedere che effetto fanno.)
Renato:"No, io sono più fortunato di Michael Jackson perchè non devo firmare autographs eheheheh".

Dagli torto... ;)

Forme luminescenti.

Chissà perchè io tra giugno e luglio non posso mai stare tranquilla.
Non mi riferisco al caldo: pazienza, è un frutto di stagione, assieme alle punture di zanzara e ai capelli gonfi per l'umidità.
No, non mi riferisco a tutto questo.
L'anno scorso ho passato un giugno ansiogeno perchè dovevo cercare una mise (non so, si scriverà così? Ai francesi l'ardua sentenza) per il matrimonio di un amico. E vabbè, fatto pure quello, bel matrimonio, ecc...
Quest'anno, sempre fine giugno, si laurea una delle mie amiche storiche. Cioè, non è che faccia la storica, è storica lei perchè ci conosciamo dai tempi della scuola materna. Domani fa la festa. Qua in Veneto c'è la simpatica usanza di fare il papiro di laurea, un poster con la caricatura del neodottore + i fatti salienti della sua vita, scritti in rima.
Come se non bastasse, a 'sta povera ragazza bisogna fare anche qualche scherzo, così, perchè la morte si sconta vivendo.
Lo scherzo principe, da quel che ho capito, è più che …

La zia suora.

Come in ogni famiglia veneta che si rispetti, anche nella mia c'era una "zia suora".
Nel mio caso (ne avevo 2), una era sorella del mio nonno paterno, l'altra (che non ho mai visto se non in foto) era la sorella della mia nonna materna.
La zia suora n.1, ovvero quella che ho conosciuto,morì il 29 giugno del 1996. Sono passati 12 anni eppure io mi ricordo come fosse ieri il giorno del suo funerale. Il 1 luglio 1996.
Era una giornata come oggi. Aveva piovuto durante la notte e anche la mattina il tempo era grigio. La nostra Punto bianca (detta "Alonso") aveva un anno esatto e come un fedele destriero, portòla mia famiglia più una delle sorelle di mio padre (5 persone in tutto) in provincia di Treviso, nel convento dove viveva la zia suora.
Io in quel posto non ci avevo più messo piede da anni e anni. Ma non perchè avessi qualcosa contro i conventi. Solo che era lontano da casa nostra e mio padre è sempre stato un pigro a scarrozzarci in giro per le "visite p…