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Visualizzazione dei post da Settembre, 2007

Parla piano e porta un bracchetto.

Volevo scrivere un post sul fatto che devo andare via per il week end e ci sono un sacco di casini. Solo per citarne uno, il maltempo.
Ma non ho tanta voglia di scrivere.
Non sono particolarmente ansiosa come avrei potuto esserlo qualche tempo fa, quindi dai, è già un passo avanti.

Edge found (ovvero il post dedicato).

Guardo la Wheater pixie laggiù, in fondo al blog, che visto il tempo infame ha indossato un vestito più lungo e un cappello da cinese all'estero.
Stanotte ho dormito male, mi svegliavo all'improvviso perchè SAPEVO che c'erano ragni dappertutto. Poi la gente mi telefona per sbaglio, io dico "Pronto? Pronto?! Beh???" e nessuna risposta.
Ste cose mi scombussolano.
Insomma, oggi "bad mood".
Piove sulle tamerici.

I think I'm paranoid.

Devo chiedere al capo le ferie per venerdì.
Credete che l'abbia mai visto oggi? No.
Io non posso prendere, andare di là, dove ci sono altre 100mila persone e dire "Ehm...venerdì non vengo!".
Cioè potrei dirlo, ma mi fa un certo non so chè parlare davanti a tanta gente perchè so che quando me ne vado iniziano a ridere.

Felicità a momenti.

Sapete quando vi capita qualcosa di bello, e voi siete contenti...però...
Però vi rimane un retrogusto, un qualcosa, un peso sullo stomaco, un brusio di sottofondo che non vi lascia stare, che non vi fa godere appieno della felicità appena conquistata.
Di solito passa e non ci si pensa, ma ho questa sensazione ora. Sono contenta ma so che c'è qualcosa che non va.
Ok, devo smetterla di farmi troppi problemi, come al solito.
Ieri sera, a proposito di troppi problemi, mentre ero divorata da pensieri nefasti, ho scelto di non guardare Miss Italia.
Ho optato per il mai banale Law and Order, uno dei miei telefilm preferiti. Avete notato che la7 e Raidue trasmettono gli stessi telefilm?? Non solo Law and Order, ma pure Streghe, The practise, o quell'altro telefilm che non mi piace per niente, quello degli avvocati in divisa...
Vabbè, è mezzodì, devo andare a casa!
Statemi bene ;)

401

Accidenti, cari amici dell'Atene!
Questo che state leggendo è il post n.401!
Che di per sè è un numero che non ha senso...avrei dovuto scrivere un post celebrativo per il n.400. Ma non mi ero accorta di essere arrivata al n.399.
Giusto per tenervi aggiornati, e visto che stiamo parlando di entusiasmanti traguardi, la mia auto ha felicemente superato i 50.000 km!
Mentre mi accingevo a scrivere questo nuovo post pensavo: sicuramente suonerà il telefono. Di sicuro. Aspetto ore e ore per l'ispirazione e quando arriva, suona il telefono.
E così è stato. Ringraziate San Bitter che ho liquidato il disturbatore in pochi secondi.

Ultimamente...

- Rischio spesso la vita in macchina: corro troppo o sono distratta; o sono distratta mentre corro troppo.
- Faccio un sacco di domande, sono curiosa. Molto curiosa.
- Sono gelosa, troppo, in una maniera che non credevo di poter essere. Gelosa di cose e persone.
Robe da matti.

Non sono mai stata brava a prendere appunti.

Vi capita di realizzare alla sera, che non sapete cosa indosserete l'indomani, per andare al lavoro?
Certo è un problema da niente, soprattutto per chi come me lavora in uffici in cui nessuno si formalizza per come si vestono i dipendenti. Va bene qualsiasi cosa.
Mentre ieri sera mi passavano per la testa queste stesse parole, pensavo ne sarebbe uscito un gran post.
Mi sbagliavo. Come al solito avrei dovuto appuntarmi sti pensieri, invece mi sono fatta prendere dalla solita pigrizia e ho iniziato a leggere.
Domani o più avanti vi dirò cosa. Potrei dirvelo anche ora ma dovrei andare a cercare il link relativo a suddetto libro e non ne ho per niente voglia.
Se non smetto subito di scrivere finirò a parlare del tempo, o della vendemmia, o del lavoro o di altre banalità.
Devo assolutamente fermarmi qui.
D'altra parte ho ancora un sacco di materiale arretrato sulle ferie da sbobinare qui in 200mila post.
E poi ho una strana sensazione. Come quando alle elementari ti facevano portare da cas…

L'appartamento di via Nicola Tesla.

La cittadina in cui ho passato le ferie non è grandissima, e i nomi delle vie sono abbastanza oscuri...ovvero la maggior parte delle strade è intitolata a personaggi (discutibili di un brutto sogno?) che io non conosco.
Eppure ironia della sorte, dove si trovava il nostra appartamento?
In via Nikola Tesla. Ah lui sì che lo conosco!
Insomma all'agenzia ci danno l'indirizzo, io mia cugina e il suo ragazzo raggiungiamo il posto e fuori ad aspettarci troviamo una ragazza. Ci saluta con poche cerimonie e ci mostra dov'è l'appartamento. Solo che la porta è chiusa a chiave. "Un attimo, io vado a prendere chiavi".
Dopo qualche minuto la tizia torna, un po' in imbarazzo e dice:"Aspettare torna mio papa, mio papa avere chiavi."
E aspettiamo sto papà.
L'uomo arriva dopo un po', non spiacciaca una parola di italiano e probabilmente parla poco anche in croato. Va a prendere le chiavi e ce le da...sempre senza tante cerimonie.
Entriamo: davanti a noi la cuci…