Ottobre richiede un post (e il mio naso richiede un fazzoletto).

Ho una vera e propria passione per dare i titoli ai post.
Mentre il nervosismo dilaga nel piccolo nord-est, sto pensando che è ottobre e non ho ancora postato niente.
Mettete una persona ansiosa assieme ad altre persone perennemente nervose e con un carattere imprevedibile nella sua ottusità. Otterete l'ambiente in cui passo la maggior parte del mio tempo.
A volte mi chiedo cosa porta la gente ad essere arrabbiata e nervosa.
Non può essere semplicemente perchè si alza male la mattina. C'è gente (tra cui vari invasati religiosi immagino) che vede in ogni nuovo giorno un'opportunità fantastica, una gioia infinita riflessa nelle luci dell'alba. Certo, sono d'accordo, ma non sono tra quelli che manifesta questo sollievo di essersi svegliati alla mattina così palesemente(confesso però di essere una di quelle persone che a volte, prima di addormentarsi pensa: e se non mi risvegliassi mai più?). Cioè vivo il risveglio un po' alla Bukowski ("Oh mer**a! E adesso?).
Ho perso il filo del discorso...
Ah sì, dicevo, la gente sempre arrabbiata.
Togliendo il fattore "brutto risveglio", cosa resta?
Parlando personalmente non posso che dire gli altri. Sì, il mio prossimo, la mia famiglia, i passanti per strada, insomma, buona parte dell'umanità.
Purtroppo 6 anni fa ho letto un libro di Sartre, era di mio padre e io lo lessi stupita che mio padre a 20 anni leggesse Sartre. Non è un tipo da Sartre. Gli piace guardare Walker Texas Ranger...cioè, ci siamo capiti, forse era un compito per casa.
Fatto sta che nella prefazione c'era quella magnifica frase "L'inferno sono gli altri". Ah. Peccato non esser nata prima io di Jean-Paul e di non aver sfornato una frase del genere. Poi mi sarei bullata a vita indossando dolcevita neri anche in luglio.
Insomma è vero, è la gente che mi fa innervosire e che mi mette ansia. Ok, forse sono io che non so gestire alcune situazioni. Ma non vi capita mai di sentirvi tranquilli e beati e di venire subito dopo importunati da qualcuno che vi rovina la giornata (o quel momento volatile di tranquillità e beatitudine express?)
Un capo isterico, una vicina di casa, vostra madre, i vostri amici, conoscenti infidi vari.
Mi capita spesso, magari anche in ufficio, di pensare: "Cacchio...a pensarci bene, non ho motivi per non essere felice", e un sorriso beato mi si stampa sulla faccia.
Tempo 3 secondi e mi vengono in mente tutti i buoni motivi (anche cavolate ok) grazie ai quali non posso essere completamente felice, e zac! il momento felice è passato. Motivi anche futili, ripeto, ma non per chi mi sta attorno.
Esempi:
Rientro a casa e subito dopo il "Ciao! Che fortuna, anche oggi sei tornata a casa viva!" mia mamma mi ricopre di invettive perchè la mia stanza è in disordine. Mamma mia, peggio dei quel pasticcio del Vietnam.
In ufficio sto scrivendo una lettera per il capo. La stampo e appena esce dalla stampante mi accorgo che manca un punto alla fine di una frase. Apriti cielo. Mentre cerco di fare un punto con la penna il capo si indigna dicendo che devo stare più attenta quando scrivo, che bisogna rileggere due volte quello che si scrive. Pubblica umiliazione. Cacchio era solo un punto! (Faccio presente che il mio capo crede che rubrica si pronunci rùbrica, e ho detto tutto).
Arrivata a questo punto non mi ricordo più quale fosse il tema di questo post.
Ah già! Mi era venuto in mente il titolo, mi serviva un post qualunque da abbinargli.

Commenti

Anonimo ha detto…
Il flusso della tua coscienza è in acido!

fu.
Luci ha detto…
Sarà, ma mi sto facendo i complimenti da sola per il titolo. :PPP
creellee ha detto…
Cavoli! Il papà che legge sartre mi ha molto colpita: mi ha fatto venire in mente che anche mio papà leggeva (ora sono anni che non lo fa più e guarda real tv), mi ha fatto conoscere l'antologia di spoon river, asimov, etc etc e davvero non mi sembra la stessa persona..anch'io fra 30 anni agli occhi dei miei forse figli sarò cosi? la vita ti usurpa della voglia e del tempo di leggere cose meravigliose?

per il discorso buonumore: se lo sono è proprio difficile che qualcuno me lo faccia passare, però una serie di piccole e grandi mazzate una dopo l'altra effettivamente causano scoglionamento anche a me.
Luci ha detto…
Ah ma io non parlo di buonumore. Parlo proprio di momenti in cui pensi "Ma chi m'ammazza?", 2 secondi dopo entra il capo e dice:"LUCI!!! Non hai ancora fatto questo e quello!!"
e li pensi:
1- Doh!
2- Ecco chi m'ammazza.
3- Mendozaaaaaaaaaa!!!!!
Barbara ha detto…
Perchè non "frequenti" il traffico milanese ... ogni volta che mi tocca tornare in centro in auto e ho a che fare con i pazzi che strombazzano, tirano giù il finestrino per insultare, fanno gesti inconsulti per cavolate mi rendo conto che c'è tanta tanta gente stressata...
Manu ha detto…
con questo post mi hai messo buon'umore... anche se io sono sempre di buon umore :)
Luci ha detto…
E poi non si dica che questo blog non ha una funzione sociale! Guarda qua, mette allegria alla gente! ;-)

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