Ma che strano sogno...

Sono in classe, che mi aggiro tra i banchi.
Una professoressa sconosciuta sta interrogando un mio altrettanto sconosciuto compagno di classe.
Ad un certo punto sono in fondo all'aula e la professoressa dice:"Esci tu!".
Panico! "Io???"
Esco alla lavagna...anzi...alle lavagne! Perchè sono due! Una grande, di quelle normali che stanno in tutte le aule e un'altra più piccola, che assomigliava un sacco a quelle televisioni da bar, quelle appese in alto sul muro che le guardi sempre con sospetto perchè un giorno o l'altro crolleranno sulla testa di qualche malcapitato.
Inizio a fare quella che sembra un'equazione su questa lavagnetta piccola che è proprio dietro la prof, sicchè per scrivere devo stare dietro la sua sedia e protesa verso l'alto.
La tv-lavagna inizia a traballare su è giù e la prof, mossa a pietà forse, mi dice: "Ma vuoi maciullarti l'intestino? Andiamo a comprare un tappeto!"
...Immaginatevi il mio stupore!
Insomma mi ritrovo in un grande capannone dove per terra ci sono pile di tappeti persiani. Scopro che la professoressa è Ilaria D'Amico!
Pare molto esperta di tappeti perchè per ognuno sa il nome preciso e il prezzo.
La sua scelta cade su 2 tappeti: uno più grande (che chiama "Giordano Bruno") e uno un po' più piccolo. Alla fine opta per quello più piccolo.
Si allontana non so perchè e mi lascia lì a vigilare sul tappeto prescelto.
Mentre la prof-Ilaria D'Amico è via, si avvicina un tizio che pare indiano (degli indiani che hanno fame, non quelli con le piume), con una lunga tunica azzurra. In mano ha un taccuino. Si ferma vicino al tappeto che dovevo comprare la prof e inizia a scrivere. Alle sue spalle intravedo un gruppo di 4-5 persone che parlottano tra di loro.
Chiedo all'indiano cosa stia facendo e lui dice che sta scrivendo le misure del tappeto che ha appena venduto (suppongo a quel gruppetto di persone di cui parlavo).
Cacchio! Come venduto!? La prof mi ammazza! Mi aveva detto di controllarlo!
Allora chiedo all'uomo se ne ha un'altro: niente da fare!
Torna la D'Amico e vede che il suo tappeto è già stato venduto ad altri...
Fortunatamente la prende bene e dice:"Beh, allora compriamoci una tunica!".
E compriamoci sta tunica allora! Mi infilo la mia: ha pure una specie di cappuccio stretto...e un sacco di pendagli...una roba indescrivibile.
Ah, la prova-tunica non l'ho fatta nel capannone dei tappeti, ma nell'ufficio di Selvaggia Lucarelli...che, mentre io mi rendevo conto di quanto fossi ridicola e mi preoccupavo che entrasse qualcuno e mi vedesse conciata così, lei si rimirava su un grande specchio e mi diceva "Ma dai! Chi vuoi che entri! Provatela e falla finita!"

Commenti

Anonimo ha detto…
COSI' IMPARI A GUARDARE I REALITY!!!

fu
incantevoleCreamy ha detto…
oddio! meno male che quel poveretto di freud è sottoterra
sennò gli verrebbe il mal di pancia ad analizzare sogni del genere...ma almeno la tunica era pregiata? l'equazione? vedi di risolvere le incognite :-p
ciao bella!
Swat ha detto…
beh beh beh...
non ti preoccupare.. prima o poi passa! ;-)
Ed ha detto…
Ma che avevi mangiato la sera? :-)
Luci ha detto…
Non avevo mangiato niente di strano, faccio spesso sogni strani così, senza un perchè! O_o
Barbara ha detto…
Ricominciamo con i sogni?! Ricorda...la sera cena leggera! ;)
Undine ha detto…
Mi offro per interpretare i sogni. La D'Amico, dopo aver volato sul jet privato di Alesaandro Moggi, aveva bisogno di cambiare orario! ;-)

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