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Visualizzazione dei post da Maggio, 2006

Aiuto!

Ho un blocco degli script!!! O_O

Venigallia e il cane Marrrrco.

Ieri sera sono stata al Venigallia, una festa celtica molto interessante. Nel parco di un'azienda agricola, vicino al "manicomio"...molto verde, panchine, tende, fiaccole, gente in kilt e vestita con abiti tradizionali, chioschi che vendevano l'idromele, il sidro, il vino retico, cornamuse...
e il grande falò finale, veramente un bel momento: una vampata di calore, il parco quasi buio e questa forte luce che illuminava i volti della gente...
Un modo piacevole di passare una serata insomma, il bello dell'estate è che sono frequenti le manifestazioni all'aperto che a me piacciono molto.
Per una pura coincidenza ho incontrato un mio vecchio compagno di classe, Marrrco per l'appunto, dopo 3 anni che non ci incontravamo.
Ad un certo punto, di ritorno dal bagno ci dice:
"Mentre ero in bagno ho pensato al destino."
E noi giù a ridere: ma come? al bagno pensa al destino?
"Sì, perchè? Non posso pensare al destino mentre sono al bagno? Beh insomma, pensavo…

Ma che strano sogno...

Sono in classe, che mi aggiro tra i banchi.
Una professoressa sconosciuta sta interrogando un mio altrettanto sconosciuto compagno di classe.
Ad un certo punto sono in fondo all'aula e la professoressa dice:"Esci tu!".
Panico! "Io???"
Esco alla lavagna...anzi...alle lavagne! Perchè sono due! Una grande, di quelle normali che stanno in tutte le aule e un'altra più piccola, che assomigliava un sacco a quelle televisioni da bar, quelle appese in alto sul muro che le guardi sempre con sospetto perchè un giorno o l'altro crolleranno sulla testa di qualche malcapitato.
Inizio a fare quella che sembra un'equazione su questa lavagnetta piccola che è proprio dietro la prof, sicchè per scrivere devo stare dietro la sua sedia e protesa verso l'alto.
La tv-lavagna inizia a traballare su è giù e la prof, mossa a pietà forse, mi dice: "Ma vuoi maciullarti l'intestino? Andiamo a comprare un tappeto!"
...Immaginatevi il mio stupore!
Insomma mi ritrovo in…

Maledetti "finti-gggiovani"!

Non è possibile che quasi in ogni locale che frequentiamo, ci sia sempre la comitiva di 35-40 piacioni.
Quando esco con tutta la compagnia il problema non si pone.
Il dramma è quando si esce tra ragazze. In qualsiasi posto andiamo, fosse anche pieno di altre ragazze 100 volte più carine, potete star sicuri che la comitava di 35enni o più, verrà ad importunare noi.
Ieri sera.
C'è questo localino con i tavoli all'aperto frequentato da 2 categorie di avventori: i teen-agers punkettoni e i matusa allo sbando. Esiguo è il numero degli avventori di altro tipo.
Allora eravamo io e la mia amica, ci sediamo ad un tavolo. Non facciamo in tempo a sederci che eccoli, loro: mio nonno in cariola & friends.
E dove vanno a sedersi? Giusto nel tavolo accanto al nostro. Però mancano delle sedie! E allora cosa fa l'intraprendente del gruppo? Viene a chiedere a noi se può "prenderne una.
Ok vecchio mio, prendi pure la sedia e tanti saluti.
Macchè! Questo prende la sedia e invece di sedersi n…

"Da chi ha imparato a guidare così?"

"Da Steve McQueen!!!"

...

Your eyes are burning holes through me
I'm gasoline
I'm burnin' clean

Twentieth century go and sleep
You're Pleistocene
That is obscene
That is obscene

(chorus)
You are the star tonight
Your sun electric, outta sight
Your light eclipsed the moon tonight
Electrolite
You're outta sight

If I ever want to fly
Mulholland Drive
I am alive

Hollywood is under me
I'm Martin Sheen
I'm Steve McQueen
I'm Jimmy Dean

(repeat chorus)

If you ever want to fly
Mulholland Drive
Up in the sky
Stand on a cliff and look down there
Don't be scared, you are alive
You are alive

(repeat chorus)

Twentieth century go and sleep
Really deep
We won't blink

Your eyes are burning holes through me
I'm not scared
I'm outta here
I'm not scared
I'm outta here

"ELECTROLITE" - R.E.M.

Buon w.e.!

Lavorare stanca.

Niente da fare, questa settimana va così, non ho un minuto per postare qualcosa, non ne vengo fuori. In ufficio risolvo un problema e ne nasce subito un altro.
Zero, non riesco a scrivere niente.
La sera non ho tempo, durante il giorno ancora meno.
Quindi "Arrivederci Roma!", speriamo che si calmino le acque!

Un'occhiata al Giro/2

Essendo che la tappa di oggi si svolge da Busseto a Forlì, trovandomi io nella profonda provincia vicentina invasa dagli alpini che in massa stanno raggiungendo l'altopiano dei sette comuni per l'adunata ad Asiago, nonchè essendo impossibilitata a lasciare questo ufficio per recarmi lungo il percorso della tappa odierna a urlare "BRAVI!" o "GRANDI" o "SAVOLDELLI FOR PRESIDENT", ringrazio Cri per aver sacrificato la sua pausa pranzo e per aver rischiato di essere linciata (fisicamente e moralmente) da un vecchietto troppo zelante.
Tutto per sfornare un'impagabile bici-cronaca del passaggio della carovana rosa dalle sue parti (Reggio nell'EmiGlia e/o limitrofi?).

Un'occhiata al Giro/1

L'89° Giro d'Italia è iniziato sabato scorso...e già perde Alessandro Petacchi, il velocista che avrebbe dovuto fare incetta di vittorie di tappa!
Una sfortuna nera, non c'è che dire...
Mannaggia a me che non sapevo niente di questa caduta a circa 50km dall'arrivo, l'ho letto solo stamattina!

Notizia bomba!

Peccato che questo post di importanza spropositata lo capiranno solo in pochissimi!
Comunque: se in questi giorni e nelle settimane a venire dovesse succedere qualcosa di strano, non state tanto a chiedervi perchè e per come.
Vi basti sapere...che abbiamo tolto la ciabatta dal tetto di casa mia.
E ho detto tutto.
Ci siamo capiti.

Per la cronaca, la ciabatta giaceva sul tetto dal 17 agosto 2004; tutti i fatti inspiegabili accaduti da allora sono chiaramente riconducibili al paradosso della ciabatta sul tetto.

L'aver recuperato la ciabatta ristabilirà l'equilibrio? O peggiorerà la situazione?
Purtroppo non abbiamo potuto agire diversamente...in tutto questo tempo si era spostata dalla posizione originaria, andando a finire sulla grondaia. Non potevamo rischiare che la ostruisse.

E' un po' triste sapere che non c'è più niente sul tetto...solo tegole...
Ma era una cosa che andava fatta...

"Voi chi dite che io sia?"

Immagine
Sottotitolo: Ah, le gioie della vita in ufficio!

Rispondo al telefono e dall'altra parte della cornetta sento un rantolo. Ripeto il mio "Pronto?" e la voce di una donna anziana mi fa (in perfetto dialetto veneto arcaico che io qui tradurrò per voi, togliendovi ahimè, la genuinità e l'effetto "grezzume a josa"):

"Mi passi il capo!"

O_O
Caspita, senti che tono imperativo!
Allibita chiedo il nome dell'anonima vecchietta. E questa per tutta risposta mi dice:

"Ma lei chi è?"

Ora, vecchina, mi metto nei tuoi bisunti panni.
Telefoni in una ditta chiedendo di parlare col titolare.
Se chi ti risponde non è il titolare, chi potrà mai essere?
Chi è che di solito risponde al telefono in una ditta?
Escludendo gli operai (che di certo non lavorano su torni dotati di centralino), il postino e uno che passava per caso per strada e ha sentito il telefono suonare, così mosso a pietà ha risposto...
Non resta che l'impiegata! Sì! Proprio lei!
Così, sempre più a…

Tremaggio!

Ma come? Nessuno mi fa notare che giorno è oggi? Nessuno che dice "Ma Luci! Oggi è il 3 maggio!".
Molto molto male, oh miei lettori disattenti.
Ma...non incidete i miei post in tavolette d'argilla che poi attaccate ai muri di casa vostra? Non ve li tatuate? Non li scrivete sui muri delle vostre città?
Male!
Cosa scrivevo 2 mesi fa?

Che oggi è un giorno simpaticissimo!
3 maggio...mi fa venire in mente uno che trema...il tremaggio...dai non fa ridere??!!
Lo so, questo termine non esiste nel vocabolario della lingua italiana, ma un sacco di parola prima non erano nel dizionario e ora sì, e nessuno se ne meraviglia.
:P ;-)

Il ponte sul fiume Kwai de noaltri.

Nooo! Buttano giù il ponticello che attraversa il fosso! L'unica via di accesso a casa mia!
Nel frattempo metteranno una passerella per far passare le macchine...
Un nuovo ponticello, largo 3 metri e mezzo (su quello attuale passa giusto una macchina....forse si avanzano 10 cm da una parte e dall'altra in larghezza).
Addio ponte con i pilastri di mattoni...
Addio balaustra di ferro arrugginito, verniciata color panna ma mezza scrostata...
Addio incisione col nome di mio nonno e suo fratello e data di costruzione del ponte (se non ricordo male 1947!)...
Ora inizierò a fargli qualche foto perchè quel ponte lì è il mio ponte! E' il ponte della mia famiglia! Fatto da mio nonno! Che finora ha sempre retto, anche alle piene più impetuose del fosso vicino casa.
Mitico ponte, dove tutti i bambini di quell'enclave che è la mia via, hanno rischiato la vita, sporgendosi dalla balaustra...o buttando sassi nell'acqua per beccare qualche anatra, qualche pesce rosso mutante, qualche fie…