"Sogni di Bunker Hill".

"Mi sdraiai sul letto e dormii. Era il tramonto quando mi svegliai e accesi la luce. Mi sentivo meglio, non ero più stanco. Andai alla macchina per scrivere e mi ci sedetti davanti. La mia idea era di scrivere una frase, un'unica frase perfetta. Se avessi potuto scrivere una bella frase avrei potuto scriverne due, e se avessi potuto scriverne due avrei potuto scriverne tre, e se avessi potuto scriverne tre avrei potuto scrivere per sempre.
Ma supponiamo che avessi fallito. Supponiamo che avessi perso tutto il mio magnifico talento. Supponiamo che si fosse consumato tutto nella foga di Biff Newhouse che mi rompeva la faccia, o in Helen Brownell morta per sempre. Cosa mi sarebbe successo?
Sarei andato da Abe Marx e sarei diventato di nuovo aiuto cameriere? Avevo diciassette dollari nel portafogli. Diciassette dollari e la paura di scrivere.
Mi sedetti davanti alla macchina per scrivere e mi soffiai sulle dita.
Per favore, Dio, per favore, Knut Hamsun, non abbandonatemi adesso."

"Sogni di Bunker Hill" - JOHN FANTE.

Dopo "Chiedi alla polvere", "Aspetta primavera, Bandini" e "La strada per Los Angeles" ho finito anche "Sogni di Bunker Hill".
Che peccato...Mi ero proprio affezionata ad Arturo Bandini e alla sua saga.

Commenti

Anonimo ha detto…
qualche giorno fa ho comprato la confraternita dell'uva attirata dal titolo(ovviamente..eheeh) e dalla recensione di capossela
tu lo hai letto?
c
Anonimo ha detto…
..bella gnocca!
;)
c
Luci ha detto…
hehehe, certo che l'ho letto!!
hai visto che bella la foto in copertina? col litro di vino bianco e i bicchieri sul tavolo di legno? :-)

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