Ne avevo una bellissima da dire, se solo mi venisse in mente.../7

"Incuriositi da quanto ci aveva raccontato Wang Fei, ci era venuta voglia di consumare un po' le nostre suole su quella terra rossa e misteriosa. Per molto tempo la strada era stata la nostra religione. Non si trattava semplicemente di mettersi in viaggio per andare a vedere che cosa c'era al di là dell'orizzonte, ma soprattutto un modo per lasciarsi alle spalle le comodità di tutti i giorni e i compromessi che ne derivano. Offrirsi ai raggi del sole, alla pioggia, ai rovi che lacerano la pelle dei polpacci: tutto questo aveva un certo fascino. E' vero, ci piaceva soffrire un po' per dare una sferzata ai nostri sensi assopiti. Se non lasciamo al viaggio il diritto di farci un po' di male, tanto vale restarcene a casa, diceva Nicolas Bouvier. Rotta a nord, dunque."

"Viaggio nella Cina proibita" - LUC RICHARD

Commenti

orsodingo ha detto…
beh, questa è davvero bellissima, anche se non è tua..
Luci ha detto…
Eh lo so, è un gran bel libro, ho scoperto un sacco di cose interessanti leggendolo! :-)

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Si fa presto a dire "catena"...

Ho una mezza idea.