Da Natale a Santo Stefano.

Sarebbe lunga raccontarvi tutto quello che ho fatto la sera del 24, quella del 25 e del 26.
Ok, niente di eccezionale, le solite avventure tra un capannone e l'altro.
La vigilia di Natale sono uscita alle 21:30 e tornata alle 5:30...ho fatto quell'ora guardando "Fuori di Cresta" (spero che sia il titolo giusto), un film su dei punk a Salt Lake City, a casa dell'imprenditore.
Siamo finiti lì dopo un giro di birre al capannone e un tè corretto in un bel locale ispirato ai fumetti di Corto Maltese.
Lo so, ho già scritto che quel tè corretto mi fa schifo, ma è la tradizione: la vigilia di Natale si beve il tè corretto.
Ma dicevo, siamo finiti a casa dell'imprenditore, casa su cui giravano voci di un posto senza pari, arredamento essenziale ma mooolto chic, una villa come ce ne sono poche.
Invece ho trovato una villetta normale, con molto parquet, divani bianchi su cui un po' ti fai scrupoli a sederti, chè son troppo candidi...ma il pezzo forte è la camera da letto dell'imprenditore!
Dorme col fratello minore e ognuno dei due ha un letto ad una piazza e mezza (come la sottoscritta) e lungo 2 metri e 20!!!! E' lunghissimo!
Ci ha fatto fare un giro della casa, così da appagare la mia smodata curiosità: non vi dico quando, nascosta dietro un armadio, ho trovato una chitarra elettrica!
Lucia:"Ma...hai una chitarra???"
Imprenditore: "Sì...prendila pure!"
L:"Oh sì! Che figata!!!"
I:"Eh ma manca una corda, l'ho rotta stamattina."
Indosso la chitarra e subito faccio danni sbattendola piano contro l'armadio...
I:"Ecco adesso per andare di sotto cerca di non rigare tutto il muro!"
Sono stata con la chitarra a tracolla per un bel po', strimpellando in qualche maniera...che figata!
Ce ne siamo andati quando ormai non ci vedevamo più dal sonno...e io continuavo a ridere perchè una mia amica si era mezza addormentata e l'imprenditore le fa:"Ti abbiamo scritto una cosa in faccia mentre dormivi...abbiamo scritto Mi piace il c...."
Intervengo io:"Mi piace il cuore" e poi ognuno ha iniziato a dire parole con la "c" fin quando l'imprenditore dice "Mi piace il caffè!"
Heheheh li ho iniziato a ridere ripentendo: "Mi piace il caffè! hahahaha Mi piace il caffè...".
La sera di Natale è stata più tranquilla: prima sono stata coi parenti a vedere vecchie filmine di più di vent'anni fa.
Poi ho raggiunto gli amici, o quel che restava.
Parevano tutti sfiniti dalle mangiate e dalle bevute del pranzo.
Così ci siamo trascinati stancamente parlando di terze, quarte, ventesime dimensioni, di sensazioni già vissute, di mani con vene evidenti e quindi meglio irrorrate che vanno meglio per fare i massaggi, di paella, di tramezzini e di sopracciglia strane. Ritorno a casa: 3.00 del mattino.
Ieri sera invece il fato contrario ci ha impedito di vedere fino alla fine "Il castello errante di Howl". Il dvd si è bloccato proprio sul più bello...
Ritorno a casa: ore 22:30.
E oggi ero di nuovo al lavoro...
Che vita!

Commenti

Diavoletto ha detto…
secondo me è tempo che passiate all'eroina!
Luci ha detto…
ma perchè mmmai??! ;-) :P
Anonimo ha detto…
non so come fai a mettere pure l'ora!
c
Barbara ha detto…
"le filmine" non erano maschili?!

In ogni caso capisco che per affrontare il Natale il te mooolto corretto ci voglia tutto (anche 2 tazze )
Luci ha detto…
hehehe Barbara, da noi si dice anche "filmine"...;-)
girls power!!!! ;-)

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