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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2005

The last good post of the year?!

Forse è il caso che vi auguri buon anno perchè ormai ci siamo e molti di voi sono già sulla highway per i festeggiamenti!
Il 2005 è stato un anno bellissimo per me!
Non mi aspetto nulla dal 2006, come non mi aspettavo niente dal 2005, vedremo...in un modo o nell'altro me la caverò!
Passate un bel capodanno, io cercherò di fare del mio!
Tanti auguri, ci leggiamo l'anno prossimo!

;-)

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Holidays on Ice - Il ritorno.

Ebbene sì! E' ritornato il pericolo ghiaccio/neve!!!
Ho rischiato la vita varie volte tra ieri sera e stamattina, come da copione.
Nessun mezzo spargisale, nessun trattore con la pala, nessun spazzaneve, nessun Mr Spazzaneve.
Niente. Gli automobilisti abbandonati a sè stessi e alla bontà dei propri pneumatici.
Ci metti venti minuti a fare 800 metri; puoi usare solo la prima e la seconda marcia; non vai più veloce dei 20km all'ora; se appena tocchi il freno la macchina sbanda e sei morto.
Insomma un bello schifo.
Così oggi sono a casa che guardo la neeeeve che scende e ricopre ogni cosa.
Quelli che han scritto o scrivono poesie sulla neve o sono bambini di 6 anni, o sono dei disoccupati che non si muovono mai di casa.
O hanno una jeep e perciò poco gliene importa come sono messe le strade.
Mentre scrivo ascolto gli Oasis che cantano The Indutimes e penso a quanto sono fortunata ad aver riportato a casa la macchina integra...
Ieri sera sono arrivata a casa e appena scesa dall'auto ho …

Da Natale a Santo Stefano.

Sarebbe lunga raccontarvi tutto quello che ho fatto la sera del 24, quella del 25 e del 26.
Ok, niente di eccezionale, le solite avventure tra un capannone e l'altro.
La vigilia di Natale sono uscita alle 21:30 e tornata alle 5:30...ho fatto quell'ora guardando "Fuori di Cresta" (spero che sia il titolo giusto), un film su dei punk a Salt Lake City, a casa dell'imprenditore.
Siamo finiti lì dopo un giro di birre al capannone e un tè corretto in un bel locale ispirato ai fumetti di Corto Maltese.
Lo so, ho già scritto che quel tè corretto mi fa schifo, ma è la tradizione: la vigilia di Natale si beve il tè corretto.
Ma dicevo, siamo finiti a casa dell'imprenditore, casa su cui giravano voci di un posto senza pari, arredamento essenziale ma mooolto chic, una villa come ce ne sono poche.
Invece ho trovato una villetta normale, con molto parquet, divani bianchi su cui un po' ti fai scrupoli a sederti, chè son troppo candidi...ma il pezzo forte è la camera da letto…

"C'è Natalizio, il pizzicarolo!!"

Vi sparo un bel titolo incomprensibile, tanto per non smentirmi visto che ora sapete quasi tutto del titolo! :P
Ho visto in giro che in molti blog già ci sono gli auguri di Natale.
Oggi è il 23, se andassi a scuola sarebbe l'ultimo giorno e ci sarebbe il concerto di Natale e poi auguri a tutti o quanto meno, auguri a quelli che son rimasti e non son rimasti direttamente a casa o non sono scappati prima.
Ah mondo blog!

Prima degli auguri però non posso tralasciare un fatto importantissimo: ieri pomeriggio mi sono comprata le moppine. Ho scoperto che si chiamano così le pantofole a forma di animale (cane di solito). Ecco io ho trovato il leone, i cani erano finiti. Belle eh? Erano 20 anni che sognavo di averne un paio!
Leone per le pantofole, leone per il portachiavi con scritto il mio nome (altro oggetto del desiderio regalatomi al mio compleanno)...

Mi viene in mente una coppia di miei amici che tempo fa, sentiva dei rumori sospetti provenire dall'altra parte del muro. Aldilà c'…

Un anno di Atene a tenuta stagna.

Quando avevo 17-18 anni, facevo da babysitter-maestra di vita ad un mio cuginetto di 7 anni che passava i pomeriggi a casa mia perchè la madre lavorava.
Un pomeriggio, era ora di merenda, mia madre gli dà un pacchetto di biscotti Atene, quelli grandi e rettangolari della Doria. Prova ad aprire il pacchetto ma non riuscendoci si gira verso di me e dice:"L'Atene non s'apre!".
Mi faccio passare il pacchetto malefico e ci provo pure io...niente. Così non so far altro che rispondergli "E' vero!", pronunciando la "e" di "vero" ingiustificatamente stretta.
Ricordo che ci siamo messi a ridere tutti e due, ma non so dirvi se poi siamo riusciti a mangiarli quei biscotti o meno. Solo che da quella volta, ogni tanto ci ripetevamo quello scambio di battute, incomprensibile per tutti gli altri.
Ecco qua. Ora sapete da dove arriva il titolo di questo blog. Niente di misterioso: solo biscotti e un bambino di 7 anni.
Quando un anno fa, il 20 dicembre…

Io certa gente non la capisco...

Io mi domando perchè arrivando al lavoro devo vedere ogni giorno la solita coppia di anziani (immagino siano moglie e marito) che cammina lungo il ciglio della strada.
Alla mattina ci saranno massimo 4 gradi in questo periodo. Che ci fanno in giro?
Ma perchè a 80 anni devono camminare lungo una strada alle 8 di mattina? Per andare dove?
Non devono andare a lavorare e alle 8 sono già in giro???
Perché?
So che gli anziani fanno poche ore di sonno...ma io fossi in loro starei a letto lo stesso! O al limite guarderei UnoMattina...farei una bella colazione con calma...
Non andrei mai in giro a piedi con addosso un giubbottino trapuntato color panna e neanche una sciarpa!
Son misteri...

I mali di stagione.

Grazie al cielo è arrivato il fine settimana. Ho passato dei giorni tremendi, dormendo male la notte, tutto per colpa del raffreddore.
Giusto per aggiornarvi sulla mie condizioni di salute, il mal di gola è passato, il naso non è più tappato e ho una gran bella tosse.
Ah, e non dimentichiamo che sono senza voce. Prima di parlare devo fare un bel respiro, altrimenti non si capisce niente: alterno un tono acuto ad uno più basso e cavernoso...sembro una a cui hanno sbagliato il dosaggio di una cura ormonale! O_O
Comunque penso che il peggio sia passato...spero che il peggio sia passato.
Non c'è niente da fare, ogni anno passo una settimana da appestata, magari non mi viene la febbre...ma le vie aeree vanno in malora, la gola si infiamma senza pietà, la voce parte per San Kitts and Nevis...
Ora avrò il week end per riposare, vagare per la casa con la coperta sulle spalle, bere un sacco di sciroppo per la tosse e guardare la tiiiiiiiiiiiviiiiiiiiiiiiiiii (=tv).
Buon we!

Raffreddore trash!

Il brutto del raffreddore e che i fazzoletti vanno via come niente!
Devo confessare una cosa un po' così: uso anche i fazzoletti di stoffa.
Eh sì, lo ammetto...so che non è il massimo della vita sapere che una ha in tasca un fazzoletto di stoffa usato...ma che ci posso fare?
Voi non sapete quanti fazzoletti di stoffa ho!
Per anni e anni, le mie zie non hanno fatto che regalarmi confezioni regalo di fazzolettini ricamati!
L'altro giorno, sono venuta a sapere che regalare fazzoletti porta male, malissimo!
Ecco spiegati molti eventi spiacevoli della mia fanciullezza!
Comunque, ora mettetevi nei miei panni: vi ritrovate con una montagna di graziosissimi fazzolettini di stoffa. Crescete con vostra mamma che, ogni volta che uscite di casa, si sincera che abbiate con voi un fazzoletto (fosse anche il 31 luglio, se sa mai!).
Alla fine prendi anche tu spontaneamente questa abitudine e tieni sempre in tasca il tuo bel fazzolettino.
I fazzoletti di carta sono stati una integrazione al fazzoletto …

La tua gola è in fiamme?

Non è che non abbia niente da scrivere, è che il mal di gola ottenebra la mia mente e il massimo che riesco a pensare è che a casa sono rimaste 2 caramelle per il mal di gola e 1 cucchiaio di sciroppo contro il raffreddore.
Il raffreddore è un virus furbo perchè non uccide l'organismo in cui si annida: ci convive e prospera.
Mica come gli altri virus, che si autoeliminano facendo morire il malcapitato su cui si trovano.
Dopo questa digressione scientifica, passiamo all'empirismo.
Anche ieri sera, mentre ero a letto, ho pensato al fatto che siamo lo scaldasonno di noi stessi. Pensiamo che siano le coperte a scaldarci, invece sono solo un mezzo per mantenere il calore che emana il nostro corpo.
Bene, penso che anche per oggi vi abbia dato di che riflettere.
Etchiù!

Che ci faccio qui?

Eccomi qua in ufficio.
Stamattina mi sono alzata perchè mia mamma è entrata in camera mia dicendo:"Ma fai ponte oggi?".
Apro gli occhi e le rispondo:"Ommmiodddio!!!".
Lavarsi e vestirsi in 5 minuti è orrendo...2 minuti per buttar giù il caffellate, 30 secondi per mettere il cappotto e prendere le chiavi dell'auto.
Salgo in macchina, non allaccio neanche la cintura, esco dal garage, metto gli occhiali da sole.
Arrivo allo stop sulla superstrada e metto le cinture.
Insomma sono arrivata in ufficio alle 8:25...dovrei essere al lavoro per le 8:15!
Non so neanche se mi sono pettinata...boh! Ah sì, ora ricordo! Ho legato i capelli con un elastico...quindi una pettinata sommaria c'è stata.
Ma si può?
Perchè mi sono alzata tardi?
Ieri sera alle 22:00 ero a letto, quindi in teoria, avrei dovuto aprire gli occhi attorno alle 7 stamattina, come al solito.
Invece, mi sono dimenticata che avevo puntato la sveglia del cellulare alle 5:00 (ieri mi sono dovuta alzare a quell'ora …

Beati quelli che ponteggiano!

Io venerdì sarò al lavoro come al solito...maledetto ricco nord-est!
Proprio oggi dopo pranzo, dopo la mia solita dormitina prima di tornare al lavoro, pensavo a quanto sarebbe stato bello stare a casa...recuperare tutto il sonno arretrato.
No. Un corno! Non si dorme! Tutti ai posti di combattimento!
Ahhh...

Ne avevo una bellissima da dire, se solo mi venisse in mente.../7

"Incuriositi da quanto ci aveva raccontato Wang Fei, ci era venuta voglia di consumare un po' le nostre suole su quella terra rossa e misteriosa. Per molto tempo la strada era stata la nostra religione. Non si trattava semplicemente di mettersi in viaggio per andare a vedere che cosa c'era al di là dell'orizzonte, ma soprattutto un modo per lasciarsi alle spalle le comodità di tutti i giorni e i compromessi che ne derivano. Offrirsi ai raggi del sole, alla pioggia, ai rovi che lacerano la pelle dei polpacci: tutto questo aveva un certo fascino. E' vero, ci piaceva soffrire un po' per dare una sferzata ai nostri sensi assopiti. Se non lasciamo al viaggio il diritto di farci un po' di male, tanto vale restarcene a casa, diceva Nicolas Bouvier. Rotta a nord, dunque."

"Viaggio nella Cina proibita" - LUC RICHARD

- 4° C

Comunque anche il freddo ha un senso.
Sennò tanto vale andare a svernare sul Mar de La Plata no?