Spot-presenzialismo.

Nominare marche di prodotti su un blog è fare pubblicità?
A parte che, chissenefrega, però non si sa mai…non vorrei che io parlo di un prodotto e voi venite influenzati a tal punto da comprarlo…
Vabbè, cercherò di rimanere sul vago.
Ho notato che ultimamente in tv, c’è una tizia che spadroneggia in almeno 3 pubblicità. Ora, so che 3 spot non sono 30, però io dico, con tutta la gente che c’è perché usare la stessa ragazza per lo spot delle torte in busta, quello di una pastiglia per il mal di testa e quello dell’aperol???
E’ così, la stessa ragazza recita in questi 3 spot, aprendo così una specie di spot-story che cambia a seconda dell’ordine in cui vanno in onda.
Esempio: la nostra amica si bulla perché dopo una giornata di lavoro, riesce con nonchalanche ad andare al supermercato, passare a scuola a recuperare le 2 figlie, preparare una cena nutriente ma gustosa ed addirittura a preparare una torta.
No no no, ferma lì: c’è poco da bullarsi! E’ una torta in busta! Basta aprirla e versarne il contenuto in una tortiera e poi infornare! Sai che fatica!!
Comunque fa niente, lasciamola pure vantarsi per così poco. Solo che alla fine si stanca pure lei di essere tutta sorrisi quando realizza che mangiata la torta e messe a letto le figliolette, c’è da sparecchiare e da lavare i piatti! Così le viene un gran mal di testa….
…e qui entra in gioco il 2° spot: quello della pastiglia contro il mal di testa. Pastiglia che puoi prendere quando ti pare, tanto non ti buca lo stomaco…
…3° spot: Passato il mal di testa, la nostra eroina è pronta per iniziare il suo secondo lavoro. Fa la sexy barista. Lavora in questo bar affollatissimo, tutti che vogliono sto aperol, va via come il pane. Così lei si fa in quattro per preparare i drinks, sale sul bancone e quasi quasi scaglierebbe il vassoio sulla folla inferocita ma, ricordandosi che tiene famiglia e che il suo secondo lavoro da sexy barista le permetterà di comprarsi finalmente la lavastoviglie (così non le verrà più l’emicrania dopo cena quando c’è da lavare i piatti), si arma del suo miglior sorriso e ammicca ad un tipo, uno degli avventori.
Un sorriso enigmatico che pare voler dire “E mo’ come ve li passo i drinksss che qua non si passa? Mi butto su di voi tipo rockstar??”.
E’ fortunata la nostra amica! Lavora in un locale frequentato da dei degni eredi di MacGiver! Gli avventori prendono i tavolini e creano una specie di passerella, così lei può portare sti benedetti drinksss a chi li ha ordinati.
Ora questa è solo una tra i tanti intrecci che si possono creare scambiando l’ordine degli spot.
E’ una cosa avvincente lo so…

Commenti

Anonimo ha detto…
l'importante è che non si beva tutto l'aperol altrimenti come cacchio lo bevo il negroski??

;)
Diavoletto ha detto…
il 4° spot sarà di una marca di preservativi??????
Barbara ha detto…
Non l'avvevo mica notato che era la stessa? Sarà che solitamente durante la pubblicità faccio zapping :)

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