Non è il giorno del giudizio, è solo il 2013. 2013: eccellente ed equo.

Cari amici dell'Atene, ci ho pensato un po'. Che io vi faccia o meno gli auguri di buon anno, le cose vi andranno bene o male lo stesso, indipendentemente dai miei auguri. Non ho il potere di far sì che le vostre vite siano improvvisamente stupende e felici. Un giorno forse ci riuscirò ma per il momento niente da fare. Cedo quindi la parola al mio amico (notizia falsa) William Styron:

"Quando mi svegliai era mattino presto. Giacevo fissando il cielo verde-azzurro con il suo scialle traslucido di foschia: come un piccolo globo di cristallo, solitario e sereno, Venere splendeva attraverso la caligine sopra il tranquillo oceano. Udii dei bambini che chiacchieravano nelle vicinanze. Mi mossi. <> <> <> Benedicendo la mia resurrezione, mi resi conto che i bambini mi avevano protettivamente coperto di sabbia e che giacevo al sicuro come una mummia sotto quel sottile strato avvolgente. Fu allora che incisi nella mia mente queste parole: "Sotto la fredda sabbia ho sognato la morte / ma destandomi all'alba ho visto / in gloria, la luce, la stella del mattino".
Non era il giorno del giudizio, era solo mattina. Mattina: eccellente ed equa."


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Ho una mezza idea.

Si fa presto a dire "catena"...