Non posso neanche parcheggiare in pace.

Un negozio semivuoto, con 2 clienti ogni 10 giorni, con un parcheggio altrettanto vuoto,  posteggio la mia macchina e dal negozio esce una tizia che mi grida "SignOra!" (con una "o" apertissima, un altro po' e diventava una "a") "se mette qua la sua macchina poi non c'è più spazio per quelle dei clienti".
Ma quali clienti?!
Ho comunque spostato la macchina, per non litigare proprio la mattina dei funerali di mia nonna (no, non lo scrivo perchè mi facciate le condoglianze nei commenti, ma per contestualizzare il tutto).
Chissà perchè ho questo rapporto di amore/odio coi parcheggi.
Comunque prima mentre sparecchiavo, dopo cena, pensavo: non è mica una cosa da niente avere lo stesso blog da quasi 8 anni. L'Atene non s'apre da anni, e in tutto questo tempo non è cambiato quasi niente. Il che magari non è così positivo, magari ci sarebbe stato bene un "restauro" ma sono pigra, non mi so mai decidere quando devo scegliere qualcosa di nuoto (tipo un nuovo template) e sono tirchia dunque non ci penso nemmeno a metter mano al portafogli per pagare per pubblicare questi post finchè lo posso fare gratis.
Tornando al discorso parcheggi/funerali ieri è stato un giorno strano: è stato come vivere 2 giorni in uno.
Mi sono alzata prestissimo, poi la cerimonia, poi il pranzo coi parenti, sono tornata a casa e non avendo di meglio da fare sono andata a letto (la pioggia ha agevolato questa attività). Mi sono svegliata quasi 2 ore dopo con la sensazione che quello che avevo vissuto la mattina appartenesse ad un altro giorno. Invece era sempre lo stesso.

Commenti

AntonellaMu ha detto…
Io le avrei detto "ha perso una cliente, ciao ciao"

Fu

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Ho una mezza idea.

Si fa presto a dire "catena"...