La compagnia della domenica presenta: la Fonte dell'Acqua Sguaratona.

Eccezionalmente la "compagnia della domenica" si è riunita di sabato sera per una sortita fuori provincia, niente meno che nel padovano, a Casalserugo, per un pellegrinaggio quasi mistico alla Fonte dell'Acqua Sguaratona; un'acqua che sgorga da una fontanella e che ha la peculiarità di sapere di uova marce.
Quattro ragazzi e quattro ragazze, incuranti del periglio, si sono messe in marcia in una calda serata di inizio agosto non per diletto, ma per un bene superiore, alla ricerca della verità e della conoscenza.
Arrivati nel centro di Casalserugo l'emozione ha iniziato a pervadere le nostre membra, vuoi per il fatto di trovarsi in una terra sconosciuta, vuoi per l'approssimarsi del momento principe: l'assaggio della preziosa Acqua Sguaratona.
Passato il centro cittadino ci muoviamo in un dedalo di stradine in mezzo a campi di mais. Ad un certo punto raggiungiamo un crocevia. In un angolo c'è una tipica abitazione locale, con il tipico muretto di cinta e la tipica ringhiera bianca. Alla base del muretto...eccola! La sacra fontanella dell'Acqua Sguaratona!
Uno alla volta ci accostiamo ad essa per bere quel prezioso elisir di lunga vita...anche se, ad esser sinceri, più che un elisir mi è parso di bere...una frittata O_o.
Frittata liquida.
Improvvisamente si avvicina un indigeno, in bicicletta, accompagnato dalla figlioletta e dal cane.
I tre si fermano, e il cane inizia ad abbeverarsi. Spieghiamo al signore che siamo vicentini, venuti apposta richiamati dalle virtù dell'acqua Sguaratona.
Il tizio ci dice che lui la beve sempre. Passa in bici ogni giorno e ogni volta si ferma a riempirsi la borraccia di quell'acqua. Dato che la nostra guida (un mio amico originario di Casalserugo che ora però vive nel vicentino) ci aveva spiegato che l'Acqua Sguaratona mantiene giovani, chiediamo al gentile passante quanti anni abbia.
"Ho quarant'anni".
Momento di silenzio imbarazzato, in quanto ne dimostra ahimè molti molti di più.
Ma non ci lasciamo demoralizzare e cerchiamo di stemperare la delusione chiedendogli di farci una foto commemorativa dell'evento.
Poi finalmente, ripromettendoci di non bere mai più quell'acqua, ci allontaniamo per andare a cena.
Missione compiuta!

Commenti

fracatz ha detto…
ecco cosa succede quando non si ha un bel cazzo da fare
però il fatto che tu abbia avuto il coraggio di raccontarcelo, ti assolve pienamente
Luci ha detto…
Fracatz non solo mi sento assolta, ma consiglio a tutti di fare come noi, un bel pellegrinaggio per bere l'acqua che sa di uova marce! Un'esperienza unica, a metà strada tra "Non ci resta che piangere" e "Ai confini della realtà" :D
Anonimo ha detto…
Sai l'indirizzo o qualche altra indicazione su come raggiungerla?
ci sono stato da bambino e DEVO ritornarci! ;)

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