venerdì 30 settembre 2011

Verde pallido.

Mi domando come mai si dice "cloro al clero". Ma scusa, e allora io che 2 sere la settimana sto immersa in una piscina piena di acqua con l'aggiunta di cloro? Io non sono "clero"!
Ieri sera la seconda lezione di nuoto. Sempre quel misto di terrore misto a "ma chi me l'ha fatto fare?", solo che col fatto che ho già pagato tutte le lezioni fino a metà novembre mi sentirei un po' stupida a mollare. Ottima tecnica persuasiva quella del pagamento anticipato.
Ah ecco, su Yahoo Answers ho trovato la risposta. Il cloro in alte concentrazioni è velenoso. Ok, posso smettere la maschera da indignata e dormire sonni tranquilli, nonostante tutta l'acqua che sto bevendo e che mi finisce nel naso, forse non morrò.
E insomma vi dicevo che ieri sera ero in piscina e ho rischiato l'affogamento. Cosa abbastanza prevedibile visto che non ero saldamente attaccata al bordo. La mia vita era affidata ad coso di simil gommapiuma e mentre provavo non ricordo che esercizio, "esco" la testa da sott'acqua, maldestramente perdo il controllo delle mie membra, fattostà che non sapevo più dov'era il sotto e dove il sopra, ho iniziato ad annaspare e, mentre mi passava tutta la vita davanti, con un barlume di istinto di sopravvivenza ho alzato un braccio al cielo in cerca di un fantomatico appiglio. Che grazie al cielo è arrivato sottoforma di bastone da recupero sfigati in acqua.
Mi è stato chiesto se poi ho iniziato a piangere; è stato dato per scontato che poi io sia uscita traumatizzata dalla piscina.
Beh gente grazie della fiducia: niente di tutto questo. Sono rimasta in acqua ad aspettare con crescente timore ma stoicamente gli esercizi successivi.
Meno male che l'istruttore ha detto che ho un buon galleggiamento. La cosa sulle prime mi ha rinfrancata ma poi, complice anche mio fratello, mi son venuti dei dubbi e ho iniziato a riflettere sul reale significato di questa espressione.
E mi si è parata davanti quest'immagine:



e poi quest'altra:



Uhm...

mercoledì 28 settembre 2011

Promesse non mantenute.

Tutte le volte in cui prometto che vi racconterò di questo o di quello, finisce che poi non ne parlo affatto. O per pigrizia, o perchè mi dimentico, o perchè poi mi rendo conto che non c'era niente da raccontare.
In questi ultimi giorni ho fatto molte cose e ad ognuna sarebbe giusto venisse dedicato un post.
Il problema è che, stranamente (!), non ho molta voglia di scrivere e tempo ancora meno. No, ok, ho tempo ma non riesco a concentrarmi.
Così pensavo che intanto potrei scrivere per sommi capi quanto accadutomi. Ed è lì che ho pensato:"Sì però se fai così poi finisce che non svilupperai mai i vari punti e resteranno lettera morta".
Combattuta dunque tra un sacco di materiale per dei post, zero voglia di scrivere, necessità di aggiornare il blog (che quando iniziano a passare troppi giorni senza aggiornamente mi cala la tristezza) senza tuttavia perderci su tanto tempo (vedi al punto "zero voglia di scrivere"), ecc...
Cosa ho deciso?
Che fo il post a punti lo stesso e poi vedremo!

- Sabato sono stata a Treviso (prima volta in vita mia) per il Treviso Comic Book Festival. Che emozione! Mi sono divertita molto e ho portato a casa un bel bottino (seguiranno foto), se non fosse stato per un piccolo imprevisto che mi ha tolto il sorriso a fine giornata. Comunque nulla di irrisolvibile. Magari ecco, quando la faccenda si chiude ve ne parlo meglio :D

- Domenica sera sono stata a vedere Brunori Sas. A causa della morfologia del locale, ho visto il concerto da uno schermo appeso al muro. Cioè io ero al concerto, ma l'ho visto in tv, comodamente appollaiata su di uno sgabello, intenta a bere sangria e ad infilzare pomi della discordia con uno stecchino. Bella serata e anche qui, seguiranno foto.

- Ho iniziato un corso di nuoto, per imparare a nuotare. Gli spunti che questa nuova attività possono fornirmi sono pressocchè infiniti. No, in questo caso non seguiranno foto.

- Due sere di mobilitazione per il passaggio di un convoglio che da Schio (VI) era diretto a Marghera (VE) e trasportava un reattore (non nucleare), un trasporto eccezionale abbastanza complicato date dimensioni e peso del manufatto. Qua mi sarebbe piaciuto aver delle foto da mostrarvi ma sono stata così cretina da girare un video (di 2 secondi, sicchè non si vede Gniente) al posto delle foto, quando me ne sono accorta mi sono impapocchiata col cellulare e per poco non mi perdevo il passaggio. Ma sarà altrettanto interessante raccontarvi del clima da sagra paesana che albergava lungo le strade, in attesa del passaggio. Sempre se mi decido a parlarne ancora. Sennò pazienza.

mercoledì 21 settembre 2011

Il mio cuore è vuoto ed è vuoto come uno specchio che sono costretto a fissare, mi ci vedo riflesso e provo solo disgusto e paura.

E' confortante sapere che anche gli amici lontani non mancano di leggere il mio blog. Sono molto contenta di ciò, vuol dire che un invisibile filo ci tiene uniti. Quindi diventa quasi una missione tenere aggiornato questo blog, che più di un profilo Facebook dipinge le abitudini, usi e costumi della vostra beniamina.
Così, mentre bevo uno Strongbow (che, Fu, ora capisco perchè hai detto che non è il caso di berlo ogni giorno, alla faccia dei 5 gradi), comprato alla Coop - prima volta in vita mia che andavo in un supermercato Coop, ci sono andata apposta col miraggio del sidro-, la mia mente ritorna ad oggi pomeriggio, alla bizzarra analisi che un mio amico ha fatto riguardo il blog:

"Sì lo leggo...lo trovo un fantastico insieme di patologie psichiatriche
[...]
sogni di crepare, paure di insetti strani, manie di persecuzione, fobie sulla puntualità e l'igiene...insomma tutto nella norma ;)"

Fantastico! :D
Povera me ç_ç
A parte che sono totalmente in disaccordo con questo visione (io non ci vedo nessun rimando a patologie psichiatriche: a chi non capita di fare sogni strani? Chi non ha problemi con gli orari? Ecc...), si sa, il cliente ha sempre ragione e quindi devo accettare di buon grado il giudizio dei miei lettori, sia esso positivo o negativo.
E comunque mi hanno parlato abbastanza bene del "counseling" (se il sidro non funziona e prima di rivolgermi ad uno psichiatra...).



martedì 20 settembre 2011

Mèche è il termine con cui si indica una tecnica di colorazione di alcune ciocche dei capelli umani.

Capelli umani, Wikipedia ci tiene a precisarlo.
Io a dire il vero ho decolorato alcune ciocche. O meglio, non l'ho fatto io, ma la mia parrucchiera di fiducia. Ero lì lì per cedere alle lusinghe della frangetta ma poi mi sono immaginata a bruciare quel che resta della mia gioventù nel disperato tentativo di domarla, lisciarla, piastrarla, non farmela finire negli occhi, ecc...
E allora niente, rimandiamo la frangia a quando sarò un po' meno cialtrona. Al momento ho altri casini a cui pensare.
Per dire, lunedì prossimo inizio il corso di nuoto e devo ancora comprare costume e cuffia.

mercoledì 14 settembre 2011

Ho già vinto nella vita.

Ho fatto la visita medica per il rinnovo della patente. Niente di che, ma temevo di non passare quel test della vista e di dover poi guidare sempre con gli occhiali (nel mio caso occhiali da sole da vista, dato che sono allergica al sole - ma li porto anche se è nuvoloso). Invece è andato tutto benone e sono tornata a casa contenta, non dico esultando, ma comunque abbastanza contenta.
Grazie al cielo i miei genitori mi hanno fatto dono di un fratello che mi sa riportare coi piedi per terra.
"Beh, hai passato la visita, e allora?!? E' una delle poche vittorie della tua vita. E dovrai aspettare altri 10 anni per la prossima".
DOH!

domenica 11 settembre 2011

La domenica andando alla Messa...

Dopo il malore in chiesa il giorno di Pasqua, non ci ho più messo piede (fatta eccezione per un funerale lo scorso agosto). Ricordo che quel giorno pensai: dev'essere un segno! Il Signore è arrabbiato, il diluvio manderà! Ehm, no, dicevo, il buon Dio ce l'ha con me per qualche motivo e non voleva che io stessi in chiesa o chessò io.
La cosa sarebbe anche morta lì se non fosse che oggi è successo un altro fatto increscioso.
Nel pomeriggio mia madre vuole assolutamente andare ad una Messa che si terrà in una chiesetta di una sperduta frazione su per i monti. Nonostante io sia restia a tornanti & Co., l'accompagno.
Arriviamo in chiesa e il sacerdote inizia la celebrazione dicendo:"Benvenuti in questa nostra bella chiesa, appena restaurata! Molti di voi si sentiranno chiamati in causa perchè coinvolti direttamente nei lavori di restauro. Quindi un grazie di cuore a tutti, per questa bellissima chiesa! Vi ricordo inoltre che tutte le offerte raccolte saranno destinate ad aiutare la parrocchia a far fronte all'ingente spesa sostenuta".
A metà della cerimonia, il colpo di scena. Si sente un suono sordo, una specie di rombo e dopo un secondo vedo qualcosa cadere dal soffitto della navata laterale sinistra.
Guardo la volta: si è staccato un pezzo di intonaco!!!
Grazie al cielo sotto non c'era nessuno!!!
A parte l'aspetto tragicomico dell'accaduto, ossia il prete aveva appena finito di elogiare i lavori di restauro e per poco qualcuno non si faceva male, non ho potuto fare a meno di preoccuparmi. E se fosse stata solo un'avvisaglia? Se di lì a poco fosse crollato tutto il soffitto della chiesa?
Gli altri presenti non si sono mossi nè scomposti più di tanto: questi montanari, non hanno paura di niente!
Così mi sono adeguata e sono rimasta al mio posto, dicendo a mia madre "Ottima ristrutturazione direi...meno male che siamo vicine alla porta. Al prossimo rumore sinistro scappiamo".
E mia madre:"Magari sono state le vibrazioni dell'organo a far staccare il pezzo di soffitto".
Io:"O_O"
Per tutto il resto del tempo ho continuato a guardare e il buco nel soffitto, e il soffitto sopra la mia testa (tra l'altro ero proprio davanti ad un colonna, con un bel capitello sopra la capoccia, non vi dico che gioia).
Grazie al cielo la messa è finita e siamo andati in pace, senza ulteriori crolli nè feriti, ma se avessi avuto con me almeno un caschetto antinfortunisco mi sarei sentita più a mio agio.
Vedete? Prima il malore, ora la chiesa appena restaurata che cade a pezzi... Solo un caso o devo leggere in tutto questo un qualche messaggio divino?

domenica 4 settembre 2011

Sogni che restano impressi come i segni del cuscino.

Durante il week end ho sognato un sacco di persone. Penso di avervi sognati tutti, alcuni anche più volte.
Chi si è arrabbiato perchè non stavo attenta in chiesa, chi ha brevettato il teletrasporto, chi girava un musical nella casa nuova, chi mi faceva scenate via sms, chi mi inviava messaggi con delle ciliegie disegnate, ecc...

I segni del cuscino restano perchè la pelle è poco idratata. Ho letto che se così non fosse non ci ritroveremmo con dei solchi lungo il viso come una specie di sorriso quando ci alziamo la mattina.
Ok, berrò ancora più acqua.