Stamattina mi sono svegliata appena in tempo da uno strano incubo in cui io e un gruppo di altre persone ci dovevamo difendere dall'attacco mortale di alcuni misconosciuti insettini rossi. Inutile scappare, chiudersi a chiave, tappare le finestre o schiacciarli: questi trovavano sempre il modo di raggiungerti o di sopravvivere ricomponendosi. Poi ok, non erano molto veloci quindi uno aveva tutto il tempo di scappare, ma prima o poi quei maledetti insettini ci trovavano di nuovo. Ora che ci penso bene mi ricorda molto gli attacchi dei Cyloni, ogni 33 minuti. O qualsiasi altro film coi mostri indistruttibili.
Sfido che ora sono rintronata. Ho sprecato tutta la mia intelligenza, astuzia e prontezza di riflessi per sopravvivere agli insettini del sogno.
Pensate se la vita vera fosse quello che sognamo e i sogni veri fosse la vita di tutti i giorni: altro che Matrix! Magari ora sto dormendo e sto sognando di essere in ufficio che aspetto arrivi l'ora di andare a casa. Poi stanotte mi sveglierò e chissà cosa mi capiterà. Spero che nel frattempo qualcuno si sia preso la briga di debellare quelle bestioline killer.
mercoledì 31 agosto 2011
mercoledì 24 agosto 2011
Basterebbe un temperino per tornare ad un clima temperato?
Ieri sera dando un'occhiata alle chiavi di ricerca che portano al mio blog, ho pensato che, dato il blocco degli script che ultimamente mi contraddistingue, potrei comunque fare del bene al prossimo. Vi spiego subito come.
Nel corrente mese di agosto ben 4 persone (quattro!!!) sono arrivate nel mio blog cercando "pervinca colore". Ora, perchè fare la solita cosa di commentare le chiavi di ricerca sfanculando le persone che in buona fede fanno una ricerca sull'internet e poi, ahiloro, finiscono nel mio blog, dove, diciamoci la verità, non troveranno mai una risposta sensata?
Basta con questa cattiveria gratuita.
Perciò ora scriverò una volta per tutte qualche info sul color pervinca.
Siccome io voglio essere solo un modesto mezzo per la vostra erudizione, mi limito a copia incollare da wikipedia (Che poi è quello che fa la maggior parte della gente, solo che non lo dice):
Pervinca:
"Il pervinca è il colore dell'omonimo fiore.
È una sorta di celeste-violetto vagamente grigiastro.
Viene utilizzato come pigmento per abiti e oggettistica. In pittura per dipingere il cielo e, talora, i fiumi.
Molto utilizzato a Viterbo, Eboli e Castagna."
L'omonimo fiore dice?
Esiste un fiore che si chiama Pervinca?
Non proprio. Si chiama vinca, pervinca per gli amici. Wow.
Quando scrissi il post sul color pervinca (non ho voglia di cercare il link), a mò di esempio pubblicai la foto di un fiore di malva, dato che mammà mi aveva detto che la malva è color pervinca. A sapere che esisteva un fiore omonimo pubblicavo un'altra foto. Malva per il color malva, pervinca per il pervinca.
Ci si colora le cose, prosegue la wiki. E, momento di alta poesia, lo si usa quando si devono dipingere il cielo e, TALORA, i fiumi. Evidentemente non va bene per oceani, mari, torrenti, fossati, canaloni di scolo. Scelte stilistiche immagino, ed io sono la persona meno adatta per discuterle.
Molto utilizzato. Cosa? Il fiore? Il pigmento? Il tubetto di tempera? Non è dato saperlo. Forse un mix di tutti e tre. Per saperne di più dovremmo chiedere a qualcuno di Viterbo, di Eboli (lo chiederò direttamente al buon Gesù, so che lui c'è stato) o di Castagna. Che poi la wiki ne parla come se fosse una celeberrima cittadina ma io non ho mai saputo di una città che si chiama Castagna. L'unico paese che risponde a questo nome è un ex comune della provincia di Catanzaro soppresso nel 1869. Forse gli abitanti di Castagna avrebbero dovuto impegnarsi a fare più bambini invece di perdere tempo a "utilizzare molto" il pervinca. Senza offesa eh.
Sipario.
Nel corrente mese di agosto ben 4 persone (quattro!!!) sono arrivate nel mio blog cercando "pervinca colore". Ora, perchè fare la solita cosa di commentare le chiavi di ricerca sfanculando le persone che in buona fede fanno una ricerca sull'internet e poi, ahiloro, finiscono nel mio blog, dove, diciamoci la verità, non troveranno mai una risposta sensata?
Basta con questa cattiveria gratuita.
Perciò ora scriverò una volta per tutte qualche info sul color pervinca.
Siccome io voglio essere solo un modesto mezzo per la vostra erudizione, mi limito a copia incollare da wikipedia (Che poi è quello che fa la maggior parte della gente, solo che non lo dice):
Pervinca:
"Il pervinca è il colore dell'omonimo fiore.
È una sorta di celeste-violetto vagamente grigiastro.
Viene utilizzato come pigmento per abiti e oggettistica. In pittura per dipingere il cielo e, talora, i fiumi.
Molto utilizzato a Viterbo, Eboli e Castagna."
L'omonimo fiore dice?
Esiste un fiore che si chiama Pervinca?
Non proprio. Si chiama vinca, pervinca per gli amici. Wow.
Quando scrissi il post sul color pervinca (non ho voglia di cercare il link), a mò di esempio pubblicai la foto di un fiore di malva, dato che mammà mi aveva detto che la malva è color pervinca. A sapere che esisteva un fiore omonimo pubblicavo un'altra foto. Malva per il color malva, pervinca per il pervinca.
Ci si colora le cose, prosegue la wiki. E, momento di alta poesia, lo si usa quando si devono dipingere il cielo e, TALORA, i fiumi. Evidentemente non va bene per oceani, mari, torrenti, fossati, canaloni di scolo. Scelte stilistiche immagino, ed io sono la persona meno adatta per discuterle.
Molto utilizzato. Cosa? Il fiore? Il pigmento? Il tubetto di tempera? Non è dato saperlo. Forse un mix di tutti e tre. Per saperne di più dovremmo chiedere a qualcuno di Viterbo, di Eboli (lo chiederò direttamente al buon Gesù, so che lui c'è stato) o di Castagna. Che poi la wiki ne parla come se fosse una celeberrima cittadina ma io non ho mai saputo di una città che si chiama Castagna. L'unico paese che risponde a questo nome è un ex comune della provincia di Catanzaro soppresso nel 1869. Forse gli abitanti di Castagna avrebbero dovuto impegnarsi a fare più bambini invece di perdere tempo a "utilizzare molto" il pervinca. Senza offesa eh.
Sipario.
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Robe assurde
domenica 21 agosto 2011
L'hanno già scritto altri.
Volevo scrivere un bel post simpatico riguardo una parola che ho scoperto leggendo un libro di David Sedaris ("Me parlare bello un giorno"). La parola in questione è "keraunothnetofobia" che identifica la paura che i satelliti artificiali ci cadano addosso. Ma facendo una ricerchina nell'internet ho scoperto che ci sono post addirittura del 2006 nati con lo stesso intento, ossia di dire "Ehi gente, sapevate che la paura che i satelliti cadano si chiama...". Tutti post di gente che ha letto lo stesso libro che ho letto io (lo si capisce da altri riferimenti).
Ok ragazzi, avete già detto tutto voi. Torno in branda, non ho dormito per 48 ore, devo recuperare un po'.
Ok ragazzi, avete già detto tutto voi. Torno in branda, non ho dormito per 48 ore, devo recuperare un po'.
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Robe assurde
venerdì 12 agosto 2011
Quale colore di smalto è più adeguato per un funerale?
La domanda è mal posta.
Spiegone: domani mattina mi aspetta un funerale. Ai piedi ho uno smalto rosa Barbie, rosa caramella, rosa insomma.
Lo tengo? Lo levo e ne metto un altro, magari verde scuro o nero?
Forse non dovrei farmi tutti questi problemi sul colore dello smalto, ma farmi tanti problemi è la "mission" della mia vita. Preoccuparmi sempre, di tutto, fasciarmi la testa all'inverosimile, tanto che se girassi con un turbante nessuno noterebbe la differenza.
Qualcuno mi accuserà di tornare troppo spesso sul tema della morte. E' vero, è un argomento ricorrente di questo blog. Come ricorrente sono le mie giustificazioni al riguardo, invero inutili dato che non devo rendere conto a nessuno (mica mi pagano per scrivere post allegri o per fare marchettoni alle lamette da barba o alle lavatrici o alla peperonata).
Un funerale dicevamo. Una cerimonia dove vai e nessuno ti guarda male se piangi in pubblico, dove non sai se piangi per il morto o per te stesso o per il fatto che prima o poi toccherà anche a te e hai sempre meno tempo per escogitare qualcosa per sfuggire a questo tetro destino.
Per il resto tutto bene: nonostante la pausa estiva di "Un posto al sole", la super produzione di pomodori giganti che dall'orto stanno invadendo casa mia, i saldi più insoddisfacenti della storia, e tutte le altre cose che pubblicamente non posso dire chè sennò vado a urtare l'insensibilità di molti.
Spiegone: domani mattina mi aspetta un funerale. Ai piedi ho uno smalto rosa Barbie, rosa caramella, rosa insomma.
Lo tengo? Lo levo e ne metto un altro, magari verde scuro o nero?
Forse non dovrei farmi tutti questi problemi sul colore dello smalto, ma farmi tanti problemi è la "mission" della mia vita. Preoccuparmi sempre, di tutto, fasciarmi la testa all'inverosimile, tanto che se girassi con un turbante nessuno noterebbe la differenza.
Qualcuno mi accuserà di tornare troppo spesso sul tema della morte. E' vero, è un argomento ricorrente di questo blog. Come ricorrente sono le mie giustificazioni al riguardo, invero inutili dato che non devo rendere conto a nessuno (mica mi pagano per scrivere post allegri o per fare marchettoni alle lamette da barba o alle lavatrici o alla peperonata).
Un funerale dicevamo. Una cerimonia dove vai e nessuno ti guarda male se piangi in pubblico, dove non sai se piangi per il morto o per te stesso o per il fatto che prima o poi toccherà anche a te e hai sempre meno tempo per escogitare qualcosa per sfuggire a questo tetro destino.
Per il resto tutto bene: nonostante la pausa estiva di "Un posto al sole", la super produzione di pomodori giganti che dall'orto stanno invadendo casa mia, i saldi più insoddisfacenti della storia, e tutte le altre cose che pubblicamente non posso dire chè sennò vado a urtare l'insensibilità di molti.
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Nel Paese dell'Ortofosforico
mercoledì 10 agosto 2011
"La vita è come il tris: l'unico modo per vincere è non giocare."
Nooo, tramite il blog de "Il morto del mese" scopro or ora che è morto l'attore che interpretò il vescovo cattivo in LadyHawke! Povero John Wood :(
Malnata morte, ogni giorno che passa ti odio sempre più.
Comunque il post non era per parlarvi di morte, o comunque non solo. Era solo per dire che:
- tutti i libri de Le cronache di Narnia
- scorpacciate di rucola
- collegamento adsl ballerino e disponibile solo la sera
- ambientarsi alle ferie, chè mi ero dimenticata cosa succede nel mondo durante la settimana, quando di solito sto in ufficio
- Death on the Nile (è un videogioco)
... tengono la Luci vostra lontana dal blog.
Malnata morte, ogni giorno che passa ti odio sempre più.
Comunque il post non era per parlarvi di morte, o comunque non solo. Era solo per dire che:
- tutti i libri de Le cronache di Narnia
- scorpacciate di rucola
- collegamento adsl ballerino e disponibile solo la sera
- ambientarsi alle ferie, chè mi ero dimenticata cosa succede nel mondo durante la settimana, quando di solito sto in ufficio
- Death on the Nile (è un videogioco)
... tengono la Luci vostra lontana dal blog.
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Mondo blog,
Nel Paese dell'Ortofosforico
martedì 2 agosto 2011
Il fenicottero.
Ovvero, com'è iniziato male questo agosto.
"And one day we will die
And our ashes will fly
From the aeroplane over the sea
But for now we are young
Let us lay in the sun
And count every beautiful thing we can see
Love to be
In the arms of all I'm keeping here with me"
"And one day we will die
And our ashes will fly
From the aeroplane over the sea
But for now we are young
Let us lay in the sun
And count every beautiful thing we can see
Love to be
In the arms of all I'm keeping here with me"
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