Parco magliette.

Stamattina era una di quelle mattine in cui non sapevo come vestirmi. Ma proprio zero idee. Tutte le polo sono in fase di asciugatura, le altre maglie accettabili sono da lavare.
Restava solo una magra scelta: attingere dai capi "da festa" (ossia maglie e/o camicie un po' più belle che metto per uscire la sera o nei week end), oppure disperarsi e stare a casa dandomi malata.
Ok c'erano 2 maglie lunghe pulite e disponibili, ma coi jeans larghi non stanno bene.
Altre magliette della misericordia, da povera stracciona, che state sicuri, se avessi messo una di quelle come minimo oggi capitava qui Barack Obama.
Stavo per prendere a calci il cassetto delle maglie per scaricare tutto il mio disappunto (si tenga presente che tutta questa scena di travaglio emotivo si è svolta alle 8 di mattina, orario in cui di solito dovrei essere già in cucina a fare colazione o comunque almeno vestita e pettinata), quando sbuca in un angolo un lembo fucsia.
Cavoli. Idea geniale! La maglia fucsia della marcia di Pasquetta!
Ve l'avevo raccontato che a pasquetta io e una mia amica abbiamo partecipato ad una marcia non competitiva (se non con sè stessi) di 12 km? Che io già dopo 4km volevo accasciarmi a terra e morire mentre poi invece non solo sono riuscita a completare tutto il percorso, ma non ho avuto manco postumi con dolori muscolari o stanchezza estrema.
E insomma la sera prima della marcia questa mia amica mi aveva fatto dono di una t-shirt fucsia. La mattina dopo siccome ovviamente non sapevo che minks mettere per la ferale passeggiata di salute, perchè i pantaloni neri della tuta già mi stanno male, se sopra ci metto pure la maglia sbagliata sono a posto, mi son detta che nero e fusssia stanno bene insieme e che il regalo dell'amica era giunto proprio al momento giusto.
Poi però da quella volta io la maglietta non l'avevo più messa. E stiamo parlando di aprile. Son passati mesi.
Eppure anche stavolta, mi ha salvato la vita. Che poi manco a farlo apposta, ieri sera, per distrarre la mente dai soliti comportamenti infingardi altrui e aspettando che mi venisse sonno, cosa ho fatto? Mi son messa lo smalto fucsia! Mamma mia che lungimiranza!
Concludendo, tutto questo siparietto mattutino mi ha nuovamente dimostrato come sia di vitale importanza che le maglie me le lavi io di notte, dato che non posso contare su un aiuto genitoriale.

Commenti

Anonimo ha detto…
il fucsia è il nuovo nero!

Fu
My Adidas ha detto…
1st world problems: un armadio pieno di roba e nulla da mettersi... e sì, sarebbe ora di iniziare a farsi le proprie cose, ché sennò un marito come lo rimedi??? :D
Luci ha detto…
Fabio, con questo nick mica ti avevo riconosciuto :P
Innanzitutto devi sapere che io NON ho un armadio pieno di roba, sono molto "piccola fiammiferaia" sotto questo punto di vista.
Secondo, io già mi arrangio per la maggior parte delle cose, ma tipo il bucato: mia madre lava le cose di mio fratello, le mie le lascia lì a decantare. E allora mi arrabbio perchè entrambi lavoriamo 8 ore al giorno, 5 giorni la settimana, non è che io abbia più tempo di mio fratello.
My Adidas ha detto…
ma sì, ma sì, stavo scherzando :) e poi, benvenuta nel mondo reale, quello in cui gli uomini hanno privilegi che alle donne non sono concessi (e questo non è uno scaherzo!)
Luci ha detto…
Eh, ormai me ne sono accorta da quel dì, ma ancora non mi sono rassegnata ;) :P
Anonimo ha detto…
aiuto genitoriale per lavare le maglie? ma quanti anni hai? io ne ho 22 e mi arrangio da un pezzo...
Luci ha detto…
Anche io mi arrangio da un pezzo, ma lavorando 8 ore al giorno, non è che ho sempre tutto questo tempo, quindi capita che la roba da lavare si accumuli. Ma mentre mio fratello (25 anni, e lui no che non si arrangia), trova sempre tutto lavato, io mi devo arrangiare o sperare in un impeto di pietà da parte di mia madre.

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