H&M dice che è tempo d'estate.

Che brutto effetto a fine estate quando i negozi mettono in vetrina maglioni, giacche di tweed e cappelli di feltro (non domandatevi che negozi frequenti, ho messo tre capi a caso). Poi arriva davvero l'inverno e in un modo o nell'altro te ne fai una ragione o comunque sei distratto da altre faccende (nel mio caso sopravvivere alle nevicate, non morire d'ipotermia mentre sto al pc, ecc...). E in men che non si dica (perchè non creare un'unica parola? Inmenchenonsidica! Dai, perchè no? I tedeschi lo fanno!), a inizio/fine febbraio già i manichini si spogliano e te li ritrovi in mutande.
Certo, uno si prende avanti e non aspetta che ci siano 40°C per comprarsi i pantaloni corti. Mia cugina l'anno scorso si è comprata i sandali quando ancora non era inusuale incontrare i pinguini al caffè letterario di Maritozzonia.
Gente previdente insomma, non aspetta l'ultimo momento e quindi è giusto che i negozi espongano per tempo la merce della stagione successiva.
Fattostà che prima mi è arrivata una mail da H&M, sono iscritta alla newsletter. Oggetto della mail: "I must dell'estate".
Tutto questo pippone inutile per dire che mi fa un po' ridere leggere "estate" perchè a casa ho ancora un pandoro intatto avanzato da Natale...

Commenti

Oskar NRK ha detto…
Idem, un pandoro Paluani ancora chiuso sopra il microonde...
Luci ha detto…
E il bello è che resta lì non perchè non piaccia a nessuno, ma perchè fa strano aprire un pandoro in maggio!
Va a finire che scade...

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