Contatore, brucia con me.

Venerdì pomeriggio in tutto il vicentino, il tempo non ha risparmiato piaggia torrenziale, vento stile uragano nel Texas, alberi sradicati, capannoni e case scoperchiate, allagamenti, ecc...
Io me ne stavo nel mio ufficio a guardare ogni 2 secondi fuori dalla finestra, aspettando da un momento all'altro una tempesta di grandine che avrebbe trasformato la mia auto in un colabrodo. Cola-brodo...che termine bizzarro, ci faccio caso solo ora.
Fortunatamente non è sceso neanche un chicco di grandine, perciò sono tornata a casa tranquilla.
Arrivo e vedo il garage (dove di solito mette l'auto mio fratello) vuoto.
Sulle prime ho pensato che avessero spostato la macchina per pulire il garage da fogliame e zozzerie varie portate dal vento.
Acqua.
O meglio, fuoco. Mi spiego: il maltempo non c'entrava.
Nel garage c'è il contatore dell'Enel.
Un paio d'ore dopo "la tempesta", mia madre scende dal piano di sopra, e quando arriva in corridoio sente un rumore strano ("come di una saldatrice" dirà poi... O_o). Apre la porta del garage e vede la stanza piena di fumo nero e il contatore in fiamme che si sta pian piano fondendo.
Panic! At the disco!
Corre a prendere una coperta, nel mentre chiama mio padre e insieme si mettono a spengere (o SPEGNERE, come scrive la maggioranza di scrittore e giornalisti...e come scrive Tasso) l'incendio. Dopo un po' arrivano mio fratello e un altro tizio. Mio fratello mette in salvo l'auto, l'altro tipo, afferrato il manico di legno di una scopa, con dei colpi ben assestati stacca il contatore, o meglio, quel che ne resta e poi lo butta fuori in cortile.
Vi lascio immaginare il celestiale odore di plastica bruciata, o il fascino del muro annerito.
Già mi immaginavo un intero week end al buio, senza corrente elettrica, senza acqua calda, con la roba del freezer da buttare, ecc...
Invece gli operai dell'enel sono arrivati di lì a poco.
"Non l'avete spento usando l'acqua, VERO?"
"Certo che no! Abbiamo usato una coperta!"
"MALE! MALISSIMO!"
"E cosa dovevamo fare? ç_ç"
"Lasciare che bruciasse TUTTO!"
"Mah... :-o"
"Le cose ve le ripaga l'assicurazione! Voi, una volta morti, non vi ripaga NESSUNO!"
Beh dai, mamma mia che gufi! Tarallucci e vino dai, ci è andata bene lo stesso.
Evidentemente non era un buon giorno per morire.
(Appena ho tempo posterò anche una foto del fu contatore, così vedrete anche voi l'irresistibile scioglievolezza della plastica).


Commenti

Luci ha detto…
I miei potevano rimanere offesi...ma di brutto brutto brutto!
(Boh, secondo me l'operaio ha esagerato...forse...)
Andrea Cognome ha detto…
"lasciare che bruciasse tutto, che tanto poi ti paga l'assicurazione"...
che strano senso dell'umorismo questi operai dell'enel.
kzissou ha detto…
in ogni caso : meno male che non è successo niente chissà che paura!
The Monkey aka Ninaccio ha detto…
Wow, che vita piena di thrill!
Luci ha detto…
Già, "il pericolo è il mio mestiere" ;) :P

Post popolari in questo blog

Ho una mezza idea.

Si fa presto a dire "catena"...