Insomma dicevo ero lì tra queste scatole di giocattoli sistemate alla bell'e meglio su questi europallets, svolto l'angolo superando una mamma con due bambini. La donna è accovacciata e sta spostando scatole non ricordo se di camioncini o costruzioni.
Mi fermo a guardare il contenuto delle altre scatole, distolgo per una frazione di secondo lo sguardo e lo lascio spaziare quando mi sento franare addosso decine di scatole.
Minsk che figura! Ora tutti penseranno che le ho fatte cadere io ma non è possibile dato che non le avevo manco sfiorate!
La mamma accucciata di cui sopra si alza e mi guarda. I suoi rampolli fanno lo stesso. Io rispondo allo sguardo della madre con un:"Non so come sia success...". Guardo per terra, guardo la tizia, riguardo per terra, mi guardo attorno... mi giro e me ne vado (fischiettando, se solo sapessi fischiettare). Giro la testa per guardare se non ci sia qualcuno che mi stia inseguendo e vedo la madre di prima che, presi per mano i ragazzini, se ne sta andando dalla direzione opposta.
Secondo me le scatole le fatte cadere lei mentre rovistava con le scatole accanto. Poco ma sicuro. Raggiungo i miei amici dicendo:"Oddio dobbiamo allontanarci, mi sono cadute addosso delle scatole, ma io non le avevo toccate, sono cadute...e non sapendo cosa fare (raccoglierle magari! Ah! Malnato senno di poi!) sono scappata".
Maledette circostanze che mi fanno sempre apparire colpevole anche quando non c'entro nulla, anche quando mi trovo solo nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Comunque, non è arrivato nessuno della vigilanza a prelevarmi, nessuno mi ha presentato un conto da migliaia di euro di giocattoli danneggiati (ripeto, non ricordo se fossero costruzioni, o bambolotti, o camioncini...lo shock ha resettato la mia memoria visiva) e nessun anziano moralizzatore è venuto a redarguirmi sul mio pessimo senso civico.
Anche stavolta l'ho fatta franca, non dovrò utilizzare il mio passaporto falso per fuggire all'estero (x i ragazzi della Cia: no, non ho nessun passaporto falso).





