domenica 30 maggio 2010

Solitudini di coppia.

[...]
Luci:"Sì, mai come quella volta che sono venuta al ristorante cinese per prendere da mangiare per poi cenare a casa tua. C'era un tipo basso e tamarro, da solo, e l'hanno fatto sedere ad un tavolino accanto ad una famigliola. Erano proprio gomito a gomito. Lui mangiava in silenzio e continuava a guardarmi. Avevo paura che mi guardasse pensando che fossi lì che lo guardavo a mia volta perchè mi piaceva. Tanto che ad un certo punto ho pensato tra me e me, speriamo portino in fretta la mia ordinazione così me ne vado, prima che questo si alzi e venga a dirmi "Uniamo la mia solitudine con la tua e creiamo una solitudine di coppia"".
S.:"Ma come ti vengono?! Dovresti scrivere un libro..."
Luci:"Sì, un libro di caxxate."
Entriamo nel ristorante cinese e ci fanno accomodare tra due solitudini di coppia (due coppie che non hanno scambiato una parola per tutto il tempo in cui sono rimaste lì. Manco le avessi evocate! :D).


martedì 25 maggio 2010

Ne avevo una bellissima da dire, se solo mi venisse in mente.../13

Lo strizzacervelli non sapeva che l'attesa è una di quelle cose che fa impazzire la gente? La gente aspettava per tutta la vita. Aspettava per vivere, aspettava per morire. Aspettava in fila per comperare la carta igienica. Aspettava in fila per prendere i quattrini. E se non aveva quattrini aspettava in file più lunghe. Aspettavi per dormire e poi aspettavi per svegliarti. Aspettavi per sposarti e poi aspettavi per divorziare. Aspettavi che piovesse e poi aspettavi che smettesse. Aspettavi per mangiare, poi aspettavi per mangiare di nuovo. Aspettavi nello studio di uno strizzacervelli con una masnada di psicopatici e ti chiedevi se lo fossi anche tu.

CHARLES BUKOWSKI - PULP


lunedì 24 maggio 2010

E mi sono anche pizzicata il dito in un cassetto.

Siccome ormai la tv non serve ad un tubo, posto il video del discorso post premiazione fatto da Elio Germano dopo aver vinto il premio come miglior attore al Festival di Cannes.
Discorso censurato sia dal Tg1, che da Studio Aperto. Il buon Antonello Sarno (colui che ha realizzato il servizio), ha pensato bene di puntare tutto sul discorso di ringraziamento dell'altro vincitore ex aequo, Javier Bardem. Essì perchè che ce frega se un attore italiano vince un prestigioso premio? Io voglio sentire Bardem che dice "Te quiero mucho" alla sua Penelope.

giovedì 20 maggio 2010

Uno schiaffo rivelatore.

Il sogno che ho fatto stanotte è parecchio strano, più per l'orario forse che non per il contenuto. Di solito i sogni più strampalati li faccio poco prima di svegliarmi, la mattina presto.
Invece ieri sera avevo da poco spento la luce, erano le 2:00 passate da qualche minuto, e mi sono addormentata di botto. Ad un certo punto sento squillare il telefono. Mi alzo quando ormai ha smesso di suonare e trovo mia madre in corridoio che si chiede "Ma chi è che telefona alle 23?". E già qui mi stranisco perchè sono sicura che sia molto più tardi, non le 23. Questa cosa del telefono che squilla in piena notte mi lascia inquieta, e non so perchè, scendo in cucina. Entro e c'è la luce accesa e una delle 3 finestre è spalancata. Mi stupisco che mia madre, prima di andare a dormire abbia lasciato tutto aperto. Ma la cosa più strana e che mi fa paura è che fuori non è buio. C'è il sole! Ma se sono le 2:00 di notte (o le 23, come ha detto poco fa mia mamma)?
Inizio a pensare che ci sia qualcosa che non quadra e mi sorge il dubbio che forse sto sognando.
Beh c'è solo un modo per capirlo: al posto del classico pizzicotto, decido di darmi una sonora sberla. Ma non sento niente. Sì, direi che sto proprio sognando. E a questo punto mi sveglio. Guardo l'ora sul cellulare: le 2:40. Invece di girarmi dall'altra parte e continuare a dormire ho pensato:"Perchè mi sono svegliata dopo un incubo del genere (incubo perchè vi giuro che tra telefonate notture, finestre dimenticate spalancate e sole che splende di notte avevo proprio paura)? Che starà a significare? Domattina cerco su internet il significato." Ho tirato su le coperte fin quasi sopra la testa - che avevo ancora un po' di paura, anche se non so bene di cosa - e dopo un po' fortunatamente mi sono riaddormentata, dormendo il sonno del giusto fino al mattino.

mercoledì 19 maggio 2010

Raccogli i punti che trovi su ogni confezione.

- Noto che tutti si lamentano del tempo incerto, della pioggia, ecc... . Beh, si chiama primavera gente, cosa pretendete? Che il 21 marzo inizi a fare un caldo bestia? Le mezze stagioni, avete presente?
Che poi tutti a dire che fa freddo, io domenica a Milano avevo caldo. E pure a fine marzo a Bologna per dire, avevo caldo. O non ricordo che sabato di qualche settimana fa, che stavo mettendo a posto la mia camera, e per poco non morivo di caldo.
Insomma è così dai. C'è di peggio. Tipo l'afa di cui vi lamenterete in giugno-luglio.
- Santo cielo mi è arrivata la newsletter di Lush. Muoio. Vorrei essere ricca e comprare tutto. Certo che 5-6 euro per una saponetta, accidenti a loro...
- Prima ero al telefono e mi è successa una cosa strana. Mi sono messa a guardare i miei orecchini, le collane, ecc... M'è presa una sensazione strana, un po' come quando fai zapping di canale in canale e ti soffermi a guardare le vendite di gioielli in tv. Robe assurde tipo anelli a migliaia di euro. Ma chi è che compra un gioiello durante una televendita? Comunque dicevo, questa strana sensazione... di volere altri gioielli. Vi spiego: a me non interessa girare ingioiellata, la maggioranza delle cose che porto sono poco più che bijoux (o, come l'ultimo acquisto, pezzi di ceramica smaltata tenuti assieme da un nastro verde che diventano una collana pagata solo 3 euro ad un mercatino una domenica mattina, con somma invidia di un'altra tizia che se avesse potuto me l'avrebbe strappata dalle mani dandosela poi a gambe levate, e invece no, e mmmmia! Mmmmmia!), eppure se non sto attenta, o se entro in una gioielleria... mi piglia questo desiderio di possedere oggetti preziosi. Non so, forse si risveglia la gazza ladra che è in me, davanti a tutto quel luccichio.
- Grazie a Mist e al suo resoconto Great Escape di Brighton ho scoperto alcuni gruppi che potenzialmente potrebbero iniziare a piacermi un bel po' e che ovviamente io non conoscevo,ad eccezione dei Rural Alberta Advantage (per la serie "con le cose che non so si potrebbe riempire un magazzino).


martedì 18 maggio 2010

Tutti giù per terra.

Ecco una cosa che mi sono scordata di dire nel post di ieri.
Mentre ci dirigevamo verso il duomo, vedo un capannello di gente che guarda verso il basso.
Io intravedo solo un tizio seduto per terra intento a tagliare non so cosa con un coltello. La mia amica guarda meglio e mi dice:"Oh guarda, sta intagliando delle carote! Fa delle sculture con le carote, che bravo!". Che bravo? Se mi mettessi io a fare la stessa cosa vi chiedereste se son scema o cosa.
Al che le dico:"Ecco, vedi com'è la gente? Si ferma in mezzo alla strada per guardare il nulla."
Ma dico io, uno seduto per terra su un marciapiede (e già qua) con davanti vari resti di carota e piccole sculture che non mi sono manco presa la briga di guardare (altrimenti sarei stata come tutti gli altri babbei) cosa rappresenta di così interessante? E' come se io mi mettessi per terra e svuotassi davanti a me il bidoncino per la raccolta differenziata dell'umido. Non ci trovo proprio nessun buon motivo per fermarmi e starlo a guardare. Tanto valeva allora fermarsi davanti alla zingara che, seduta anch'ella per terra, si stava depilando le sopracciglia dall'altro lato della strada.

lunedì 17 maggio 2010

Gita scolastica 2010: Milano e il formicaio.

Nel lontano 1999 ero andata in gita scolastica a Milano. Un'unica giornata in cui avevamo visitato poco o niente (il duomo - dall'esterno-, il Castello Sforzesco e il parco Sempione. E poi basta perchè il professore non sapeva dove cacchio andare. Disse che in fondo a Milano non c'è molto da vedere, è più che altro una città dove andare a fare shopping.)


Maggio 2010.
Ieri sono stata a Milano con dei miei amici e devo dire che ci siamo comportati da bravi turisti. Riguardando le foto mi sembrava di vedere dei ragazzini in gita. Sembro più giovane di 11 anni fa :D. Credo che sia perchè 11 anni fa portavo i capelli in un improbabile caschetto. E indossavo pantaloni blu con anfibi marroni. Sì, non serve che diciate niente. Mi rendo conto da sola.

Sfilata dei bersaglieri: vista;
Nuovo negozio di Abercrombie & Fitch: visto da fuori, che dentro quei posti lì io non ci vado
Zara: stavolta ho imparato a non fare foto;
Pranzo da barboni seduti per strada: fatto;
Incontrare Fabrizio Corona e Belen Rodriguez e osservare i miei amici avvicinarli per chieder loro una foto: che poi ho notato che la macchina di Corono è targata San Marino.
Pagare 3,50 euro una lattina di tè: ma tanto eravamo gli unici avventori di quel bar, che spero chiuda presto così impara.
Ritornare al Parco Sempione: fatta pure questa ma a differenza di 11 anni fa, nessun fattone ci ha chiesto una sigaretta facendoci spaventare (tutti tranne Toni metalboy, l'uomo che indossava senza paura jeans fucsia e gilet dei Take That).
Visitare il Duomo: fatto;
Salire tra le guglie del Duomo senza morire d'infarto: fatto, pensavo peggio dai;
Guardare giù in piazza la gente e i tifosi interisti che si muovevano come formiche con i bandieroni dell'Inter: "chissà perchè le formiche che sono così intelligenti non si sono evolute in tutti questi secoli" (cit.)
Farsi svangare i timpani dai suddetti tifosi interisti durante il carosello della auto, moto, vespe, motorini, furgoni, ecc...: fatto;
Mangiato un gelato da Grom alle colonne, o meglio, in un parchetto dalle parti delle colonne di San Lorenzo: sì, buono però non 'sta specialità. Il gusto melone aveva un retrogusto da acqua del rubinetto;
Poco prima del gelato, fuggire da un bar sempre lì alle colonne perchè ci siamo resi conto solo dopo che il cameriere ci aveva portato i listini, che erano le sei passate e ci toccava spendere 6 euro per bere: eh sì, fatto pure quello, quanto pagherei per vedere che faccia ha fatto il tipo quando è tornato al tavolo e non ha trovato più nessuno.
Sicuramente mi sto dimenticando qualcosa, ma mentre scrivo il post sto parlando del pilota automatico del film "L'aereo più pazzo del mondo" in chat con un misterioso personaggio e non mi ricordo più che altro vi dovevo dire.

sabato 15 maggio 2010

Motori di motoscafi in sottofondo.

Non riesco a concentrarmi perchè il mio cellulare continua a lampeggiare a intervalli regolari per dirmi che la batteria è quasi scarica. Ma dovrà pazientare ancora un po' perchè prima devo finire questo post.
Domani vado a Milano con un paio di amici a trovare una nostra amica che studia e vive lì (nella ridente Lambrate).
Beh, per aneddoti vari vi rimando al post che scriverò quando torno. Se torno. Che non si sa mai nella vita. Meglio non darsi appuntamenti stringenti che poi succede di tutto.

lunedì 10 maggio 2010

Attraversare la massicciata.

Cose che sembra di essere in un film con storie di bambini, ossia gruppi di ragazzini che vanno in giro e combinano guai, o si fanno male, o scoprono robe.
Il bambino del baseball sarebbe fiero di me.
Tipo ho attraversato i binari, in un attraversamento non molto custodito. Controllando bene e sentendo il peso di tante scene viste nei film dove il treno arriva all'improvviso e tu te ne accorgi solo quando ti giri e te lo trovi sul naso.
Camminando in lungo e in largo per i territori dell'ampia roggia, con ombrello al seguito visto il tempo incerto, mi sono scottata la fronte. Scottarsi sotto le nuvole. Solo la fronte. Io non capisco. Sarebbe stato più comprensibile un effetto panda. Macchè.
Altra cosa mai successa prima, ho assistito al decollo di un aereoplano. Proprio davanti ai miei occhi, si è alzato in volo mentre dicevo:"Ormai la pista è finita, non decolla?".
E poi, che forse è la cosa migliore, ma non lo so ci devo pensare: sono andata in un posto ma non con la macchina. No! Con un Ducato (no, non guidavo io). Di domenica pomeriggio. E caspita, è già lunedì, di nuovo.


sabato 8 maggio 2010

Che altro posso dire?

Sono contenta che Fiore mi abbia prestato "La banda dei brocchi" di J. Coe. Penso sia un libro arrivato al momento giusto, dopo aver capito cos'è un aleph e aver letto l'ennesimo libro di Rampini.
Sono contenta perchè si parla del NME e io so cos'è perchè per esempio è grazie alla sua classifica dei dischi del decennio che ho scoperto un sacco di gruppi o cantanti di cui ora non posso fare a meno (uè addirittura, esagerata).
Ok, poi ieri sera c'era Roberto Giacobbo a Bassano, a parlare di Templari. E vabbè, però io potendo ci sarei andata lo stesso. Ok, ci potevo anche andare impegnandomi un po' di più. Inettitudine hai vinto anche stavolta.
Bene, ora vado a fare delle cose (forse).

giovedì 6 maggio 2010

Ho perso le chiavi della macchina.

Ricordate venerdì sera che sono andata in un centro commerciale alla disperata ricerca di qualcosa per il matrimonio?
Ecco, quella sera ho perso le chiavi dell'auto. Sono sicuramente in casa da qualche parte ma "da qualche parte" a casa mia, vuol dire che se l'è inghiottite la terra.
Non le troverò mai più. Come quando ho perso un borsellino con svariate banconote da 10.000 lire. Un giorno c'era e il giorno non c'era più, perso per sempre col suo prezioso contenuto. Casa mia è come una lavatrice mangia calzini.
Visto che finora ogni ricerca è stata vana, inizierò a pregare Sant'Antonio, perchè mi faccia ritrovare ciò che ho perso.
Per il resto sono molto presa con una specie di puzzle bubble alieno. Quando chiudo gli occhi vedo le faccine di questi alieni, e i loro occhietti che mi guardano. Se solo mi suggerissero anche come passare al livello successivo...secondo me loro sanno dove sono le chiavi! Lo sanno ma me lo diranno solo se passerò dalla palude del livello 19 alle verdi praterie del livello 20 (non ci sono praterie su Party Planet).

lunedì 3 maggio 2010

Cose turche al matrimonio siriano.

Il degrado morale di una persona inibita e misurata come la sottoscritta, passa anche per le feste di matrimonio.
Mai, a nessun matrimonio a cui ho partecipato, avevo osato alzarmi dalla sedia o avvicinarmi a chi ballava. L'immagine di un comò con le ruote associato alla mia persona bastava per farmi desistere.
Ma ieri sera, complice il fatto che non mi conosceva quasi nessuno (a parte i parenti della sposa e pochi amici), che non mi andava di stare in piedi a guardare e che gli altri sembrano divertirsi, mi sono buttata nella mischia.
Non sono morta come credevo. Ma mi sono avvicina a qualcosa di simile alla morte (un morire dal ridere, s'intende), quando un insospettabile signore siriano di mezza età, in completo grigio, si è scatenato sulle note di questa canzone.
Insomma, un bel tardo pomeriggio/serata, a mangiare ogni tipo di dolce, a sentire parlare di poesia un avvocato penalista (non avevo mai visto dal vivo un avvocato penalista :-o Maaaaaaaatlock!), a propormi in arditi climax ascendenti per evitare di essere fotografata, a fare la spola tra i vari saloni della villa dove si è tenuto il ricevimento trascinando la borsa col regalo, a parlare in inglese ai cugini siriani, in italiano ai miei amici siriani e in veneto alla mia amica (lelena), in un mix che non vi dico. Il tutto innaffiato da fiumi di acqua, aranciata e coca cola, in pieno stile festa delle medie. Probabilmente il gioco della bottiglia l'hanno fatto quando me ne sono andata.