Il capannone di fronte si è spento appena ho guardato fuori dalla finestra.

Gente, la fase acuta del raffreddore è passata! Che bello! Sento di nuovo i gusti, e non rischio di morire soffocata la notte.
Bellavita a go-go insomma.
Appena in tempo, prima dell'arrivo di questa ondata di gelo che ha investito camera mia. Ieri sera sarei stata più al caldo dentro un cartone sotto un cavalcavia di una qualunque cittadina dormitorio della Jacuzia.
Il cuscino era gelato, pareva un blocco di ghiaccio (mai che sembri un blocco di ghiaccio d'estate, che mi tocca rigirarlo di continuo per cercare un po' di frescura), il mio naso era ad un passo dallo staccarsi dalla mia faccia. Non so se mi sono addormentata o se sono svenuta in un eccesso di ipotermia. No dai, avrei perso le dita di mani e piedi, invece no, sono qui che digito felice con tutte le mie falangi falangine e falangette.
Ma la cosa più raggelante del gelo di stanotte sono stati i rumori sinistri.
Rientro a casa alle 23 e dal buio oltre la siepe, mentre sto aprendo il garage, sento provenire un grido... tipo un neonato che piange... dopo un attimo di paura mi sovviene l'ovvio: ma quale neonato fantasma! E' una semplice scaramuccia tra gatti.
Poi, poco prima di andare a letto, ero al pc quando sento un grido. Un non so cosa nella notte. Sembrava un gallo. Ma non mi pare di avere galli.
Vabbè, scappo a letto, il tepore delle coltri mi farà dimenticare questi inquietanti rumori... macchè! Trovo come vi ho detto la stanza ghiacciata, il letto ghiacciato, e mentre cercavo di dormire, inizio a sentire strani rumori come di passi, di porte che sbattevano al piano di sotto e al piano di sopra - da notare che sopra camera mia non c'è nessun altro piano, ma solo il tetto. Ora capite il terrore?

Commenti

Anonimo ha detto…
Magari stavi sognando... spero!

Fu
Luci ha detto…
No, ero sveglia. :-|

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