La misura del caos.

"E sta per finire un altro week end..." cantavano gli 883 nei bei tempi che furono, catturando alla perfezione la sensazione di ... ah ma che cavolo sto scrivendo?
Insomma è domenica notte, o lunedì mattina per i più pignoli e siccome non ho sonno mi sono detta:"Aggiorna il blog che domani avrai il solito blocco degli script".
Oggi pomeriggio mi sono data ai lavori casalingui. Ossia ho messo in ordine il cassettone delle mutande. Per colore! Le ho ordinate per colore! Fa molto "detective Monk". Almeno finchè l'entropia non tornerà a prendere il sopravvento.
Prima ancora avevo creato un mini espositore per orecchini ricavato dal retro di un block notes, ispirata da quello che avrò sicuramente visto in qualche bancarella al mercato (oppure vendevo bigiotteria in una vita precedente).
Poi ho spolverato i libri, con un pennellino, li ho puliti uno ad uno da un leggero (leggii "gatti di polvere") strato di polvere, controllandoli uno ad uno, come una madre controllerebbe i propri bambini.
Avrei continuato più accuratamente l'opera se una mia amica non mi avesse chiamata perchè necessitava di supporto morale.
Perchè la gente chiama sempre nei momenti sbagliati? Per una volta che avevo spontaneamente iniziato a mettere a posto camera mia, di buon grado, senza costrizioni.

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Si fa presto a dire "catena"...