Meglio dire le cose come stanno.

Stamattina le mie amiche mi hanno portate in un centro commerciale vicino Verona. Siccome in questi posti fa sempre un caldo innaturale, dopo un po' che eravamo dentro abbiamo pensato di riportare i cappotti in macchina. Per raggiungere i parcheggi bisognava prendere le scale mobili. No, stavolta non c'entra la mia idiosincrasia per le scale mobili. Praticamente stiamo camminando e noto che c'erano due tizie, due di quelle che di solito nei centri commerciali ti consegnano depliant, o ti propongono robe, ecc...
Una di loro ci punta e ci viene incontro.
Molto gentilmente ci chiede:"Salve ragazze, per caso vi interessa assistere ad uno spettacolo di beneficenza, con dei comici di Zelig".
Rispondiamo di no mentre già siamo sulla scala mobile che scendendo ci porta in salvo da questa imbarazzante situazione.
Bene, andiamo alla macchina, lasciamo le giacche, rientriamo, riprendiamo la scala mobile per risalire. Arriviamo al piano quando alla mia destra che ti vedo? La stessa tizia di prima che si avvicina dicendo:"Salve, vi interessa....".
Non la lascio finire dicendole:"Siamo le stesse di prima..."
E mi allontano.
Centri commerciali, il regno dell'assurdo.

Commenti

Anonimo ha detto…
perchè, i tossici che ti chiedono di firmare contro la droga? i piacentini che fumano la pipa? eh? eh?

:-PP

Fu

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Ho una mezza idea.

Si fa presto a dire "catena"...