A distanza di anni ancora esulto.

Nove anni fa, circa a quest'ora, prendevo la patente.
Era una giornata grigia, umida. Mi ricordo che, da brava sbarbatella 18enne, andai in scooter fino in centro, dove altri disperati consunti dall'ansia aspettavano l'arrivo dell'esaminatore. Continuavo a rimandare il mio turno, non essendoci un ordine prestabilito lasciavo che fossero gli altri ad incontrare la loro sorte prima di me. Così alla fine mi ritrovai penultima e non mi toccò un percorso molto agevole. L'esaminatore mi fece andare nelle peggio stradine del centro storico di Marostica, proprio dentro le mura. Si incaponì nel farmi finire in uno stretto cortile privato, che per girarmi e tornare indietro (c'era un'unica stretta viuzza di accesso) tirai giù non so quanti Santi del paradiso (mentalmente, ovvio), mentre il mio istruttore di scuola guida mi diceva sottovoce "Mi raccomando, calma eh?".
Sbrogliai la questione "budello" in maniera abbastanza agevole, e penso che questa, più altre manovre molto avvedute, mi abbiano salvata dalla bocciatura se non certissima, certa, causa parcheggio impossibile richiestomi dall'esaminatore.
Ossia un parcheggio a "s", su una ripida e stretta stradina di ciottoli, tra due vasche porta-fiori (sempre nel centro storico).
Per farvi capire come sia andata dico solo che ancora oggi io i parcheggi ad "s" non li faccio se non in condizioni super ottimali (ampio spazio di manovra, nessuno che guarda deridendomi, tempo, ecc...). In quell'occasione non sono riuscita a far stare la macchina tra i 2 portafiori. O meglio, ce l'ho fatta stare, ma tutta spostata all'infuori. Il tutto condito dall'esaminatore che seduto dietro, continuava a sbuffare.
Comunque alla fin fine tutto il resto l'ho fatto bene, quindi vaffans'club pure alla malasorte, ai parcheggi ad "s", fermo la macchina e vedo che il burbero esaminatore mi porge il tesserino della patente da firmare con una raccomandazione: "Ecco qua. Qualche problemino coi parcheggi però... attenzione". E il mio istruttore, che fino a quel giorno mi era stato simpatico quando una calza smagliata dice:"Sì, però quello che ha chiesto non era tra i parcheggi che richiedono di solito"...insomma un discorso arrampicata-sui-vetri su presunti parcheggi non regolamentari?!?!? Boh, che me frega, ormai era diventato il mio nuovo mito personale del giorno, mi sono sbrigata a firmare, grazie e addio e sono scesa dalla macchina saltando. Ah! La gioia!

Commenti

Anonimo ha detto…
La colpa è dei portafiori.

D.
Luci ha detto…
E della mia insipienza nei parcheggi ad "s".
Anonimo ha detto…
bo,io esulto per altri anniversari come la laurea!ma a ognuno il suo!A.
Luci ha detto…
Bazinga!

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