Io le rispondo che certo che mi fanno pensare, è un vero disastro, paesi che franano, gente disperata che deve abbandonare la propria casa. Il tutto mentre qui continuano a costruire strade, che non so a cosa dovrebbero portare, se tutto il resto cade a pezzi. Già che ci siamo perchè non costruire anche una bella scala mobile gigante che finisce nel nulla e quando arrivi in cima cadi di sotto? Così, tanto per fare qualcosa di originale e non solo inutile.
Ma mia mamma non intende questo. E noto che si trattiene. Così la incalzo.
Ma mia mamma non intende questo. E noto che si trattiene. Così la incalzo.
"A te invece a cosa fa pensare tutto questo?".
Mi risponde:"Alla fine del mondo!!!"
Mi vien da ridere.
La fine del mondo è la spiegazione di ogni cosa. La tira in ballo sempre.
Piove a dirotto? E' la fine del mondo.
Un terremoto? La fine del mondo.
Fa un freddo cane? La fine del mondo.
Ci sono le formiche che escono dal lavello della cucina? La fine del mondo.
Ogni cosa per lei è sintomo di un'imminente fine.
Interviene mio padre, seduto sul divano:"Ma no, si chiama dissesto idrogeologico!".
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.
(No, non metto il video della canzone dei REM)
6 commenti:
tuo padre è profondamente saggio!
Fu
è la fine del pongo!
Probabile :P
quoto il tuo babbo :P
però anche la tua riflesione mi piace :)
con due S magari -.-'
Posta un commento