Mi perderò in stazione Centrale?
Mi perderò in metropolitana?
Sbaglierò autobus?
Scenderò alla fermata giusta (dell'autobus sbagliato)?
Dimenticherò a casa lo spazzolino?
Mi basteranno i soldi?
Timbrerò i biglietti giusti?
Se porto maglie leggere farà freddo?
Se porto la giacca farà caldo?
Non vedo l'ora di partire per andare a rilassarmi in quella quieta cittadella verde e amichevole che è Milano.
Tutta questa attesa mi mette una tale ansia...
giovedì 25 giugno 2009
martedì 23 giugno 2009
In scia (là?)
sabato 20 giugno 2009
Influenza di giugno al reparto bambini.
Invito questo raffreddore e questo mal di gola e questo mal di testa e questo male alle ossa, insomma, invito questo malessere diffuso e goccialante come un naso da soffiare, ad andarsene in Cina.
Ho freddo e caldo allo stesso momento, sono più distratta del solito, non riesco a concentrarmi e mi lamento. Un lamento tipo rantolo.
La notte passata non ho dormito, mi svegliavo ogni mezz'ora con la gola in fiamme (come se me la stessero grattugiando) e il naso tappato. In uno dei rari momenti di sonno sono però riuscita a sognare che la mattina mi svegliavo e fuori nevicava. O_o
Quei sogni che non sai se sogni o sei desktop.
Ma stamattina non c'era la neve, quindi ho raccolto le forze e sono andata in quel negozio di calzature che fa rima con "mattarello".
Ho scoperto che hanno introdotto una novità. Non si possono più provare le calzature dove capita. Bisogna farlo nei divanetti appositi laddove il personale sarà a mia completa disposizione. Non è proprio così, io il personale l'ho visto che scandagliava i vari corridoi facendo finta di mettere a posto le scatole di scarpe, in realtà, lanciavano sguardi a destra e a manca per localizzare gli eventuali trasgressori.
Così io dovevo prendere la scatola con le infradito che mi volevo provare, allontanarmi e cercare un corridoio senza commesse.
Oppure, in un caso, visto che le commesse erano OVUNQUE, e il divanetto nella sezione scarpe da donna era pieno, sono dovuta andare nella zona delle scarpe da ginnastica da bambini per provarmi un paio di ciabatte.
Altro che "a vostra completa disposizione"... a disposizione per esasperarmi!
Bisogna guardarsi le spalle anche quando si va a comprare un paio di scarpe.
Si salvi chi può.
Sento uno strano rumore nell'orecchio destro, come un brontolio... babba bia, sto proprio male.
(2 paia di ciabattine prese comunque, sì, anche quelle che ho provato nel reparto bambini)
Ho freddo e caldo allo stesso momento, sono più distratta del solito, non riesco a concentrarmi e mi lamento. Un lamento tipo rantolo.
La notte passata non ho dormito, mi svegliavo ogni mezz'ora con la gola in fiamme (come se me la stessero grattugiando) e il naso tappato. In uno dei rari momenti di sonno sono però riuscita a sognare che la mattina mi svegliavo e fuori nevicava. O_o
Quei sogni che non sai se sogni o sei desktop.
Ma stamattina non c'era la neve, quindi ho raccolto le forze e sono andata in quel negozio di calzature che fa rima con "mattarello".
Ho scoperto che hanno introdotto una novità. Non si possono più provare le calzature dove capita. Bisogna farlo nei divanetti appositi laddove il personale sarà a mia completa disposizione. Non è proprio così, io il personale l'ho visto che scandagliava i vari corridoi facendo finta di mettere a posto le scatole di scarpe, in realtà, lanciavano sguardi a destra e a manca per localizzare gli eventuali trasgressori.
Così io dovevo prendere la scatola con le infradito che mi volevo provare, allontanarmi e cercare un corridoio senza commesse.
Oppure, in un caso, visto che le commesse erano OVUNQUE, e il divanetto nella sezione scarpe da donna era pieno, sono dovuta andare nella zona delle scarpe da ginnastica da bambini per provarmi un paio di ciabatte.
Altro che "a vostra completa disposizione"... a disposizione per esasperarmi!
Bisogna guardarsi le spalle anche quando si va a comprare un paio di scarpe.
Si salvi chi può.
Sento uno strano rumore nell'orecchio destro, come un brontolio... babba bia, sto proprio male.
(2 paia di ciabattine prese comunque, sì, anche quelle che ho provato nel reparto bambini)
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Nel Paese dell'Ortofosforico,
Robe assurde
mercoledì 17 giugno 2009
Your heart serves only you.
In questo periodo il blog è particolarmente povero di contenuti. Temo che il mio cervello sia completamente assorbito da altri pensieri e dalla mancanza di sonno.
Oggi dopo pranzo, come di consueto, sono andata a stendermi a letto. Dopo un po' mi sono svegliata (ciò implica che prima mi fossi addormentata, precisazione inutile ma avevo voglia di scrivere "implica") e non riuscivo a capire se fosse mattina, pomeriggio o notte. Completamente disorientata, mi è sembrato pure di sentire suonare il telefono e aver mangiato del gelato.
La confusione mentale però non mi ha impedito di arrivare ad una conclusione: non sono depressa (come credevo perchè dormivo tanto e tutti dicevano "è un sintomo della depressione!"); ho solo una questione irrisolta. Finchè non la risolverò, sarò inquieta e preoccupata e assonnata ecc..ecc... E continuerò a sognare ragni assassini. Soprattutto se guardo telefilm come Primeval (in un episodio, i protagonisti se la vedevano con dei ragni giganti nella metropolitana e con un millepiedi altrettanto gigante e letale).
Oggi dopo pranzo, come di consueto, sono andata a stendermi a letto. Dopo un po' mi sono svegliata (ciò implica che prima mi fossi addormentata, precisazione inutile ma avevo voglia di scrivere "implica") e non riuscivo a capire se fosse mattina, pomeriggio o notte. Completamente disorientata, mi è sembrato pure di sentire suonare il telefono e aver mangiato del gelato.
La confusione mentale però non mi ha impedito di arrivare ad una conclusione: non sono depressa (come credevo perchè dormivo tanto e tutti dicevano "è un sintomo della depressione!"); ho solo una questione irrisolta. Finchè non la risolverò, sarò inquieta e preoccupata e assonnata ecc..ecc... E continuerò a sognare ragni assassini. Soprattutto se guardo telefilm come Primeval (in un episodio, i protagonisti se la vedevano con dei ragni giganti nella metropolitana e con un millepiedi altrettanto gigante e letale).
martedì 16 giugno 2009
Ma voi stirate anche le lenzuola?
Stamattina la sveglia è suonata alle 7.15. Quando ho bloccato il segnale e mi sono rigirata dall'altra parte ho pensato: "Adesso dormirò un'altra mezz'ora".
Dopo un po' (almeno a me è sembrato poco tempo) mi sono risvegliata, ho guardato l'ora ed erano le 7.50. Mi sono sbagliata di poco. Mi sono alzata ed ero piena di segni sulle braccia (i segni delle lenzuola).
Ogni mattina mi prende lo sconforto. Ma stamattina mi son fatta forza da sola dicendo:"Dai, devi superare anche questo, fatti forza". Automotivazione.
Sono in ufficio dalle 8.20 e non ho fatto che trascrivere numeri, mi sta venendo l'orticaria.
Poi sfido che ad uno viene la depressione. O che diventa alcolizzato o si droga.
Comunque, ho sonno. Ieri sera, dopo la consueta serata al pc, ho trovato pure la forza, alle 00.30 di stirare la maglia che indosso oggi.
Mi lavo e stiro i vestiti di sera, perchè se aspetto che lo faccia mia madre di giorno, una maglietta con le maniche corte la ritrovo lavata e stirata forse forse per fine ottobre.
Cosa faccia tutto il giorno a casa resta per me un mistero.
Ma non importa, mi piace fare il bucato.
Dopo un po' (almeno a me è sembrato poco tempo) mi sono risvegliata, ho guardato l'ora ed erano le 7.50. Mi sono sbagliata di poco. Mi sono alzata ed ero piena di segni sulle braccia (i segni delle lenzuola).
Ogni mattina mi prende lo sconforto. Ma stamattina mi son fatta forza da sola dicendo:"Dai, devi superare anche questo, fatti forza". Automotivazione.
Sono in ufficio dalle 8.20 e non ho fatto che trascrivere numeri, mi sta venendo l'orticaria.
Poi sfido che ad uno viene la depressione. O che diventa alcolizzato o si droga.
Comunque, ho sonno. Ieri sera, dopo la consueta serata al pc, ho trovato pure la forza, alle 00.30 di stirare la maglia che indosso oggi.
Mi lavo e stiro i vestiti di sera, perchè se aspetto che lo faccia mia madre di giorno, una maglietta con le maniche corte la ritrovo lavata e stirata forse forse per fine ottobre.
Cosa faccia tutto il giorno a casa resta per me un mistero.
Ma non importa, mi piace fare il bucato.
domenica 14 giugno 2009
Vedevatelo!
Dopo pranzo ho dormito fino alle 15.22. Poi facendo il solito giro tra i miei blog preferiti sono capitata da Akille.
E sono venuta a conoscenza di questo cortometraggio.
Mastandrea che fa Lupin :D
E sono venuta a conoscenza di questo cortometraggio.
Mastandrea che fa Lupin :D
sabato 13 giugno 2009
Nei giardini dell'Eden, baby...

Due cose carine:
La prima è "When I go" degli Slow Club (grazie al PostinoIndie :D).
Viva il folk pop!
La seconda è che ho scoperto che nei prati attorno a casa mia cresce...la malva!
Quei "fioretti violetti" che ho sempre visto nei campi e non sapevo cosa fossero. Ventisei anni per niente.
giovedì 11 giugno 2009
Sono ancora troppo contenta.
Non c'è niente di meglio che intristirsi al pc ascoltando tutte le canzoni tristi che mi sono affannata a procurarmi proprio in previsione di momenti come questo.
E' la versione moderna di quando, una decina e più d'anni fa, mi beavo della solitudine e mi intristivo in camera mia, al buio, con la radio (Marilù? AFN?) accesa ad ascoltare canzoni il più deprimenti possibili (deprimenti in senso buono).
Ah, ho disattivato il mio account Facebook. Mi spiace per Spartitraffico, per il mio ristorante, il "BPAST", e per il mio orticello. Non so come farò senza tutti questi giochini, qualcosa mi inventerò.
E' la versione moderna di quando, una decina e più d'anni fa, mi beavo della solitudine e mi intristivo in camera mia, al buio, con la radio (Marilù? AFN?) accesa ad ascoltare canzoni il più deprimenti possibili (deprimenti in senso buono).
Ah, ho disattivato il mio account Facebook. Mi spiace per Spartitraffico, per il mio ristorante, il "BPAST", e per il mio orticello. Non so come farò senza tutti questi giochini, qualcosa mi inventerò.
martedì 9 giugno 2009
Prendiamo due fratelli a caso.
Siccome su Youtube qualche giorno fa ho scovato il video di una versione di Across the universe cantata da Rufus Wainwright, Moby e Sean Lennon, mi è tornata in mente la questione dei due figli di John Lennon.
Insomma nel 1963 nasce Julian Lennon, figlio della prima moglie Cynthia, se non sbaglio. E penso tutti sappiano della storia della canzone Hey Jude, quindi non la sto lì a raccontare (anche perchè ho poco tempo, mio fratello potrebbe rientrare a casa da un momento all'altro e reclamare il pc per aggiornare il suo stato su facebook... che Iddio abbia pietà di noi.)
Nel 1975 ha un altro figlio, da Yoko (Yoko Yokooooo) Ono, il sopracitato Sean.
Insomma ci sono questi due fratelli, uno che ormai ha 46 anni e si avvia a raggiungere la categoria "matusa", e l'altro che invece ha 34 anni, dunque possiamo considerlo ancora un "giovane".
Questa faccenda mi ha sempre fatto un po' impressione, aldilà della differenza di età, che è una fissa squisitamente della sottoscritta e che alla fin fine è irrilevante (no che non lo è, lo dico solo perchè sennò dite che sono fissata ma pensateci un attimo: Julian aveva 17 anni quando è morto il padre, mentre Sean solo 5...), mi sono sempre chiesta: in che rapporti saranno 'sti due? Si sentiranno? Passeranno le feste assieme? Si chiameranno "fratello!"? O forse si detestano? Uno gioca a freccette con la foto dell'altro?
Poi, cercando su Google immagini qualche foto di Julian (che proprio non ce l'avevo presente), ho trovato una foto che forse risponde ai miei interrogativi (e la risposta è: "Ma che domande ti fai? Pensa al tuo di fratello!").
Insomma nel 1963 nasce Julian Lennon, figlio della prima moglie Cynthia, se non sbaglio. E penso tutti sappiano della storia della canzone Hey Jude, quindi non la sto lì a raccontare (anche perchè ho poco tempo, mio fratello potrebbe rientrare a casa da un momento all'altro e reclamare il pc per aggiornare il suo stato su facebook... che Iddio abbia pietà di noi.)
Nel 1975 ha un altro figlio, da Yoko (Yoko Yokooooo) Ono, il sopracitato Sean.
Insomma ci sono questi due fratelli, uno che ormai ha 46 anni e si avvia a raggiungere la categoria "matusa", e l'altro che invece ha 34 anni, dunque possiamo considerlo ancora un "giovane".
Questa faccenda mi ha sempre fatto un po' impressione, aldilà della differenza di età, che è una fissa squisitamente della sottoscritta e che alla fin fine è irrilevante (no che non lo è, lo dico solo perchè sennò dite che sono fissata ma pensateci un attimo: Julian aveva 17 anni quando è morto il padre, mentre Sean solo 5...), mi sono sempre chiesta: in che rapporti saranno 'sti due? Si sentiranno? Passeranno le feste assieme? Si chiameranno "fratello!"? O forse si detestano? Uno gioca a freccette con la foto dell'altro?
Poi, cercando su Google immagini qualche foto di Julian (che proprio non ce l'avevo presente), ho trovato una foto che forse risponde ai miei interrogativi (e la risposta è: "Ma che domande ti fai? Pensa al tuo di fratello!").
domenica 7 giugno 2009
...the spiderman is having me for dinner tonight!
Credo che organizzino dei corsi di sopravvivenza per ragni in caso di pericolo nelle vasche da bagno.
Praticamente pare che quando finiscono giù per il tubo di scarico, si appallottolano, con le zampe sotto il corpo. Si crea così una bolla d'aria che li tiene a galla, così non affogano.
Chissà se quello che ho appena fatto scendere per lo scarico col getto della doccia avrà seguito la stessa procedura. Magari ora sta risalendo il tubo e domattina me lo ritroverò lì.
Niente a che vedere con l'enorme ragno che ho trovato sulla tenda, in camera mia. Sarà stato grande metà della mia mano. Ma che è? Sono perseguitata dai ragni.
Adesso passi per la falena, ho sbagliato a farla fuori, dovevo fare come mi ha detto un'amica, chiudere la luce e aspettare che uscisse spontaneamente dalla finestra... (uhm...ho i miei dubbi)
Ma il ragno gigante? Potevo forse lasciarmo zampettare indisturbato per la stanza?
Come facevo io a dormire poi?
Insomma ragazzi, come dice Britney "Oops, I did it again!".
L'ho fatto fuori con 3 mazzate, usando la scopa. Non mi dilungo in particolari.
Attendo nei commenti critiche al mio comportamento, alternative e suggerimenti nel caso mi ritrovassi ancora assediata.
Praticamente pare che quando finiscono giù per il tubo di scarico, si appallottolano, con le zampe sotto il corpo. Si crea così una bolla d'aria che li tiene a galla, così non affogano.
Chissà se quello che ho appena fatto scendere per lo scarico col getto della doccia avrà seguito la stessa procedura. Magari ora sta risalendo il tubo e domattina me lo ritroverò lì.
Niente a che vedere con l'enorme ragno che ho trovato sulla tenda, in camera mia. Sarà stato grande metà della mia mano. Ma che è? Sono perseguitata dai ragni.
Adesso passi per la falena, ho sbagliato a farla fuori, dovevo fare come mi ha detto un'amica, chiudere la luce e aspettare che uscisse spontaneamente dalla finestra... (uhm...ho i miei dubbi)
Ma il ragno gigante? Potevo forse lasciarmo zampettare indisturbato per la stanza?
Come facevo io a dormire poi?
Insomma ragazzi, come dice Britney "Oops, I did it again!".
L'ho fatto fuori con 3 mazzate, usando la scopa. Non mi dilungo in particolari.
Attendo nei commenti critiche al mio comportamento, alternative e suggerimenti nel caso mi ritrovassi ancora assediata.
Sarà colpa della musica anni '80?
Nel mio ristorante c'è una buccia di banana. I clienti continuano a lamentarsi, io la toglierei pure, ma non riesco a vedere dov'è.
Neanche all'una di notte riesco a scrivere. Da un paio di giorni la mia mente si è svuotata ed è come se non avessi più niente da raccontarvi.
Per ingannare il tempo, finchè non ritroverò la vena aurifera nel Klondike della blogosfera, vi consiglio di ascoltarvi i Modern Talking (sarà colpa loro se ho perso la favella?)
P.s.: ho dato un'occhiata anche io al link alla pagina di Wikipedia dedicata al duo tedesco e ho scoperto che, oltre ad aver venduto una marea di dischi, l'aver avuto un successo enorme in Russia...sono pure invecchiati malissimo! :-o
Neanche all'una di notte riesco a scrivere. Da un paio di giorni la mia mente si è svuotata ed è come se non avessi più niente da raccontarvi.
Per ingannare il tempo, finchè non ritroverò la vena aurifera nel Klondike della blogosfera, vi consiglio di ascoltarvi i Modern Talking (sarà colpa loro se ho perso la favella?)
P.s.: ho dato un'occhiata anche io al link alla pagina di Wikipedia dedicata al duo tedesco e ho scoperto che, oltre ad aver venduto una marea di dischi, l'aver avuto un successo enorme in Russia...sono pure invecchiati malissimo! :-o
venerdì 5 giugno 2009
Consiglio spassionato, poi fate voi.
Non andate al cinema a vedere Uomini che odiano le donne se non avete letto il libro (addirittura ci sono dei riferimenti al secondo libro della trilogia di Stieg Larsson, quindi, fate un po' voi).
Questo se non volete restare delusi o se volete evitare di dire "bah, che film insulso" o "che accozzaglia di luoghi comuni" e bla bla bla.
Leggete il libro e poi potrete guardare il film a cuor leggero, come ho fatto io, divertendomi nel vedere sullo schermo, le facce dei personaggi dei quali avevo seguito le vicissitudini leggendo i 3 capitoli della trilogia Millennium.
Diversamente, non capirete molto della storia e vi farete un'idea sbagliata e/o superficiale dei personaggi.
Da carampana di Larsson non potevo perdermelo, anche se non è 'sto gran capolavoro (ho comunque rischiato poco: al giovedì il biglietto costa 4 euro :))
Questo se non volete restare delusi o se volete evitare di dire "bah, che film insulso" o "che accozzaglia di luoghi comuni" e bla bla bla.
Leggete il libro e poi potrete guardare il film a cuor leggero, come ho fatto io, divertendomi nel vedere sullo schermo, le facce dei personaggi dei quali avevo seguito le vicissitudini leggendo i 3 capitoli della trilogia Millennium.
Diversamente, non capirete molto della storia e vi farete un'idea sbagliata e/o superficiale dei personaggi.
Da carampana di Larsson non potevo perdermelo, anche se non è 'sto gran capolavoro (ho comunque rischiato poco: al giovedì il biglietto costa 4 euro :))
martedì 2 giugno 2009
I migliori anni...
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